Juve-Parma 1-4 : Carbone e 6 mesi azzerati ?

Gennaio 7, 2011 in Sport da Tomas

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Pare assurdo pensarlo a nemmeno metà campionato, ma la partita che inaugura nel 2011 il campionato di serie A sembra aver messo la parola fine alle ambizioni bianconere, e questo nonostante una mediocrità generale nel livello delle rose avversarie. Aquilani e compagni lo avevano detto alla vigilia, Del Neri non smentiva i proclami dei propri giocatori, e quella che doveva essere la prima di un doppio confronto da vincere si tramuta in un vero incubo che porta il presidente Andrea Agnelli ad intervenire per primo ai microfoni delle televisioni per difendere il lavoro fin qui svolto dal gruppo da lui scelto. Marotta e Paratici per il mercato e Del Neri a capo dello staff tecnico a seguire e motivare un gruppo che aveva finito la stagione a -27 dalla prima, fuori dall’ Europa che conta, costretta a dover lottare per entrare in Europa League. Ma Agnelli ed i suoi uomini non si scoraggiano e, dopo aver stravolto la rosa puntando su molti giocatori nuovi, sulla cessione di Diego per acquistare Krasic e sull’ allontanamento di parte della vecchia guardia, i frutti si cominciano a vedere sia con il gioco che con i risultati. Le partite che contano contro le big del campionato non vengono mai sbagliate, Milan e Lazio battute, Inter e Roma bloccate sul pareggio. Le difficoltà arrivano tutte in casa, dove la difesa subisce troppo, nonostante l’ attacco sia il migliore del campionato e lo resti anche dopo questa maledetta giornata. E proprio in casa, contro il Parma di quel Crespo che aveva già matato i bianconeri due volte a Torino, contro gli ex Giovinco ed il neo acquisto Palladino, la squadra di Del Neri affonda incredibilmente, subendo una serie incredibile di episodi negativi dai quali non riesce a risollevarsi più. Quagliarella esce subito per infortunio al ginocchio, Krasic si vede negare un rigore dubbio, Melo impazzisce dopo essere stato calpestato e viene giustamente espulso, Chiellini vede non convalidato un suo goal per fallo su Mirante ed infine dopo un miracolo di Storari su colpo di testa di Gobbi la stoccata dell’ ex che chiude il primo tempo con i gialloblu in vantaggio. La ripresa viene interpretata malissimo dai bianconeri che subiscono subito il goal in contropiede, sempre da Giovinco, e quando riescono a riacciuffare la gara con la capocciata di Legrottaglie si fanno subito chiudere nell’ angolo da Crespo che ottiene un rigore e lo realizza. Difficile rialzarsi in inferiorità numerica e senza che nessuno dei centrocampisti riesca a dare quello spunto in più per mettere nelle condizioni il rientrante Amauri di impensierire la difesa avversaria. Difficile farlo se Krasic non supera mai il diretto avversario. Una sola gara di metà campionato può così, per assurdo, aver distrutto i sogni di vertice della società di Galileo Ferraris. Senza Quagliarella per chissà quanto tempo, senza Melo squalificato per almeno 3 turni, con Del Piero ed Amauri appena rientrati da infortuni e mai al top in questa stagione, con altri punti persi sul Milan corsaro a Cagliari, con Marotta che forse dovrà stravolgere il mercato di Gennaio per evitare di non raggiungere almeno il traguardo Champions, obiettivo irrinunciabile di questa stagione. Forse così assurdo non lo è poi tanto, purtroppo.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    JUVENTUS (4-4-2): Storari 6.5; Sorensen 5, Legrottaglie 6.5, Chiellini 5.5, Grosso 6, Krasic 5, Felipe Melo 4, Aquilani 5.5, Marchisio 5.5, Del Piero 5.5 (30’pt Pepe 6). Quagliarella s.v. (5’pt Amauri 5).

    A disposizione: Manninger, Motta, Grygera, Traore.

    All. Del Neri.

    PARMA (4-3-3): Mirante, Zaccardo, Paletta, Paci, Gobbi; Morrone, Dzemaili, Valiani; Candreva, Crespo (20’st Palladino), Giovinco (41’st Calvo).

    A disposizione: Pavarini, Modesto, Pisano, Dellafiore, Galloppa.

    All. Marino.

    RETI: 41’pt e 3’st Giovinco, 15’st Legrottaglie, 17’st Crespo (rig.), 47’st Palladino.

    ESPULSI: 16’pt Felipe Melo.

  • La partita

    Tragico inizio per i bianconeri che al 3° vedono uscire Quagliarella per un grave infortunio al ginocchio, esordio di Amauri a fianco di Del Piero. Al 12° Krasic entra in area e cade sfiorato da un avversario, ma l’ arbitro non fischia la massima punizione. Al 16° Felipe Melo, fin qui impeccabile, impazzisce per un pestone ad una coscia subito a terra da un avversario e lo colpisce in faccia da terra con la suola. Espulsione meritata, e squadra lasciata in balia degli eventi già fin troppo negativi. I bianconeri non si arrendono ed il Parma pare voler giocare solo in contropiede, facendo ben poco per vincere la gara. Al 23° punizione di Del Piero a Mirante sfugge il pallone che poi riacciuffa sulla linea, interviene Chiellini e segna ma l’ arbitro non concede la rete per fallo sul portiere. Al 29° il primo tiro del Parma con Dzemaili che da fuori area impegna in tuffo Storari. Al 30° esce Del Piero per Pepe per riequilibrare la squadra con il capitano non felicissimo di come stanno andando le cose per lui e per i compagni. Al 41° il vantaggio parmense con un cross da destra incocciato di testa da Gobbi, miracolo di Storari ma Giovinco da sinistra nell’ area deve solo mettere dentro e non sbaglia. La ripresa inizia malissimo ed al 3°, minuto stregato per i bianconeri, il Parma buca i torinesi in contropiede con un cross da destra per Giovinco, Sorensen non è piazzato bene e così la formica atomica controlla e segna il raddoppio. Al 12° Paletta ferma di mano al limite dell’ area un’ azione pericolosa di Amauri che lo avrebbe superato, ma viene solo ammonito. Sulla punizione Pepe trova il palo e poi l’ angolo, sul quale al 15° segna la rete dell’ 1 a 2 Legrottaglie di testa. L’ entusiasmo viene subito scemato dal rigore concesso a Crespo su intervento di Chiellini, realizzato dallo stesso attaccante al 17°. Dopo una conclusione cercata da Krasic al 19° i bianconeri non riusciranno più ad essere pericolosi ed anzi subiranno il 4 a 1 finale dall’ altro ex Palladino che si vede prima fermato da un altro miracolo di Storari ma poi riesce a chiudere in goal su cross di un compagno. Gara davvero stregata quella della Befana bianconera.

  • Classifica primi posti

    classifica

    In una giornata davvero negativa, la Roma supera i bianconeri vincendo in rimonta sul Catania mentre fugge via il Milan che vince di misura a Cagliari nel finale. Il Palermo batte la Samp e si porta ad un solo punto dai bianconeri mentre la Lazio pareggia a Marassi contro il Genoa scavalcando così il Napoli battuto a S. Siro dall’ Inter di Leonardo.

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    di Tomas