Inaugurazione del Teatro Vittoria

novembre 8, 2005 in Spettacoli da Stefania Martini

LeopardiMercoledì 9 novembre 2005, alle ore 20.45, lo spettacolo Leopardi, ideato e curato da Walter Le Moli e Claudio Longhi, che ne è anche il regista, inaugurerà ufficialmente la stagione del Teatro Vittoria di Torino.

Con il Vittoria, uno spazio esclusivo di grande suggestione, lo Stabile acquisisce un teatro fruibile e affascinante nel cuore della città.

Il teatro Vittoria è un nuovo spazio per la città, dove è necessario un rapporto diverso, più intimo e diretto, tra artista e pubblico. Le linee sulle quali abbiamo lavorato per la programmazione di questa nuova struttura tengono sempre in debito conto il rapporto tra spazio scenico, creazione artistica e spettatore. sottolinea il Direttore del Teatro Stabile di Torino, Walter Le Moli.

La cultura e l’arte – continua Le Moli, – servono a tenere in vita una società: attraverso il teatro, come il cinema, la musica, la poesia, la letteratura, la pittura, una città conosce se stessa. Mi piace immaginare che un’istituzione culturale, come la Fondazione del Teatro Stabile di Torino, possa davvero essere, ancora, un luogo di incontro e di sincero confronto.

Il TST – festeggiando i suoi cinquanta anni – ha scelto di rivendicare con coscienza il proprio ruolo di istituzione culturale della città di Torino e di confrontarsi sistematicamente con la mutabilità del contemporaneo, senza però, al tempo stesso, dimenticare la storia. Per questo lo Stabile ha fatto passi strategici importanti, fra i quali sicuramente uno dei più rilevanti è l’apertura di nuovi spazi in città dedicati allo spettacolo dal vivo.

Lo spettacolo chiamato ad inaugurare questo nuovo teatro è nato da un progetto dello stesso le Moli, coadiuvato dal regista Claudio Longhi ed è prodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino in collaborazione con la Fondazione Teatro Due e l’Unione Musicale.

Regista abituato a muoversi al confine fra letteratura e teatro, Claudio Longhi affronta ora la suggestione sempre viva della scrittura poetica leopardiana, coniugandola con il rigore del pensiero morale e filosofico del recanatese.

Inquadrati in una più ampia inchiesta sui rapporti tra Leopardi e la cultura del Settecento, i materiali tratti dai “Canti”, dalle “Operette morali” e dallo “Zibaldone” prendono forma drammaturgica partendo dallo spunto offerto da uno scritto civile del poeta, il “Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani”, che ha riacceso negli ultimi anni l’interesse della critica per la sua sorprendente attualità. Longhi ne fa il centro di una riflessione lucida e a tratti caustica sulla società contemporanea, senza però perdere di vista l’universalità e l’inesauribile ricchezza semantica della produzione di Leopardi.

Assi portanti del Leopardi saranno poi un’indagine pratica intorno al rapporto esistente tra musica e parola e una riflessione sulla relazione che intercorre tra formazione del pubblico e formazione dell’attore.

Leopardi

Dal 9 al 27 novembre 2005, ore 20.45

Teatro Vittoria, Via Gramsci, Torino.

di Stefania Martini