Rigoletto

maggio 10, 2006 in Sport da Roberto Canavesi

Rigoletto TORINO – Uno dei più affascinanti caratteri del teatro musicale è al centro di un’interessante rielaborazione per il palcoscenico della prosa nell’elaborazione drammaturgica di Enrico Groppali: stiamo parlando di Rigoletto, il buffone di corte del Re di Francia, cui Giuseppe Verdi si ispira per l’omonima opera liberamente tratta dal Le roi s’amuse di Victor Hugo, ora protagonista della messa in scena diretta da Umberto Cantone per la compagnia di prosa Maura Catalan.

Accompagnato dalle musiche originali di Giuseppe Verdi, eseguite al pianoforte da Matteo Pavlica, Giancarlo Condé si destreggia in scena con eleganza e disinvoltura nei panni di Rigoletto, creatura deforme segnata dal destino nel fisico ma anche nello spirito in nome di una sottomissione all’universo dei cortigiani che ne fanno un essere inferiore e destinato all’altrui scherno e ludibrio.

Nell’intenso monologo che impegna Condè per un’ora scarsa, si ripercorre l’intera parabola esistenziale di un Rigoletto sequestrato in tenera età da una banda di nomadi, e da questi ridotto ad uno stato animale per essere esibito come mostruosa attrazione nelle sagre di paese. E poi ancora il trasferimento a Mantova da dove Rigoletto, dopo aver appreso che la figlia Gilda è diventata l’oggetto per la soddisfazione degli appetiti sessuali del Duca, fa un pietoso ritorno a Parigi, coperto di cenci ed in preda ad un delirio dei sensi, per esser poi raccolto sui gradini di Notre Dame e ribattezzato dai monaci con il nome di Quasimodo.

Uno spettacolo di pregevole intensità per ritrarre un’umanità certo molto dolente ma sempre animata da un forte amore figliale: applausi convinti e meritati alla prima.

Informazioni

“Rigoletto. Il buffone del re”

Spettacolo della Compagnia di prosa Maura Catalan

con Giancarlo Condè.

Regia di Umberto Cantone.

Torino, Teatro Vittoria, fino a domenica 14 maggio.

Info sul sito www.teatrostabiletorino.it.

di Roberto Canavesi