Folkclub con Ferri ed Amodei

marzo 10, 2006 in Spettacoli da Marcella Trapani

Al Folkclub Rita Marcotulli e Andy Sheppard insieme, lo “chansonnnier” Roberto Ferri e Fausto Amodei questa settimana al Folkclub.

  • Duo d’eccezione giovedì 9 marzo al Folkclub: si esibiscono Rita Marcotulli, pianista, ed Andy Sheppard, sax tenore e soprano. Rita è nata a Roma, dove ha studiato pianoforte al Conservatorio di S. Cecilia. Intorno ai vent’anni si è avvicinata al mondo del jazz e da allora ha collezionato importanti riconoscimenti in questo campo, suonando con i maggiori artisti del jazz contemporaneo, come Chet Baker, Charlie Mariano, Billy Cobham, Richard Galliano ed Enrico Rava. Suona stabilmente dal 1991 nel quartetto dello storico sassofonista statunitense Dewey Redman, e con la cantante Maria Pia De Vito, voce di grande versatilità e intensità emotiva

    Andy Sheppard, originario di Warmister (UK), è uno dei più interessanti solisti europei. La sua carriera si è snodata fra tante collaborazioni, con il percussionista brasiliano Nana Vasconcelos, il violinista indiano L. Shankar, gli olandesi Han Bennink e Ernst Reijseger, il pianista connazionale Keith Tippett.

    In Italia Sheppard ha trovato in Rita Marcotulli un partner artistico particolarmente congeniale: entrambi prediligono una musica dai limpidi tratti melodici, grazie a quella naturale cantabilità che li contraddistingue. Sheppard è diventato così una delle colonne di Koiné, il fortunato progetto della pianista italiana che prende il titolo dal disco omonimo e che trae origine dall’incontro fra musicisti di diversa area geografica e culturale.

    Nel gennaio 2006 è uscito On The Edge Of A Perfect Moment per Armonia Mundi, il primo lavoro discografico del duo, frutto di due anni di lavoro insieme, di reciproche scoperte, di esperimenti che i due musicisti hanno portato avanti congiuntamente e costruendo un repertorio ricco, poetico e profondamente espressivo.

    Una serata all’insegna dell’atmosfera e del gusto dunque!

  • Raffinatezza e nostalgia nella serata di venerdì il 10 marzo che vede protagonista Roberto Ferri: autentico “chansonnier” e autore di famose canzoni, conta nel suo repertorio brani di Brel, Aznavour, Piaf, Ferrè, Becaud, Brassens, Vian, Chabral e Moustaki cantati con grande maestrìa.

    Inizia la sua carriera nella discografica PDU di Mina, incidendo quattro 45 giri. Nel 1983 vince il Festival di Sanremo come autore di Sarà quel che sarà, cantata da Tiziana Rivale, e da allora partecipa ogni anno al festival, affidando sempre i suoi brani ad altri artisti. Nel 1997 Patty Pravo canta con successo la sua E dimmi che non vuoi morire. Una profonda amicizia lo lega a Fabrizio De Andrè e con lui scrive diversi brani, tra questi Lunfardia, mai pubblicata, cantata per la prima volta al Folkclub nel gennaio 2004.

    Ha partecipato al festival di Fano Il Violino e la Selce di cui è direttore artistico Franco Battiato e lo stesso Battiato lo ospita nel suo tour Banda Orchestrale. Al Folkclub Ferri presenterà alcune tra le più importanti canzoni d’autore francesi e alcuni brani scritti con De Andrè e con Battiato, accompagnato al pianoforte da Alessandro Altarocca.

  • Infine l’impegno civile e il gusto per la canzone popolare caratterizzano la musica di Fausto Amodei che suonerà al Folkclub sabato 11 marzo. Amodei nasce a Torino dove si laurea in Architettura ed esercita la libera professione in uno studio associato denominato Collettivo d’Architettura fino al pensionamento. Come cantautore è, alla fine degli anni ’50, uno dei promotori dell’iniziativa dei Cantacronache, tesa a sottrarre la canzone ad un ruolo esclusivamente commerciale e d’intrattenimento, e a qualificarla come strumento di comunicazione non d’evasione, capace di rispecchiare criticamente le realtà sociali ed esistenziali che le vicende di storia e di cronaca pongono alla coscienza del paese.

    Per la collana dei I Dischi del Sole registra nel 1972 e nel 1975 due LP : Se non li conoscete e L’Ultima Crociata, dedicato quest’ultimo in gran parte a canzoni composte per la campagna a favore del NO al referendum sul divorzio. Le sue canzoni, influenzate prevalentemente dalla canzone d’autore francese (soprattutto di Georges Brassens) seguono e commentano, in chiave a volte satirica, a volte didascalica, le vicende politiche, sociali e di costume degli anni ’60 e ’70: il boom economico, il recupero della memoria resistenziale, le lotte operaie, il neocapitalismo, l’immigrazione, le lotte antimperialiste. Nel 1975 riceve il Premio Tenco.

    Collabora con l’attrice-cantante Raffaella de Vita, con traduzioni ritmiche in italiano di diversi repertori stranieri: dal Vaudeville americano degli anni ’20, al canzoniere di Edith Piaf, ai canzonieri ispirati a testi di poeti illustri.

    Dopo un periodo di relativa inattività musicale incide il cd Per fortuna c’è il Cavaliere; il titolo è tratto da una delle canzoni, in cui l’autore, lamentando l’affievolirsi delle passioni e degli slanci polemici derivatogli dall’età ormai avanzata, dà atto al Cavaliere di avergli fatto rinascere la voglia di riprendere la via del commento cantato della realtà, recuperando e sfogando di nuovo il gusto dell’invettiva e dello sberleffo contro chi gestisce il potere in modo contrario ad ogni coscienza civile e a ogni senso dello Stato.

    Costo: 9 marzo: 18 euro; 10 e 11 marzo: 15 euro.

    Inizio concerto h 21,30

    Folkclub

    Via Perrone 3/bis – 10122 Torino

    Siti internet: www.folkclub.it

    www.ritamarcotulli.com

    www. andysheppard.co.uk

    www.robertoferri.it

    [email protected]

    Uffici & Maison Musique

    Via Rosta 23 – 10098 Rivoli

    Tel. 011/537636- Fax 011/9954546

    di Marcella Trapani