Nel paese delle ultime cose

dicembre 2, 2001 in Libri da Sandra Origliasso

Gianfranco Madeddu, “Nel paese delle ultime cose”, Angolo Manzoni, pp. 176, Lire 18.000

25145L’idea che la vita sia governata da un’istanza superiore alla quale si è dato, nel corso del tempo, il nome di destino, o fato, o caso, non appare affatto nuova alla tradizione letteraria. Infatti, già nel romanzo simbolo della letteratura italiana, “I promessi sposi”, si configura la presenza di una provvidenza capace di guidare i destini umani, la stessa provvidenza che si ritrova anche all’interno del romanzo verista i “Malavoglia” di Verga.

Nel rispetto di questa tradizione, si muovono anche i primi due racconti dell’autore piemontese Gianfranco Madeddu, pubblicati dalla casa editrice torinese Angolo Manzoni.

Il titolo “Nel paese delle ultime cose” sembra indicare, fin dall’inizio, il senso dei due racconti che il libro contiene, ‘Il matto di Légal’ e ‘Per amore soltanto’, mettendo in evidenza l’evento fortuito in rapporto al quale l’essere umano è indifeso, in quanto imprevedibile e del quale è destinato a subirne gli esiti, lungo tutto il percorso della propria esistenza.

Nell’ambire ad avere come tema comune il caso, i due racconti sembrano svolgere la loro trama lungo il naturale sviluppo del racconto giallo, in cui la suspense prelude, in entrambi, allo scioglimento finale.

Nel primo racconto il titolo è legato ad un mossa del gioco degli scacchi, denominata Il matto di Légal, ed è portatore di un elemento importante per la comprensione dell’ordito, in quanto regala notevole risalto ad un’interpretazione della vita come scacchiera, in cui è fondamentale non farsi coinvolgere dall’apparenza delle cose. Il caso, paradossalmente, interviene nel tradire le intenzioni del protagonista che finisce per commettere un fatale errore nel compimento della propria vendetta, uccidendo la persona sbagliata. Tuttavia, la parte introduttiva è chiaramente debitrice di certa narrativa incentrata sul tema della resistenza, in particolare verso Fenoglio, e tende a scadere nella banalità del già letto.

Nel secondo racconto, ‘Per amore soltanto’, la ricerca della verità appare fondamentale nello sviluppo della storia, nella quale il protagonista viene coinvolto in un omicidio che lo porta, suo malgrado, da una parte ad incontrare una giovane avvenente con le stesse fattezze della scrittrice Lou Salomè e dall’altra alla donna amata in gioventù. Il protagonista si ritroverà così trasformato da spettatore a pedina di una macabra storia. Infine, sul piano formale e stilistico, a parte alcune espressioni inadeguatamente liriche che rischiano di spezzare la scorrevolezza del racconto, l’autore dimostra una certa originalità sul piano contenutistico.

di Sandra Origliasso