Peter Lindbergh: A Different Vision on Fashion Photography

dicembre 19, 2017 in Arte, Attualità, Fotografia, Net Journal, Primo Piano da Stefano Mola

Dovrebbe essere questa la missione dei fotografi di oggi: liberare le donne, e in ultimo tutti gli esseri umani, dal terrore della giovinezza e della perfezione

Peter Lindbergh

Introduzione

In questi tempi dominati dall’ossessione dell’apparire, dove l’immagine (spesso la propria) assume sempre più la funzione di certificazione dell’esistenza (viviamo davvero un’esperienza solo se la condividiamo in modo “carino”) le parole di Peter Lindbergh sono un monito e un toccasana.

Un motivo in più per recarsi a La Venaria Reale, dove fino al 4 Febbraio 2018 possiamo entrare nel suo mondo grazie a un percorso multimediale articolato in nove sezioni tematiche: Supermodel, Stilisti, Zeitgeist, Danza, Camera Oscura, L’ignoto, Il grande schermo, Icone. Dalle Supermodels e gli Stilisti alla Danza.

Lasciamo la parola al curatore della mostra, Thierry-Maxime Loriot: Non si tratta di un excursus cronologico, ma di un racconto che permette al visitatore di scoprire l’universo di Peter Lindbergh attraverso il suo sguardo unico, i suoi temi potenti e le sue collaborazioni con artisti come Pina Bausch e Jenny Holzer, evidenziando altresì l’umanesimo che permea il suo lavoro, inquadrato nel contesto sociale. Tutto questo ci dice molto sui valori del fotografo, sulla sua concezione dell’invecchiamento, della bellezza e della femminilità, di varie problematiche sociali e della infinita creatività e immaginazione che si ritrovano nelle sue fotografie.

Le sezioni

In “Supermodels” troveremo foto di modelle ancora all’epoca, giovani sconosciute: Naomi Campbell, Cindy Crawford, Linda Evangelista, Christy Turlington e Tatjana Patitz. Accompagnate da interviste video e fotografie di una recente reunion, le immagini di Lindbergh mostrano come i venticinque anni trascorsi non abbiano scalfito la bellezza e la personalità dei soggetti. La sezione “Stilisti” documenta il modo in cui Lindbergh ha contribuito a plasmare l’immagine di brand quali Comme des Garçons, Giorgio Armani, Prada, Donna Karan e Azzedine Alaïa. “Danza” è invece dedicata a una delle principali fonti di ispirazione di Lindbergh. Vi troveremo ritratti Sergei Diaghilev, Georges Balanchine fino ai contemporanei, come la ballerina e coreografa spagnola Blanca Li e il New York City Ballet. L’approccio umanista di Lindbergh si ispira alla dualità di genere e sovverte i rigidi canoni del mondo della moda giocando con i concetti di maschile e femminile. Le questioni di genere e le affermazioni politiche sono rappresentate nella sezione “Zeitgeist” con alcune serie di immagini che sollevano interrogativi e affrontano tabù, tra cui “Give Peace a Chance” scattata per Harper’s Bazaar nel 2004, e la serie “A New Age” realizzata per Vogue Italia nel 2014, in collaborazione con l’artista concettuale americana Jenny Holzer.

Informazioni pratiche

DOVE
Reggia di Venaria, Sale delle Arti, I piano
QUANDO
Dal 7 ottobre 2017 al 4 febbraio 2018
COME
Intero: 12 euro
Ridotto (gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni e quanti previsti da Ridotti): 10 euro
Ridotto over 6 under 21 (ragazzi dai 6 ai 20 anni) – Universitari under 26: 6 euro
Scuole (classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti): 3 euro
Minori di 6 anni e quanti previsti da Gratuiti: gratuito
La mostra è inoltre compresa nel biglietto “Tutto in una Reggia”
Servizi educativi:
[email protected] – tel. +39 011 4992355
Per altre informazioni:
tel. +39 011 4992333 – www.lavenaria.it