Festival Grinzane Cinema III edizione

novembre 30, 2005 in Cinema da Cinzia Modena

  • GIOVEDI’ 1 DICEMBRE

    Giallo

    Non c’è niente di più salutare, di più tonico, di un bel brivido. E poi, lo diceva Bertrand Russell, chi legge gialli non fa la guerra.

  • Ore 10,00 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Gianni Farinetti e Bruno Gambarotta presentano:

    “La donna della domenica” di Luigi Comencini (1975, 105’)

    Il più celebre – e pungente – giallo metropolitano italiano degli anni ’70, ritratto di borghesia torinese in nero, tradotto per lo schermo da un maestro della grande stagione cinematografica italiana, Luigi Comencini. Da non perdere la performance dell’indimenticabile Lina Volonghi alias signora Tabusso. E poi, tra un omicidio e l’altro, qual è l’esatta pronuncia di “Boston”?

  • Ore 10,30 Sala Kubrick

    Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

    “Il film come mistero”

    Franco La Polla dialoga con Barbara Lanati

    Il film, qualunque film, è labirinto; è un mondo di segni nel quale lo spettatore si incammina cercando di raggiungere la verità, la chiarezza. Ma la struttura del testo ha un suo quoziente di mistero perchè, ad esempio, è molto difficile tornare indietro. Quanti di noi non si perdono fra le pieghe del narrato, davanti a volti di personaggi che non sanno caratterizzare immediatamente?

    Ogni film chiede un grosso sforzo, mnemonico sì, ma anche organizzativo: è necessaria un’inchiesta per risolvere il mistero – non di un delitto o di un furto – ma di una narrazione.

  • Ore 11,00 Sala Kusturica

    “Giallo, ovvero come prendersi gioco della morte”

    Hitchcock alle prese con le sue fascinose bionde e con la tentazione della necrofilia…

    E poi, come sceneggiatori e registi leggono (e vedono) un romanzo. E dunque: come si costruisce un film “di paura”?

    Intervengono: Errico Buonanno, Giacomo Cimini, Davide Sordella, Anna Stante

    Coordinano: Gianni Farinetti e Giulia Carluccio

  • Ore 11,30 Sala Monicelli

    Sezione Cineteca

    “L’amico americano” di Wim Wenders (1977, 123’)

    “A nessuno, in natura, importa che venga fatta giustizia”. Wenders al suo meglio fra Amburgo, Parigi e New York nella rilettura del più enigmatico romanzo nero di Patricia Highsmith. Dennis Hopper è l’antieroe Tom Ripley in uno straordinario duetto con Bruno Ganz. Uno dei film che possono cambiare la vita, perchè niente è mai come appare.

  • Ore 11,45 Sala Kusturica

    Sezione I film cult

    Gianni Farinetti presenta:

    “La donna che visse due volte” di Alfred Hitchcock (1958, 128’)

    Dal romanzo di Pierre Boileau e Thomas Narcejac il più ambiguo dei film di Hitchcock su amore e morte e soprattutto amore oltre la morte. “La donna che visse due volte”, una sottile e scandalosa ossessione erotica.

  • Ore 12,00 Sala De Sica

    Sezione Film d’Autore

    Gianni Farinetti e Giacomo Cimini presentano:

    “Red Riding Hood” di Giacomo Cimini (2003, 90’)

    Che ci fa Stephen King in compagnia di Cappuccetto Rosso, Don Chisciotte e Immanuel Kant? Gran bollito – splatters in quantità – in uno dei più divertenti e spaventevoli film della nuova generazione di registi italiani.

    Rosso

    La vita che nasce, la morte violenta. Il fuoco della passione, l’energia della rivoluzione. Fiamme di vite che si incrociano, si confondono, si alimentano e, a volte, si annientano. E’ l’utopia perduta.

