“Scrivere le Olimpiadi”

febbraio 3, 2006 in Attualità da Adriana Cesarò

Lunedì 30 gennaio 2006, presso il Teatro Gobetti di Torino, è avvenuta la premiazione del concorso letterario “Scrivere le Olipiadi”

M PorelloAlle porte delle Olimpiadi è giunto al termine con la cerimonia di premiazione, il concorso nazionale “Scrivere le Olimpiadi”, istituito dal quotidiano La Stampa e dal Premio Grinzane Cavour. Il concorso, promosso in occasione dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, ha invitato i partecipanti a scrivere un racconto dedicato al mondo sportivo e ai valori che lo ispirano e prevedeva due sezioni: la prima riservata ai giovani tra i 14 e i 25 anni; la seconda rivolta agli adulti senza limiti di età.

Lunedì 30 gennaio 2006, presso il Teatro Gobetti di Torino, la Giuria dei Critici e quella dei Lettori hanno reso pubblici i nominativi dei 4 autori delle opere vincitrici. La Giuria dei Critici ha designato:

G.CagnaCarolina Crespi (Busto Arsizio VA), nella Sezione giovani, con “La pista del sogno proibito” e Giovanni Cagna (Torino), che ha vinto, nella Sezione adulti con “Freddo in polvere sul bob”. La Giuria dei Lettori de La Stampa, ha designato come vincitori Enrico Dalmasso (Fossano CN), nella Sezione Giovani, con “Brian il prescelto va in meta”, e Marisa Porello (di Torino) nella Sezione Adulti, vincitrice con “I giochi tra le case popolari”.

Alla premiazione sono intervenuti moltissimi giovani per applaudire la fantasia e la bravura di questi scrittori che, con le loro opere letterarie, hanno saputo esprimere i pensieri e le fantasie racchiuse nella propria mente, trasferendole egregiamente dalla penna alle pagine bianche. DalmassoSul palco, presenti a premiare, alcuni membri della Giuria del concorso tra cui: Evelina Christillin, lo scrittore Giuseppe Culicchia, il vicedirettore de La Stampa, Massimo Gramellini e Giuliano Soria, Presidente del Premio Grinzane Cavour. I quattro premiati hanno ricevuto un premio di 2.000 euro. Diecimila lettori de La Stampa, hanno compilato e spedito i tagliandi di votazione per segnalare il loro racconto preferito e, subito dopo la premiazione, sono stati sorteggiati tre tagliandi. I fortunati possessori dei coupon, hanno vinto un weekend in una città olimpiaca europea.

Scrivere le Olimpiadi è stata un’occasione per riflettere e scoprire come sia cambiato il modo di raccontare e vivere lo sport. Il concorso è nato, infatti, per dar voce alla creatività degli appassionati e, soprattutto, di chi pratica lo sport in prima persona, nella consapevolezza che le imprese sportive degli atleti hanno sempre appassionato e commosso il pubblico. Circa 2700 sono stati gli scritti pervenuti da tutta Italia, in cui gli autori si sono misurati proponendo testi di carattere autobiografico, racconti di fantasia e narrazioni in stile giornalistico, tutti incentrati sui valori olimpici di lealtà, determinazione e coraggio. C.CrespiTra questi sono stati selezionati dodici racconti per ogni sezione, pubblicati nel mese di novembre 2005 sul quotidiano La Stampa e on line sui siti www. La stampa.it e www.grinzane.it. Due le Giurie che hanno esaminato i ventiquattro racconti selezionati: la Giuria dei Critici, presieduta da Giulio Anselmi, direttore de La Stampa, era composta da: Niccolò Ammaniti, scrittore, Giuseppe Culicchia, scrittore, Stefania Belmondo, campionessa olimpica di sci di fondo, Fabio Capello, allenatore della Juventus, Piero Gros, campione olimpico di slalom, Roberto Beccantini giornalista sportivo e Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, Evelina Christillin, Vice Presidente Vicario di Torino 2006, Mario Pescante, Sottosegretario di Stato per il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Giuliano Soria, Presidente del Premio Grinzane Cavour; e la Giuria dei Lettori de La Stampa, che hanno letto i racconti pubblicati sul quotidiano torinese e spedito i tagliandi di votazione.”Scrivere le Olimpiadi” rientra tra le iniziative del “Premio Grinzane Cavour”, volto a stimolare la creatività dei giovani e a diffondere il piacere della lettura che, consolida il rapporto di collaborazione che prosegue da più di vent’anni con il quotidiano La Stampa.

di Adriana Cesarò