Premio Eti alla Bartolucci

ottobre 13, 2005 in Medley da Adriana Cesarò

Anita BartolucciAnita Bartolucci, interprete dello spettacolo “Il Benessere” di Franco Brusati, con la regia di Mauro Avogadro, prodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino, ha ricevuto il “Premio Eti – Gli Olimpici del Teatro 2005”, come miglior attrice non protagonista.

Il premio, organizzato dall’ETI (Ente Teatrale Italiano) e dal Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”, in accordo con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, è stato istituito per creare un appuntamento annuale di grande prestigio e forza comunicativa. Espressione del mondo del teatro italiano nella sua varietà di correnti artistiche, di generi e di realtà produttive, “Gli Olimpici del Teatro”, giunto quest’anno alla sua terza edizione, vuole essere un riconoscimento del Teatro al Teatro, consegnato dai professionisti e dagli artisti della scena ai loro colleghi, per creare un’importante occasione di incontro e di promozione.

La cerimonia di consegna dei premi si è svolta al Teatro Olimpico di Vicenza venerdì 30 settembre 2005, nel commosso ricordo di Valeria Moriconi, la grande attrice marchigiana recentemente scomparsa. Il riconoscimento tributato ad Anita Bartolucci, oltre a rivelare in pieno le sue spiccate qualità di interprete, sottolinea, ancora una volta, il brillante successo riscosso dalla riproposta di un’elegante commedia italiana della fine degli anni Cinquanta, Il Benessere di Franco Brusati, messo in scena da Mauro Avogadro, con Elisabetta Pozzi, Graziano Piazza, Anita Bartolucci, Antonio Zanoletti, Martino D’Amico e otto giovani attori che fanno parte della Compagnia del Teatro Stabile di Torino. Fra questi, Francesca Bracchino, che proprio per questa interpretazione ha ricevuto la scorsa stagione al Premio “Eleonora Duse” di Milano la “Menzione d’onore quale migliore attrice emergente”.

«Grazie ai riconoscimenti attribuiti, quest’anno, ad Anita Bartolucci e la scorsa stagione a Francesca Bracchino – dichiara il regista Mauro Avogadro – la sfida di mettere in scena il testo di un autore italiano contemporaneo, complesso ed eclettico come Franco Brusati è risultata vincente, nonché sostenuta da un grande successo di pubblico. Il Benessere risulta essere un testo di grande attualità che riesce a raccontare molto del mondo di oggi. Quel che è impressionate è proprio come emerga, dall’opera, una “natura” tutta italiana assolutamente inalterata. Un modo di essere italiani, allora come ora. Con Il Benessere ci troviamo di fronte ad un mondo che è uguale a se stesso al punto tale che suonano ancora vivissime quelle battute tipiche di persone che vivono totalmente assenti rispetto alla società. Sono degli indifferenti, uomini e donne che non vogliono essere inseriti nella realtà, disinteressati alle questioni politiche ed economiche…

Ecco, questa credo sia una caratteristica piuttosto diffusa ancora oggi nel nostro Paese. Ed è di questa umanità “all’italiana” che racconta Brusati. E lo fa mascherando la sua acuta analisi dietro un’apparente leggerezza
».

Sorretto da un successo ormai consolidato, Il Benessere tornerà anche questa stagione, per il terzo anno consecutivo, sulle scene italiane: sarà al Teatro di Chiasso l’8 ottobre 2005, al Piccolo Teatro – Teatro Grassi di Milano dall’11 al 23 ottobre e al Teatro Carignano di Torino dal 25 al 30 ottobre.

Il Premio Eti – Gli Olimpici del Teatro ad Anita Bartolucci, la “Menzione d’onore” del Premio “Eleonora Duse” a Francesca Bracchino, il Premio della Critica Teatrale 2003/2004 assegnato dall’ANCT (Associazione Nazionale dei Critici di Teatro) a Warner Bentivegna, interprete dello spettacolo La peste di Albert Camus, coprodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro de Gli Incamminati, il Premio Ubu 2004 a Barbara Valmorin, quale miglior attrice non protagonista per lo spettacolo Peccato che fosse puttana di John Ford, una coproduzione del Teatro Stabile di Torino con la regia di Luca Ronconi e il Premio Guglielmo Biraghi 2005, consegnato nel corso della 62° Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, a Valeria Solarino, diplomatasi alla Scuola di Teatro del TST, sono solo alcuni fra i prestigiosi premi che hanno ricevuto gli interpreti legati alla Fondazione del Teatro Stabile di Torino in queste ultime tre stagioni.

Il TST vede così riconosciuti pubblicamente gli sforzi di una politica di rinnovamento culturale che porta avanti da tempo nel panorama teatrale italiano e che raggiunge, oggi, il suo apice con una stagione “stra-ordinaria”, allestita e programmata per festeggiare il prestigioso traguardo dei Cinquant’anni.

di Adriana Cesarò