  • Ore 14,30 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Sergio Toffetti presenta:

    “La vita agra” di Carlo Lizzani (1964, 100’)

    Traspone nei toni della commedia, pur conservandone intatta la forza espressiva, del celebre romanzo di Luciano Bianciardi, uscito due anni prima. I temi del romanzo emergono dallo schermo senza reticenze, dandoci un film particolarmente impegnato nel trattare argomenti spesso “sfumati” nel cinema italiano d’epoca, come gli incidenti sul lavoro, il consumismo, l’alienazione nelle grandi fabbriche, le relazioni extraconiugali, l’impegno politico.

    (Edizione restaurata a cura della Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale in collaborazione con Ripley’s Film, con il contributo della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma e dell’Associazione I.S.E.- B.A – Friends).

  • Ore 15,00 Sala Kubrick

    Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

    “Drammaturgie del mito e dell’eroe”

    Liborio Termine dialoga con Giuseppe Nava

    L’eroe, anche quello cinematografico, è sempre “sulla scena”: sulla scena del mondo, della storia e di se stesso. Lo spettatore lo osserva mentre i fatti che lo riguardano stanno davvero accadendo.

    Il mito come racconto delle origini, sospensione del tempo lineare, opposizione del principio di simpatia al principio di causalità, conosce nella modernità un’attualizzazione e un riuso creativamente importanti, anche se non scevri di rischi. Il percorso esemplificativo va dal Pascoli dei Conviviali al D’Annunzio delle Laudi e di Fedra al Pavese dei Dialoghi di Leucò al cinema di Pasolini (Edipo re e Medea).

  • Ore 15,30 Sala Kusturica

    Mimmo Lombezzi presenta:

    “Comunicare la guerra: i reportages televisivi di Mimmo Lombezzi”

    Un inviato di guerra trasforma alcuni spunti di testimonianze di una professione tra le più difficili, al confine tra “dovere” all’informazione, impegno a testimoniare, coraggio e intuito.

    “Il profeta disarmato: Rwanda”(25’)

    Il “profeta disarmato” è il titolo di una serie di reportages realizzati a partire dai viaggi di Giovanni Paolo II. “Rwanda” è il ritratto del paese a 10 anni dal genocidio, con i mutamenti in atto, la permanenza dei problemi, i rancori residui del terribile conflitto tra le etnie

    “Bosnia 10 anni dopo le macchie di Srebrenica” (37′)

    Il cronista torna a dieci anni di distanza in una delle città più martoriate dalla guerra tra le nazionalità dell’ex Jugoslavia.

    “Mission metti a fuoco e scappa” (30’)

    Una troupe televisiva è bloccata dal fuoco dei cecchini e filma la situazione a rischio della proprio incolumità fisica.

  • Ore 16,00 Sala De Sica

    Sezione Film d’Autore

    Paolo Mereghetti presenta:

    “Il cielo è rosso” di Claudio Gora (1950, 85’)

    Il film, assolutamente misconosciuto, è capolavoro del neorealismo più visionario ed è diretto con mano solida da Claudio Gora, le cui doti di regista sono finora rimaste occultate da una grande carriera come attore che lo ha portato a collaborare con tutti i più importanti autori del cinema italiano.

  • Ore 16,30 Sala Monicelli

    “Tradurre il cinema, dalla teoria alla pratica”

    Intervengono: Rosa Maria Bollettieri Bosinelli e Anna Cesareni

    Coordina: Marinella Rocca Longo

    Presentazione

  • Ore 21,00 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Gianni Rondolino presenta:

    “Paisà” di Roberto Rossellini (1946, 126’)

    Indimenticabile l’ultimo episodio che sintetizza nello stile asciutto e brutale di un documentario la violenza spietata della guerra in Italia: il cadavere del partigiano che galleggia silenzioso nel fiume, il disgusto dei soldati stremati di fronte agli ordini assurdi del quartier generale, un bambino sperduto e terrorizzato in un cortile pieno di cadaveri. Un finale che conclude un potente affresco collettivo sulla seconda guerra mondiale in Italia e soprattutto sul ricostituirsi di un’identità nazionale.

