Stage Beauty

novembre 6, 2005 in Cinema da Marcella Trapani

E’ uscito in DVD in questi giorni il film di Richard Eyre Stage Beauty, prodotto, tra gli altri, da Robert De Niro, e interpretato da Bill Crudup, Clare Danes e Rupert Everett.

Il film ci porta nell’ambiente teatrale londinese del XVII secolo, quando, per un divieto imposto durante il governo puritano di Cromwell, era interdetto alle donne calcare i palcoscenici. Per questo motivo, i ruoli femminili erano interpretati da uomini e tale uso rimase in voga appunto fino all’epoca in cui è ambientata la nostra storia. Stage Beauty è il racconto romanzato delle avventure di uno di questi personaggi, Edward “Ned” Kynaston, osannato come la migliore “attrice” d’Inghilterra. Il re Charles II nell’intento di rinnovare gli allestimenti teatrali, emana un editto in cui si permette alle donne vere di recitare, causando così la rovina di Kynaston e di quanti come lui si erano specializzati nei ruoli femminili. In realtà, dalla cronaca più accurata dell’epoca, Il Diario di Pepys, apprendiamo che la prima donna inglese calcò le scene nel 1661, ma non si parla di alcun editto, come invece mostra chiaramente il film.

Al di là della veridicità dei fatti storici narrati, il film affronta in maniera leggera ma affatto ben riuscita tre temi fondamentali: l’amore per il teatro, la caducità della gloria umana, l’identità della persona. Entrambi i protagonisti infatti, Kynaston e la sua assistente di camerino, Maria, divenuta poi a sua volta attrice con il nome di Margareth Hughes, sono innamorati del teatro, di Shakespeare in particolare, e si esibiranno, nei momenti finali, in un’interpretazione di Otello estremamente moderna e intensa (sicuramente anacronistica per il teatro del XVII secolo) che susciterà l’entusiasmo del re e della sua corte. I ruoli dei due personaggi a un certo punto si ribaltano e Kynaston che prima era la stella del glorioso teatro Betterton cade nella polvere e nell’anonimato (anche perché nel frattempo Charles II vieta agli attori uomini di interpretare parti femminili), mentre Maria diventerà lei la nuova diva. Ah, volubilità del destino umano! E sarà proprio Maria, da sempre segretamente innamorata di Kynaston, che ne risolleverà le sorti, sia dal punto di vista professionale che umano,. Gli insegnerà a tirare fuori la sua parte maschile per recitare in ruoli maschili, ma anche per amarla come donna. A sua volta, Kynaston sarà suo maestro di recitazione e la spingerà a interpretare una Desdemona indimenticabile.

Il film è, tutto sommato, una vera festa di costumi e suoni, interpretata in maniera frizzante anche da comprimari di lusso come Rupert Everett (Charles II) e Zoe Tapper (la sua amante Nell Gynn), che celebra il ritorno di Londra alla ricca e vivace vita culturale dopo l’oscura parentesi del Puritanesimo.

Infine un pettegolezzo: pare che Crudup e Danes si siano innamorati sul set di questo film e che per la Danes lui abbia lasciato la sua fidanzata di lunga data, l’attrice Marie-Louise Parker.

di Marcella Trapani