Gong 2005

agosto 1, 2005 in Spettacoli da Claris

CaceresE cinque. Arrivato alla sua quinta edizione, Gong continua ed approfondisce la conoscenza di universi musicali che ci circondano e di cui spesso ignoriamo l’esistenza in una cornice dal grande fascino paesaggistico, il Cortile del Melograno al Borgo Medioevale di Torino.

Probabilmente il più sconosciuto di questi è quello della musica di tradizione italiana. Due i gruppi nostrani in cartellone quest’anno. I Baraban, la storica formazione lombarda presenta un repertorio musicale che va dalla canzone popolare a quella di protesta e denuncia sociale.

Ed il quartetto di Massimo Ferrante, da anni regolare collaboratore di Daniele Sepe, che ha iniziato da poco un’attività solistica e viene anche a farcela conoscere. Partendo dalla sua Calabria Ferrante ci racconta del nostro Mezzogiorno attraverso brani tradizionali e di famosi autori del nostro Sud.

Da altri Sud vengono invece altri due protagonisti: il pianista e compositore argentino Juan Carlos Caceres con il suo Tango Negro ed il senegalese Lao Kouyate, kora e voce, che presenta la tradizione dei cantori Griots.

Dal Nord del pianeta invece arrivano due leggere deviazioni dal nostro abituale percorso musicale: Kimmo Pojhonen, finlandese, rivoluzionario iconoclasta della tradizione della fisarmonica, e Howe Gelb, americano, cantore dei Desert States degli Stati Uniti.

Le abituali incursioni del Festival nel mese di settembre sono ormai una tradizione in collaborazione con Settembre Musica: questa volta il programma pre-autunnale è incentrato sull’India, del Nord e del Sud.

Negli anni sul piccolo palco di Gong sono passati diversi importanti musicisti Indiani del Nord. Il programma di quest’anno prevede due gruppi, uno di tradizione Hindustani (Nord India) ed uno Carnatico (Sud India) con due concerti monografici ed una terza sera in cui i due artisti si incontrano per dare vita ad un raro jugalbandi (duetto) in cui due diversi linguaggi musicali cercano punti di contatto.

I gruppi invitati fanno capo a due grandissimi artisti visti molto raramente in Italia: Ustad Shujaat Khjan, sicuramente uno dei più importanti musicisti della nuove generazioni in India, nonché figlio maggiore del più grande sitarista del Novecento, Vilayat Khan; e Vidwan Lalgudi J G R Krishnan in un quartetto comprendente sua sorella Lalgudi J Vijayalakshmi. Figli del più grande ed apprezzato violinista vivente dell’India del Sud, Lalgudi G Jayaraman, i due artisti rappresentano quanto di meglio esiste oggi nella tradizione violinistica fra le giovani generazioni. Il gruppo è completato da mridangam e ghatam (percussioni del Sud India)

Vediamo in dettaglio il primo appuntamento. “Tango Negro” è un viaggio a ritroso nella musica e nel tempo con l’intento di restituire al tango la sua forte radice popolare scaturita dall’incontro dei ritmi tribali portati dagli schiavi con la marcia e la musica europea in genere. A capo di questo percorso troviamo la Murga, cugina della Marcia brasiliana, e poi la Milonga, il Candombe, la Habanera…

Juan Carlos Caceres ci propone questo ammaliante racconto con brevi ed intensi cenni sulle correlazioni e le influenze musicali, ma anche sulla vita e la storia di Buenos Aires, le sue implicazioni sociali, politiche ed economiche. Uno spettacolo appassionato ed appassionante. Un viaggio nella storia e nell’universo del tango che coinvolge il pubblico fuori dai sentieri comunemente battuti quando si tratta di questo genere musicale.

Nei primi mesi del 2004 il Trio è stato in tour in Argentina, dove ha inciso un nuovo cd, pubblicato per l’etichetta italiana Felmay nel Febbraio 2005. Alle registrazioni hanno partecipato ospiti del calibro di Daniel Binelli e Alejandro Caraballo.

Juan Carlos Caceres, nato nel 1936 a Buenos Aires e residente a Parigi dal 1968, pianista, cantante, compositore e pittore, è uno dei pochi musicisti ad aver indagato sulle origini nere del Tango e i suoi complessi rapporti con i ritmi e le danze africane e indio-latine. Insofferente a tutte le ortodossie, a quella del tango in particolare, sviluppa un universo sonoro nel quale il jazz e il tango si mescolano sapientemente.

Musicista dissidente e ribelle, diventa una sorta di ambasciatore del jazz nel paese del tango per poi trasformarsi, allo stesso tempo, in baluardo del tango in Europa. Ha all’attivo una decina di album ed ha partecipato a importanti festival in tutto il mondo.

Gong 2005: il programma completo, a cura di Renzo Pognant

Cortile del Melograno – Borgo Medievale – Torino

Inizio dei concerti ore 21,30

Ingresso libero

Per informazioni 011.443.1704

  • martedì 2 agosto 2005

    Tango Negro Trio (Argentina)
    – Juan Carlos Caceres: pianoforte e voce; Carlos “el Tero” Buschini: basso e contrabbasso; Marcelo Russillo: percussioni

  • venerdì 5 agosto

    Baraban (Italia)
    – La tradizione orale del Nord Italia e la canzone sociale nell’interpretazione di uno dei migliori gruppi acustici del nostro paese

  • martedì 9 agosto

    Howe Gelb (Stati Uniti)
    – Il cantautore americano in un concerto in solo tra ballate e sperimentazione

  • venerdì 19 agosto

    Massimo Ferrante Quartetto (Italia)
    – U’Ciucciu: Canti e danze della tradizione del Sud Italia

  • martedì 23 agosto

    Lao Kouyate (Senegal)
    – Canti e tradizioni del repertorio Griots dell’Africa Occidentale

  • venerdì 26 agosto

    Kimmo Pojhonen (Finlandia)
    – L’affascinante mondo sonoro del “terrorista” della fisarmonica

  • martedì 6 settembre

    Vidwan Lalgudi J G R Krishnan & Lalgudi J Vijayalakshmi Quartet

  • mercoledì 7 settembre

    Ustad Shujaat Khan & Sankha Chatterjee

  • giovedì 8 settembre

    Vidwan Lalgudi J G R Krishnan & Ustad Shujaat Khan

    di Claris