  • VENERDI’ 2 DICEMBRE

    Verde

    Com’era verde la mia valle. L’ambiente dei sogni, il sogno dell’ambiente.

  • Ore 10,00 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Stefano Della Casa e Ugo Gregoretti presentano:

    “La leggenda degli uomini straordinari” di Stephen Norrington (2003, 110’)

    Un “pastiche” che unisce tutti i maggiori protagonisti della paraletteratura. Un’avventura m
    ozzafiato che celebra, rispettandole, le origini della letteratura popolare.

  • Ore 10,30 Sala Kubrick

    Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

    “Il colore sopra il paesaggio, il paesaggio senza colore”

    Sandro Bernardi dialoga con Antonello Motta

    Il colore nel cinema assume valori realistici oppure espressivi: riempie il campo e le figure, ma può cambiare con lo stato d’animo dei personaggi.

    Come Antonioni e Bergman interpretano il rapporto tra natura e soggetto, tra mondo estetico e mondo intimo; come rendono il colore uno strumento espressivo autonomo?

  • Ore 11,00 Sala De Sica

    Sezione Film d’Autore

    Stefano Della Casa e Catherine McGilvray presentano:

    “L’Iguana” di Catherine McGilvray (2004, 95’)

    Attraverso l’avventura, in un’isola suggestiva, di un ricco e svagato architetto italiano, Catherine McGilvray “racconta” una fiaba inquietante sul potere corruttore del denaro e sul dolore delle creature povere e semplici. Il film traduce in immagini, con particolare sensibilità, l’omonimo romanzo di Anna Maria Ortese.

  • Ore 11,30 Sala Kusturica

    “Il mito dell’avventura: Salgari tra letteratura, cinema e televisione”

    Intervengono: Mario Caiano, Gianni Farinetti, Ugo Gregoretti, Gian Paolo Ormezzano, Massimo Scaglione.

    Coordina: Stefano Della Casa

    Lo scrittore popolare italiano che maggiormente ha raccontato il viaggio e la fantasia pone grandi problemi di traduzione in immagini delle sue pagine. Una sfida che ha appassionato tante generazioni di registi e di spettatori, un modo per ripensare a come le immagini scritte dell’avventura possono diventare immagini in movimento.

  • Ore 12,00 Sala Kubrick

    “La fabbrica dei sogni: tra cinema e televisione, realtà e fiction”

    La fiction televisiva è un luogo geometrico nel quale convergono la cronaca e la fantasia, la letteratura e la leggenda, l’invenzione e la realtà. Dietro i grandi successi così come a monte delle imprese meno riuscite, la fiction racconta meglio di ogni altro genere televisivo che cos’è la televisione, come si evolve, dove arriverà.

    Intervengono: Claudio Bonivento, Massimo Cinque, Agostino Saccà, Anna Stante, Marina Tagliaferri, Cinzia TH Torrini.

    Coordinano: Stefano Della Casa e Paolo Taggi

  • Ore 12,00 Sala Monicelli

    Sezione I film cult

    Stefano Della Casa presenta:

    “Il Corsaro Nero” di Sergio Sollima (1976, 125’)

    Dal romanzo più famoso di Emilio Salgari, la trasposizione cinematografica di maggior successo, diretta da Sergio Sollima. Scorribande, lotte in punta di spada e assalto finale in questo classico dell’avventura per tutte le età.

  • Blu

    Il blu come pensiero. Il colore quale luce, notte e astrazione: il blu come il sogno del filosofo. Il cinema è conoscenza, non può essere altro: in questo è la grande arte del XX secolo.

