Stagione Sinfonica Rai 2005-2006

ottobre 12, 2005 in Spettacoli da Stefano Mola

de BurgosCon l’autunno, la vita musicale classica della città riprende a pieni polmoni e archi e ottoni e fiati eccetera. Martedì 11 il via alla stagione del regio, giovedì 13 e venerdì 14 si inaugura invece quella dell’ Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

L’evento è un regalo che l’orchestra fa ai suoi abbonati, un dono per la fedeltà mostrata in tutti questi anni di attività. E non si tratta di un cadeau da poco: le note che rimbalzeranno sul pregiato legno di ciliegio dell’auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto appartengono a due giganti della musica, ovvero Giuseppe Verdi e Ludvig van Beethoven.

Del compositore emblema della musica italiana operistica nel mondo verrà eseguita un’opera appartenente al suo repertorio sacro, che proprio nella nostra città ebbe nel 18989, sotto la direzione di Arturo Toscanini, la sua prima esecuzione italiana. Si tratta del Te Deum per doppio coro e orchestra dai Quattro pezzi sacri.

Di Beethoven verrà eseguita una delle sinfonie più note, ovvero la Nona Sinfonia in Re Maggiore op. 125. Banalmente, quella dell’inno europeo e delle innumerevoli citazioni (e del resto, che cosa dire di un’opera di tal calibro?), un’opera ricca di significati universali.

Sul podio salirà il direttore principale dell’orchestra, lo spagnolo Rafael Frühbeck de Burgos. Gli interpreti, oltre al coro Coro Filarmonico Ruggero Maghini di Torino, diretto da Claudio Chiavazza saranno il soprano Sandra Trattnigg, il mezzosoprano Sara Mingardo, il tenore Herbert Lippert e il basso Reinhard Hagen.

Come anticipato, due sono gli appuntamenti: giovedì 13 alle 20:30 per gli abbonati del Turno Rosso. Per gli abbonati del Turno Blu, venerdì 14 alle ore 21:00. Per tutti coloro che non sono abbonati, c’è comunque la possibilità di ricorrere alla vecchia e solida radio: il concerto di giovedì sarà trasmesso in diretta da Radio 3 nell’ambito di Radio3 Suite.

La speranza dell’orchestra era che l’evento inaugurale potesse tenersi nell’Auditorium Rai, la cui imponente ristrutturazione non è ancora del tutto ultimata. Questo concerto rappresenta dunque un pegno, una promessa, una garanzia per un ritorno molto prossimo nella sede naturale e storica cui l’orchestra e il suo pubblico hanno un diritto non più eludibile.

Il prossimo concerto, aperto anche ai non abbonati, sarà il 20 e 21 Ottobre. Verranno eseguiti la Sinfonia in mi minore Hob I n. 44 Trauer di Joseph Haydn e lo Stabat Mater di Gioacchino Rossini.

di Stefano Mola