24h al Nuerburing

settembre 1, 2006 in Sport da Redazione

Alla fine, dopo 25 anni di tentativi, “Zio Olaf” ce l’ha fatta. E’ stata una corsa straordinaria, diversa da tutte le altre: per la prima volta da trent’anni a questa parte, tutta la gara è stata effettuata sull’asciutto.

E “Zio Olaf”, all’anagrafe Olaf Manthey, il fondatore e proprietario della “Manthey Racing”, ha finalmente potuto coronare il sogno dietro cui correva dall’inizio degli anni 80: portarsi a casa il primo posto assoluto della gara di durata più massacrante ed affascinante del mondo per auto derivate dalla serie, e cioè la Ventiquattro ore del Nuerburgring. Nella foto la Porsche 911 GT3 numero 28 della Manthey Racing, con equipaggio Lucas Luhr, Timo Bernhard, Mike Rockenfeller, Marcel Tiemann.

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L’anno scorso ci era andato vicino, ed era stato in testa fino all’una di notte. Poi un guasto alla sua Porsche gialla e verde aveva spianato la strada alla doppietta degli “odiati cugini” della BMW, che con la M3 GTR 8 cilindri praticamente ufficiale avevano finito per dominare la corsa.

Questa volta la BMW aveva deciso non presentarsi con un team ufficiale, per cui il maggior rivale era il team di Uwe Alzen, pole position per tre anni consecutivi, ma mai protagonista al traguardo a causa di una affidabilità non all’altezza delle prestazioni.

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Quest’anno il team Alzen ha semplificato la macchina, ottenendo un mezzo finalmente all’altezza della sfida delle ventiquattro ore, ma.. a scapito della superiorità nelle performances, che è passata appunto nelle mani del team di “Zio Olaf”. Ed è stato strano vedere poi per molte ore la Porsche grigio scuro di Alzen incalzata da Manthey, che la seguiva, ma con un giro di vantaggio…

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Terzo incomodo il team del sempreverde Peter Zakowski, alias “Mr Zackspeed”, che si è ritirato nella notte con la sua vettura di punta (vedi foto)

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ma ha piazzato la “seconda” macchina delle sue splendide Viper ad un insperato terzo posto assoluto.

Brutta avventura invece per il simpatico Oliver Kainz, con una M3 GTR privata, che è stato coinvolto in un terribile incidente metre ad oltre 200km/h stava effettuando un doppiaggio. La macchina è completamente distrutta, ed il team dispera di poterla mettere in sesto per il prossimo anno, ma per fortuna Kainz non ha subito delle ferite gravi.

Menzione d’onore per la Grande Punto JTD schierata direttamente da Fiat Auto, con scopi di test “oltre ogni limite”, che ha concluso la gara onorevolmente nonostante fosse l’unica vettura a correre con pneumatici stradali normali, invece delle gomme slick sfoggiate da tutti i rivali. Chissà, se fosse piovuto all’improvviso come spesso capita, magari….



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di Mario Bertola