  • Ore 14,30 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Arnaldo Colasanti e Fabio Rosi presentano:

    “L’ultima lezione” di Fabio Rosi (2001, 92’)

    Tratto dal romanzo omonimo di Ermanno Rea (1990), narra la vita di Federico Caffè, uno dei grandi cattedatrici ed economisti Italiani, misteriosamente scomparso, in una notte, senza motivi e spiegazioni. Il film tratta la vicenda di questa domanda inevasa. E al tempo stesso la questione radicale: cosa significa “essere maestri” nel tempo attuale? Una spietata polaroid sull’Italia d’oggi.

  • Ore 15,00 Sala Kubrick

    Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

    “Cinema e pensiero”

    Paolo Bertetto dialoga con Giorgio Blandino

    Cinema e pensiero. Come può esserci pensiero nel cinema, come può il cinema essere pensiero, come può il pensiero operare nel cinema? Il cinema è pensiero in sè, oppure il pensiero nel cinema è soltanto un orizzonte possibile. E se il cinema può attivare il pensiero qual è la sua forma particolare di pensiero e come si configura? E l’immagine filmica può produrre idee o può soltanto registrare il visibile?

  • Ore 15,00 Sala De Sica

    Sezione Film d’Autore

    Arnaldo Colasanti, Masolino D’Amico Maurizio Scaparro presentano:

    “Don Chisciotte” di Maurizio Scaparro (1984, 85’)

    Maurizio Scaparro alle prese con la traduzione filmica del capolavoro di Cervantes. Fantasia, intelligenza, un umorismo sottile ed elegante: lo ieratico Pino Micol nei panni dell’hidalgo e l’esilarante Pebbe Barra in quelli del fedele Sancio, accompagnati, nel loro vagare, dalla colonna sonora di Eugenio Bennato.

  • Ore 15,15 Sala Monicelli

    Conversazione di Massimo Cinque e Arnaldo Colasanti

    “Renzo, Lucia & Co: manipolazioni e reinvenzioni de I Promessi Sposi”

    Dalle grandi versioni cinematografiche di Bonnard e Camerini alle versioni “musical” o a quelle giocose e televisive del Trio Marchesini Solenghi Lopez.

  • Ore 16,00 Sala Kusturica

    “Cinema tra invenzione, denuncia e pensiero”

    Il cinema come strumento di pensiero. Il cinema quale rappresentazione delle domande storiche e politiche della vita d’oggi. Il cinema quale arte che elude l’intrattenimento e sa essere un’invenzione di conoscenza. L’incontro è anche occasione per approfondire quali risposte il cinema può dare intorno alla cultura e alla storia dell’Italia contemporane.

    Intervengono: Alberto Bevilacqua, Gianni Canova, Elio Matassi, Achille Occhetto, Marcello Veneziani.

    Coordina: Arnaldo Colasanti

  • Ore 21,00 Sala Lynch

    Sezione I film cult

    Arnaldo Colasanti, Alessandro Piperno e Gian Luigi Rondi presentano:

    “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo (1971, 111’)

    La vicenda di Sacco e Vanzetti è la storia di un’emigrazione complessa, difficile, forse impossibile. Due anarchici italiani pagano lo scotto di un’America dura e rabbiosa, in un momento difficile del proprio sviluppo economico, gli anni Venti. Giuliano Montaldo racconta questa storia con lo struggimento oscuro di una tragedia greca, dove il destino delle vittime non possiede alcuna difesa rispetto alla necessità violenta dei carnefici.

  • SABATO 3 DICEMBRE

    Letteratura, cinema e sport

    Nello sport l’uomo prova se stesso; perché dunque non farne un protagonista dell’immagine o del racconto?

  • Ore 10,00 Sala Kusturica

    Sezione I film cult

    Gian Paolo Ormezzano e Claudio Gentile presentano:

    “Ogni maledetta domenica” di Oliver Stone (2000, 163’)

    Quando l’allenatore è un alienatore: l’importanza di un signore che in Italia chiamiamo “mister”: il vecchio Al Pacino, allenatore di una squadra di football americano, vincente e amato, contro la giovane Cameron Diaz, boss della squadra, bella ed efficiente. In mezzo, una parata di stelle aggressive.

