JMR MOUNTAIN TRIO

Novembre 16, 2011 in Musica da Meno Pelnaso

Avete mai provato a farvi un bella e salutare passeggiata in montagna, attraversando boschi, odorosi di muschio e funghi, per sbucare su prati assolati tappezzati di fiorellini coloratissimi?

Camminare lentamente, respirando una fresca brezzolina magari in vista di maestosi massicci alpini, o sotto le preistoriche falesie delle Dolomiti?

E che dire di una breve “Spaziergang” attorno ad un laghetto di montagna, incastonato nella roccia come uno smeraldo nel più prezioso dei gioielli, per poi andarsi a sdraiare tra le conifere?

– Maccheccosacentra? … Che ci azzecca la musica con le passeggiate in montagna?

Ok, … Ok … scusa … forse mi sono in po’ lasciato andare …

Se pensate che la musica si possa trovare ed apprezzare solo in fumosi locali, eleganti sale da concerto, navate maestose, stadi affollati, lugubri cantine, tratti di spiaggia illuminati dal fuoco scoppiettante o nell’intimità di una stanza … beh … allora non avete ancora visto … ops! … sentito tutto.

Il JMR Mountain Trio ha certamente suonato nei club e nei festival, in grandi auditorium e piccoli locali, ma è al Rifugio Contrin di Canazei, in provincia di Trento, che si è affermato.

Nel luglio del 2008, durante il festival internazionale I suoni delle Dolomiti, mille persone salirono ai duemila metri per

assistere al loro concerto.

Non male per un trio ancora in fieri in una location poco convenzionale.

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David Jackson, ai sassofoni e ai flauti, impersona potenza e delicatezza. Spesso suona due sax allo stesso tempo, una procedura mutuata dal suo principale ispiratore, Rahsaan Roland Kirk. Affettuosamente soprannominato “il Van Gogh del sassofono”, è stato a lungo componente dei Van Der Graaf Generator, gruppo cardine del progressive rock britannico; ha collaborato con Peter Gabriel, Keith Tippett e le Orme ed è attualmente membro della mitica prog band napoletana Osanna. Narratore sonoro e improvvisatore straordinario, Jackson è anche un appassionato docente di musica.

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Martin Mayes è stato definito “il derviscio rotante della caccia reale”. Scozzese di nascita e torinese dal 1982, ha appreso nell’ambiente sperimentale della Londra degli anni Settanta a muoversi con perizia tra improvvisazione, composizione, testi poetici e danza. Specialista di corno moderno, corno a mano, corno delle Alpi (… la montagna non è mai lontana! …) e conchiglia. Come un’esperta guida alpina, sa individuare i sentieri che collegano la musica contemporanea con la classica e quella antica e medievale. Fa parte del Phantabrass di Giancarlo Schiaffini, della Italian Instabile Orchestra e dell’Equipaggio dei Corni da Caccia della Venaria Reale.

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Michele Rabbia, batterista e percussionista torinese trapiantato a Roma, opera nell’ambito del jazz più avventuroso ed è un genio di acrobazie ritmiche. Fa parte del quartetto Aires Tango e incide e suona con musicisti come Charlie Mariano, Louis Sclavis, Rita Marcotulli, Stefano Bollani e coi nomi più significativi della musica creativa europea. Ha lavorato con il teatro, la danza, la pittura, la letteratura e l’architettura. Quando suona – e nella sua imprevedibile fantasia può farlo con un rullante o una grancassa, con palline da ping pong o dei sacchetti di plastica – i suoi

ritmi e colori sono un banchetto per gli occhi.

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Detto questo, se volete avere il piacere di ascoltarli e vederli, questa volta non dovrete arrampicarvi per sentieri impervi in mezzo a boschi e rocce per gustarveli.

Questo Sabato, 19 novembre 2011, al Conservatorio G. Verdi alle ore 21.15 potrete goderveli senza neppure sudare …

… Beh … al più … se capita … sarà per conquistarvi un biglietto in prima fila!

Ci vediamo al botteghino per:

LINGUAGGI JAZZ

JMR MOUNTAIN TRIO

David Jackson, sassofoni e flauti

Martin Mayes, corno, corno delle Alpi, conchiglia, flautino

Michele Rabbia, batteria e percussioni

Sabato 19 novembre 2011

Conservatorio G. Verdi

ore 21.15

Biglietti: Posto unico numerato € 20

Riduzioni per tutti i concerti per studenti universitari (sino a 26 anni)

Le riduzioni si effettuano solo in prevendita

BIGLIETTERIA SERALE

i biglietti saranno in vendita, 45 minuti prima dell’inizio dei concerti presso la biglietteria del Conservatorio G. Verdi Piazza Bodoni Torino

www.centrojazztorino.it/linguaggijazz/

Affettuosamente Vostro

Meno Pelnaso

di Meno Pelnaso