Uno in più

dicembre 12, 2001 in Spettacoli da Gino Steiner Strippoli

25230(1)Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando un tal Max Pezzali decise che era il momento di far morire l’uomo ragno! Molti furono coloro che pronosticarono, dopo quel successo, quella giovin band come la classica meteora figlia del commercio discografico usa e getta, invece anno dopo anno passarono album e canzoni che ingranarono subito con il pubblico di giovanissimi, da “Nord Sud Ovest Est” (con cui vinsero il Festivalbar ’93) fino ad arrivare all’ultimo lavoro discografico intitolato “Uno in Più” (CGD East West). Gli 883 oggi sono una splendida realtà musicale italiana del pop leggero, certo non trascendentale ma forse è proprio questo che cercano i ragazzi di oggi ovvero canzoni libere, semplici, senza particolari acuti ma dal live – act davvero poderoso.

L’uscita di “Uno in più” è stata tra l’altro preceduta da un prestigioso riconoscimento che avvalora la grandezza e la realtà che ha raggiunto la 883 BAND, da un sondaggio Abacus è emerso che Pezzali e c. sono i “vip” più amati dai giovani italiani fra i 14 e i 24 anni d’età. Anche nella ricerca “Noi Personaggi 2001”, che rileva professionalità, simpatia e notorietà di quasi 1700 protagonisti dello spettacolo, cultura e sport gli 883 sono risultati primi precedendo Madonna e Fiorello.

Adesso il tour, partito il 4 dicembre da Jesi e che toccherà la capitale subalpina venerdì 14 dicembre, inizio ore 21, al Palastampa di Torino, organizzato da Metropolis. Sarà un occasione per sentire il nuovo album dal vivo, il settimo, che ha nelle atmosfere sonore le maggiori novità. Oltre “Bella vera”, canzone che in qualche modo mantiene il sound del passato, vi sono altri 9 pezzi pieni di sorprendenti incursioni musicali attraverso stili poco consoni, sin qui, alla band. Molti gli omaggi che Max Pezzali ha riservato nel disco verso altri artisti a lui cari come i Daft Punk con l’uso del vocoder ne “La lunga estate caldissima”, richiamati anche i Limp Bizkit con chitarre metalliche coinvolgenti nella seconda parte di “noi” oppure nella meno violenta ma altrettanto ruvida “Cloro”. Molte le collaborazioni, si va da un duetto con Jovanotti in “Cloro” per passare alle chitarre di Alex Britti in “Essere in te”, c’è anche B.J.Cole, chitarrista di Richard Ashcroft, vero mago della steel-guitar alle prese con “Honolulu Baby’s”. Poi c’è lui , il vero protagonista , quel ragazzotto, simpatico, bravo professionalmente, Max Pezzali che nonostante i milioni di dischi venduti continua a rimanere una persona normale, un antidivo! Forse come spiega Max: “ mi aiuta la mia origine di ragazzo di campagna a rimanere con i piedi per terra, d’altronde può essere tanto veloce arrivare al successo quanto passare dalle stelle alle stalle!”. Intanto i giovani tendono a identificarsi nelle sue canzoni, storie di vita quotidiani, quelle che vivono i ragazzi di oggi tutti i giorni, la scuola, lo sport. Gli amori, le delusioni. Ah! Dimenticavo il disco è prodotto da quel mago sapiente di Claudio Cecchetto.

di Gino Steiner Strippoli