  • Ore 10,30 Sala Kubrick

    Il Cinema e i colori dell’immaginario. Lezioni di Stresa

    “Da dove vengono le storie che il cinema racconta”

    Il sogno, la realtà, la storia. La persistenza dei miti e le urgenze della cronaca, lo straordinario che può insorgere nelle vicende quotidiane, i livelli di realtà in cui sono immersi gesti, passioni e destini, generano le storie che vediamo. Come poi interviene la capacità trasformativa di chi scrive il film, di chi lo dirige e di chi lo interpreta per renderlo davvero un’opera, un microcosmo che ospiti anche il nostro immaginario?

    Intervengono: Gianni Canova, Alessandra Comazzi, Paolo Taggi, Liborio Termine

    Coordina: Franco Prono

  • Ore 11,00 Sala Monicelli

    “Il Calcio: un film da non filmare”

    Come mai in Italia si fanno pellicole sullo sport, dove lo sport è soltanto un pretesto e non viene mai rappresentato.

    L’occasione per discutere sul perchè, nella produzione cinematografica italiana non ci sia lo sport a differenza di quanto avviene negli altri paesi.

    Intervengono: Andrea Bartali, Livio Berruti, Claudio Bonivento, Si
    mone Gandolfo, Piero Gros, Enrico Verra, Gianni Volpi.

    Coordina: Gian Paolo Ormezzano

  • Ore 12,00 Sala Monicelli

    “Quando la fiction va in bicicletta”

    Ispirato alla fiction Rai “Gino Bartali.L’intramontabile”

    Alcuni dei personaggi “coinvolti” nella fiction Rai “Gino Bartali. L’intramontabile” conversano su uno dei maggiori miti del ciclismo di tutti i tempi, divenuto per l’occasione “uomo di celluloide”.

    Intervengono: Gian Paolo Ormezzano, Andrea Bartali, Pierfrancesco Favino, Simone Gandolfo.

  • Ore 14,30 Sala Lynch

    Proiezione del film:

    “Lo specchio magico” di Manoel De Oliveira (Portogallo, 2005, 137’)

    Dall’omonimo romanzo della scrittrice portoghese Agustina Bessa-Luìs, vincitrice del Premio Grinza Cinema 2005 per la sezione letteratura.

  • Ore 16,30 Sala Lynch

    Proiezione del film:

    “Romanzo Criminale” di Michele Placido (Italia 2005, 150’)

    Vincitore del Festival Grinzane Cinema 2005 – sezione cinema

    Premio per il miglior film tratto da un opera letteraria.

    Ascesa e declino di una delle più famigerate e tristemente note associazioni criminali, la Banda della Magliana. Le vicende dei componenti della banda si intrecciano con quelle, a volte intrigate a volte particolarmente luttuose, del nostro Paese. Dall’omonimo romanzo di Giuseppe De Cataldo, una storia di cronaca e non solo.

  • Ore 21,00 Salone d’Onore – Hotel Regina Palace

    Cerimonia Finale

    Premiati:

    Agustina Bessa-Luìs (per l’opera letteraria che ha ispirato 6 film del grande regista Manoel De Oliveira)

    Michele Placido (miglior film per “Romanzo Criminale”)

    Gian Luigi Rondi (Premio speciale Martini & Rossi per la critica cinematografica).

    Con la partecipazione speciale di: Lucia Bosè, Claudio Bonivento, Isabella Ferrari, Pierfrancesco Favino, Simone Gandolfo, Violante Placido, Emilio Solfrizi, Anna Stante, Marina Tagliaferri, Jasmine Trinca, Fabio Troiano, Anna Valle.

    di Cinzia Modena