Wolfgang Laib ed il rito del fuoco

maggio 30, 2009 in Arte da Barbara Novarese

rito del fuocoLa mostra dell’artista tedesco Wolfgang Laib, allestita presso la fondazione Mertz il 09 Aprile, terminerà durante la prima settimana di Giugno con il rito del fuoco: il Mahayagna, una cerimonia vedica officiata da 45 Bramini, provenienti dai più importanti templi del sud dell’India.

E’ un rituale antico, tramandato per millenni dalla cultura indiana a beneficio di tutti gli esseri viventi. Bruciando alcuni oggetti, simbolo del mondo materiale quale riso, lenticchie, burro, frutta, verdura, fiori e latte, insieme a pezzi di stoffa, vestiti, erbe e piante medicinali, si riproduce la distruzione del mondo e la sua successiva rinascita, finalizzata alla trasformazione in termini migliorativi.

Per una visione completa dell’intera mostra, il pubblico potrà ammirare le opere dell’artista e seguire la sua versione del ciclo di trasformazione secondo tre tappe fondamentali: creazione, nutrimento e distruzione; quest’ultima, realizzata attraverso il rituale del fuoco, amplifica l’intera esposizione per il suo significato non solo distruttore ma anche purificatore.

Tutto lo spazio della Fondazione, suddiviso in sale espositive, è stato colmato dall’installazione di centinaia piccole montagne di riso (nutrimento) che ha stabilito la partenza della mostra, seguita da una linea di piccole montagne di polline (inizio) e da un’imponente montagna Ziggurat di cera d’api (legame del cielo con la terra).

“…sarà quindi molto più di un’esposizione con diversi oggetti e lavori, non una mostra per un artista individuale, ma riguarderà il mondo, l’universo e anche la nostra propria esistenza.

Io stesso ho questo sogno da tutta la mia vita, da quando ho provato a diventare un medico, accorgendomi molto presto che ciò significava occuparsi solo del corpo fisico, e che la nostra vita ed esistenza non potevano essere ridotti alla sola materia…”
(Wolfgang Laib)

rito del fuocoCome si può facilmente intuire, Wolfgang Laib basa la vita e l’arte sulla natura: vive in stretto contatto con essa, tra campi, foreste e fiori, alla ricerca di equilibrio e armonia. Nel tentativo di esplorare lo spazio interiore, raccoglie i frutti dei luoghi meta dei suoi viaggi, trasformandoli in opere d’alto valore artistico e spirituale.

Il rituale verrà svolto per 7 giorni, dal 1 al 7 giugno e il pubblico potrà assistervi nei seguenti orari:

• da lunedì 1 giugno a venerdì 5 giugno e domenica 7 giugno: dalle 11 alle 14 e dalle 17 alle 20

• sabato 6 giugno: dalle 11 alle 14 e dalle 19 alle 22

Per maggiori informazioni consultate il sito: www.fondazionemerz.org

di Barbara Novarese