Rigoletto

aprile 14, 2011 in Spettacoli da Barbara Novarese

rigolettoDal 12 aprile all’8 maggio sarà in scena il Rigoletto di Giuseppe Verdi con un allestimento curato da Luca Ghirardosi (scenografo e coordinatore), Fabio Banfo (regia e luci), Valentina Caspani (costumista), coadiuvati da Claudia Brambilla, Chiara Marchetti ed Elena Rossi che si sono aggiudicati la gara d’appalto organizzata dal Teatro Regio a livello internazionale, per la ricerca di regista, scenografo e costumista.

La nuova scenografia, seppur aderente all’originale, è stata pensata con una prospettiva moderna e atemporale, finalizza a risaltare il concetto di “doppio” di cui sono permeati i personaggi ed i loro dialoghi: il buffone (Rigoletto) è costretto a ridere anche quando il suo cuore grida di dolore; Gilda muore per salvare un uomo che il padre vorrebbe uccidere per vendicare il suo onore; il duca di Mantova s’innamora di Gilda, ma non disdegna la compagnia di altre fanciulle; i cortigiani rapiscono Gilda, pensando erroneamente che si tratti dell’amante di Rigoletto; Rigoletto subisce la maledizione del conte di Monterone, sebbene l’unico vero colpevole sia il Duca di Mantova…

Anche gli abiti sono stati scelti per ottemperare alle esigenze di libretto, basato sull’illusione della duplice realtà e così Gilda indossa vesti dall’attribuzione temporale indefinibile, senza vincoli di moda, neutri e bui come il destino del personaggio che li veste. “Padre e figlia, tiranno e buffone” sono un altro punto cardine a cui si è ispirato il gruppo dei “fortunati sei” che ha ridefinito i confini scenici di questa rappresentazione. Gilda e Rigoletto descrivono, infatti, un binomio meraviglioso, realizzato con duetti canori capaci di incantare il pubblico.

Tratta dal dramma “Le Roi s’amuse” (Il re si diverte) di Victor Hugo, l’opera colloca il suo epicentro nel giullare di corte, grazie al quale prende forma l’intera storia e tutti gli altri personaggi trovano una propria identità. Passione, amore paterno, vendetta, opportunismo… si alternano freneticamente e terminano all’unisono nel compimento della “maledizione” che Verdi stesso descrive come “morale e grande, al sommo grande”.

L’Orchestra e il Coro del Teatro Regio sono diretti dal maestro Patrick Fournillier mentre in scena si esibiranno Franco Vassallo, Irina Lungu e Gianluca Terranova. Il maestro del Coro è Claudio Fenoglio.

La IREN Spa è il Partner del Teatro Regio per questa nuova produzione.

Per ulteriori informazioni consultare il sito web: www.teatroregio.torino.it

di Barbara Novarese