Ospedale degli infermi

luglio 17, 2005 in Medley da Tiziana Fissore

Cento anni nell’arco di tempo che serve per misurare la vita del nostro pianeta sono un nulla ma se li rapportiamo alla vita delle varie generazioni sono tanti perché portano sempre mutamenti di mentalità, usi e costumi, progresso e regresso, lati positivi e negativi del vivere quotidiano. Nel secolo scorso (finito da poco) il mutamento è stato grandissimo, troppo veloce per noi che siamo passati da una generazione di base contadina ad una industriale e non solo ma i vari sistemi di lavorazione e produzione sono passati dall’uomo alla macchina o meglio ci si è ritrovati in un’era tecnologica e soprattutto a faccia a faccia con l’informatica…tutti fattori che hanno portato invariabilmente ad una forma di vita non più collettiva ma singolarizzata, le distanze si sono accorciate, il lavoro lo si accetta magari all’estero e la famiglia? Come ho già detto ogni situazione ha il suo opposto e la famiglia ne ha risentito notevolmente.

Se un tempo, in un nucleo famigliare, i vecchi venivano accuditi fino alla fine dei loro giorni dai famigliari (non sempre certo erano rose e fiori) ora è quasi praticamente impossibile portare avanti lo stesso discorso; tutti i componenti della famiglia lavorano, vuoi per necessità, vuoi per realizzarsi e gli anziani si ritrovano sempre più soli e abbandonati.

Quando non è l’egoismo bensì la necessità che ci costringe a portare i nostri anziani in una casa di cura, è opportuno scegliere un luogo dove l’anziano possa trovare l’ambiente ideale per le sue esigenze.

Per questo voglio parlare della Casa di Riposo “OSPEDALE DEGLI INFERMI” di Cherasco che ho potuto frequentare per motivi personali. Ebbene posso assicurare che in questa struttura si possono trovare prestazioni di tipo alberghiero che vanno dalla cucina alla lavanderia ma soprattutto prestazioni sia mediche che infermieristiche ed assistenziali adatte al recupero ed al miglioramento dell’autosufficienza. Soprattutto si riscontra un modo umano di affrontare la malattia ed un rispetto particolare per la persona, anche se si tratta di un ammalato grave colpito ad esempio dal morbo di Alzheimer. L’anziano non è visto come un peso e di conseguenza relegato in un angolo, ma viene stimolato in tutti i modi possibili assistendolo nei bisogni primari ed assistenziali che si dividono in: assistenza tutelare diurna e notturna (aiuto per l’igiene personale, somministrazione pasti, ecc.), prestazione infermieristica per la prevenzione e cura degli eventi morbosi, prestazione riabilitativa per riportare la persona al massimo recupero possibile.

Per ricreare l’ambiente più ideale per l’individuo, l’ospite può portare nella propria camera oggetti e fotografie che fanno parte della sua sfera privata e che perciò potranno rafforzare la memoria e favorirne la permanenza. Sono favoriti al massimo i rapporti tra ospite ed il mondo esterno grazie ad un gruppo di Volontari iscritti all’Associazione “Arcipelago” di Cherasco che proprio quest’anno ha festeggiato i suoi dieci anni di fondazione ed attività. Il gruppo (convenzionato con Intesa) è stato fondato da Dario Nervi, uomo di grande sensibilità ed umanità e che purtroppo ha lasciato improvvisamente questa vita da un anno ma il cui spirito continua ad aleggiare in ogni angolo della struttura e soprattutto in coloro che portano avanti il discorso da lui iniziato e basato sul rispetto dell’uomo. Il gruppo di volontari, oltre a promuovere feste,gare a bocce,proiezioni di films, ascolti di brani musicali, provvede anche ad accompagnare gli ospiti che lo desiderano presso la cappella, per assiste alla S. Messa o ad accompagnarli in passeggiate sia interne nel bellissimo parco-giardino che è all’interno della struttura stessa, sia all’esterno in quanto Cherasco è una bellissima città di arte e cultura e l’edificio è situato nel centro storico, in via Ospedale 46, ed è circondato da antiche strade e palazzi bellissimi recentemente e mirabilmente ristrutturati.

Per chi dunque fosse interessato prego telefonare allo 0172/489120 per avere ulteriori informazioni e prendere accordi per poter visitare la struttura prima di prendere giustamente una decisione in base alle proprie aspettative e problematiche.

di Tiziana Fissore