Vasco show 2005

giugno 13, 2005 in Musica da Redazione

Sanremo 2005E’ partita da Torino, la tournee italiana di Vasco Rossi, davanti a più di settantamila spettatori. Fin dalle prime ore del mattino i fans si accalcavano davanti allo Stadio delle Alpi, per assistere alla prima di una tournee che si prevede da sold out, in ogni tappa.

I cancelli venivano aperti alle 15.00, dopo un fiume ininterrotto di gente ha varcato, fino a pochi minuti prima dell’inizio del concerto, i cancelli. Gli organizzatori, viste le miglia di persone davanti ai cancelli, hanno deciso alle 21.30 di aprire anche a chi era sprovvisto del tanto agognato biglietto. Ed ecco veder entrare generazioni, dal bambino dodicenne, alla persona pensionata, ormai tre o più generazioni sono cresciute con le canzoni del Blasco, uno striscione diceva “ mamma mi ha fatto nascere, Vasco mi ha fatto vivere”.

Vasco Rossi, da poco diventato Dottore in comunicazione , come il suo omonimo Valentino Rossi, non è solito rilasciare dichiarazioni, cosi ha deciso di dire la sua, sul prossimo referendum, con alcuni messaggi apparsi sui quattro maxi schermi, “ NO ALL’ASTENSIONISMO” “ NO ALLE DROGHE PESANTI” “ NO AI LUOGHI COMUNI” “ NO AI BENPENSANTI SUPERFICIALI E PARRUCCONI “ “ 4 SI PER UNA VITA SPERICOLATA”; un chiaro messaggio delle sue idee, che il pubblico ha recepito con una forte e chiara approvazione.

Sulle note di “Un gran bel film”, i settantamila dello Stadio salutano Vasco con un grande urlo di felicità, è l’inizio del concerto. Il blasco si presenta sul palco con cappellino verde militare, giubbottino di pelle e occhiali da sole, inizia a cantare con la solita grinta, che da sempre.. si porta dentro. Poi intona le parole di “Deviazioni”, “Dimentichiamoci questa città”, “ Cosa vuoi da me”, “ Dillo alla luna” “Portatemi dio”, una canzone dietro l’altra, senza un minuto di sosta, canzoni storiche ben suonate e ben cantate, lo Stadio ormai gremito applaude al grande show.

Poi ancora musica e luci, in un palco, non bello alla vista, ma che sa regalare grandi effetti, grazie alle miglia di luci e ai quattro maxi schermi che regalano belle immagini agli spettatori più distanti.La prima pausa dopo aver suonato ancora cinque canzoni, tra cui “cosa succede in città” e “stupendo”, pausa che si concede Vasco, ma non la sua band, che rimane sul palco e regala agli spettatori dieci minuti di solo musica.

Ed ecco riapparire Vasco, con camicia verde-azzurro, ricomincia a cantare, anche se a volte poco incitato da un pubblico stranamente freddoloso, è la volta di “ Buoni o cattivi”, “Domenica lunatica”, “ Rewind”, continua a cantare, “ corre” sul palco… e un gran bel film!

Venticinque brani, due ore e mezza di musica, questo il concerto del Blasco, ha cantato nuovi e vecchi successi, per “ Bollicine” il pubblico ha cantato per lui, “C’è chi dice no” , “Gli spari sopra”, “ Stupido Hotel”, questi e molti altri brani hanno accompagnato questa bellissima serata.

Per la conclusione del concerto Vasco ha scelto due canzoni più che storiche, leggendarie; “ Vita spericolata”, interrotta a meta dalle parole del Blasco “ voglio una vita spericolata….ma non troppo”, in ricordo di Massimo Riva, indimenticato chitarrista della band, due minuti di applausi in suo ricordo. Poi la leggenda “albachiara”, cantata dal pubblico mentre le luci dello Stadio si accendevano, lo show si finiva.

Uno spettacolo meraviglioso, non sempre si assiste a concerti cosi lunghi ed emozionanti, 2 ore e mezza di musica, un Vasco in forma, capace come sempre di infiammare la folla, di regalare spettacoli unici, perché Vasco è unico… è l’unico musicista italiano che suona SOLO negli stadi!!!!

Vasco ha dichiarato prima del concerto che dopo la tournee si prenderà un periodo di riflessione, la speranza che questo gli serva per registrare un nuovo album e organizzare una nuova stagione di concerti per il 2006.Speriamo almeno che si ripeta, nel mese di settembre, il monumentale concerto di Catanzaro, l’anno scorso erano in quattrocento mila a chiudere una tournee da record.

A margine del concerto due avvenimenti da citare, il primo vede protagonisti un gruppo di scalmanati, che per un ora gira intorno allo Stadio in cerca di cancelli da sfondare o posti dove poter scavalcare, la Polizia li segue ma non interviene; alla fine sono riusciti, almeno in trenta a scavalcare, in curva Nord.

L’altro vede protagonista la Polizia Municipale di Torino, che ha deciso, in collaborazione con le altre Forze dell’ordine, di sequestrare la merce, in particolare bevande, a chi non era in possesso di regolare licenza, un atto lecito, ma da segnalare… non capita spesso.

Anche la Guardia di Finanza ha controllato merce e licenza a decine di ambulanti, sequestrando prodotti e multando chi non era in regola.

Finalmente un po’ di controlli, per troppo tempo i concerti sono stati una miniera di soldi per gente “ non in regola”; speriamo che al prossimo grande avvenimento le forze dell’ordine si occupino anche dei “ bagarini”… grandi affari per loro martedì!

Vasco Rossi Tour 2005

10/6 Imola – Heineken Jammin’ Festival

14/6 Terni – Stadio Liberati

18/6 Cagliari – Fiera

22/6 Lecce – Stadio

25/6 Palermo – Velodromo Borsellino

29/6 Salerno – Stadio Arechi

2/7 Ancona – Stadio Del Conero

5/7 Firenze – Stadio Franchi

di Alessandro Mautino