Il Piemonte in Giappone per l’Expo 2005

marzo 25, 2005 in Attualità da Claris

La storia delle Esposizioni Universali risale agli ultimi decenni del penultimo secolo dello scorso millennio… e detto così sembra complicato, ma non è vero… Semplicemente a fine ‘800 il mondo ha preso maggior coscienza della propria universalità, o, come si dice adesso, globalità. E, parallelamente al miglioramento delle infrastrutture, delle tecnologie e dei mezzi di trasporto, ha capito che era giusto mettersi in vetrina… auto-promuoversi, far conoscere le proprie diversità e le peculiarità…

‘Ha deciso’ è molto impersonale, e si intendono privati facoltosi, ma soprattutto governi e istituzioni… La storia delle Expo Universali, quindi, è legata alla voglia di mettersi in mostra, ma anche e soprattutto del pubblico, della gente comune, di scoprire, conoscere gli altri, quelli che vivono a distanza di qualche centinaia di chilometri o, addirittura, separati da un oceano. E cento e passa anni fa, l’oceano era una frontiera valicabile con tempi lunghi e sacrifici enormi!

Tra le Expo Universali indimenticabili dei tempi che furono, citiamo quella di Parigi, se non altro perché Eiffel ha costruito il monumento più conosciuto del mondo, o quasi… Poi quasi tutte le capitali hanno ospitato ‘il mondo intero’… in tutto il mondo, con una rotazione e criteri anche difficili da decriptare.

Personalmente ho un ricordo fantastico di Siviglia ’92, una moltitudine di colori e suoni e immagini e scoperte dal mondo intero… ecco, sì, perché le Expo sono ancora tutto ciò e, anche nell’epoca della globalizzazione spinta, si possono scovare chicche peculiari ed uniche.

Comunque per saperne di più sulla storia vi lascio il link a questo articolo che Diego Did aveva scritto su queste pagine, infatti l’obiettivo ora è parlare del prossimo futuro: Aichi, Giappone.

Centoventiquattro paesi partecipanti. Quindici milioni di visitatori attesi. Sei mesi di eventi, mostre e spettacoli per celebrare «La saggezza della natura». I numeri non lasciano spazio a dubbi: il “World Expo 2005” che si terrà ad Aichi, in Giappone, dal 25 marzo al 25 settembre del 2005, è un appuntamento imperdibile per chi abbia deciso di promuovere nel mondo la propria immagine.

Così anche il Piemonte ha voluto essere presente a questa prima Esposizione Universale del nuovo millennio. All’interno del Padiglione Italia, che si calcola sarà visitato da ottomila persone ogni giorno, dal 25 marzo prossimo la Regione allestirà uno spazio dove far conoscere al pubblico il suo sistema produttivo, economico e culturale, lo stile di vita della sua gente, e le aree di eccellenza nel campo della ricerca, del design e della moda.

Il calendario delle iniziative, promosso dalla Direzione Comunicazione Istituzionale della Giunta regionale, è fitto. Dal 27 di aprile al 3 maggio numerose celebri aziende piemontesi saranno coinvolte nella Matsuzakaya Italian Fair, la settimana di presentazione del «made in Italy» (prodotti agroalimentari, abbigliamento, accessori per la moda, prodotti tipici, artigianato) ospitata nel Departement Store della vicina città di Nagoya. Ma non sarà soltanto il mondo dell’imprenditoria a rappresentare il Piemonte nel Sol Levante. Anche la musica sbarcherà infatti in Giappone con i quattro concerti di musica barocca che l’Accademia Montis Regalis di Mondovì (Cn) terrà tra Tokyo e Nagaya nel mese di maggio.

E dopo la cultura, la l’arte culinaria. A maggio, per quindici giorni, gli chef dell’Icif di Costigliole d’Asti serviranno agli ospiti del ristorante Dolce Italia piatti della tradizione piemontese, accompagnati da vini locali. Un’iniziativa alla quale si affianca il «Caffè Torino», allestito in collaborazione con il Comune di Torino, dove per tutta la durata dell’Expo si potranno gustare caffè, cioccolata, gelati e dolci piemontesi o assaggiare un vino piemontese nell’area wine bar. Ai caffè storici è dedicata anche una delle pubblicazioni che la Regione promuove all’interno della Libreria Italia, insieme con depliant informativi e libri fotografici sul territorio e una brochure sull’arte di vivere in Piemonte tradotta in lingua giapponese. E non poteva mancare l’auto, in una versione particolarmente insolita. A rappresentare Torino e il Piemonte, ci sarà una Fiat 500 per l’occasione ricoperta di cioccolato, tra i prodotti tipici piemontesi più noti in tutto il mondo.

La presenza della Regione all’Expo di Aichi è infine l’occasione per celebrare, dal 27 maggio al 3 giugno, il gemellaggio del Comune di Torino con la Città di Nagoya, il terzo distretto industriale del Giappone, nei pressi della quale si svolge l’Esposizione.

di Claris