Luisa Miller

aprile 14, 2010 in Spettacoli da Redazione

Luisa MillerMercoledì 14 aprile andrà in scena al Teatro Regio Luisa Miller di Giuseppe Verdi, melodramma tragico in tre atti dal dramma Kabale und Liebe di Friedrich Schiller su libretto di Salvatore Cammarano. L’allestimento, coprodotto con il Teatro Regio di Parma, si avvale di regia, scene, costumi e luci di Denis Krief, mentre sul podio dell’Orchestra e del Coro del Regio salirà il maestro Donato Renzetti, accreditato specialista del repertorio romantico italiano. Sotto la sua direzione canteranno Fiorenza Cedolins (Luisa), Sebastian Catana (Miller) – in sostituzione del previsto Roberto Frontali che, a causa di un’indisposizione, non potrà prendere parte alla “prima”-, Massimiliano Pisapia (Rodolfo), Orlin Anastassov (Il conte di Walter), Barbara Di Castri (Federica) ed Enrico Iori (Wurm). Il maestro del Coro sarà Claudio Fenoglio.

La vicenda è ambientata in Tirolo, nella prima metà del Diciassettesimo secolo. Nella modesta casa di Miller, vecchio soldato in ritiro, si festeggia il compleanno della giovane Luisa, innamorata del misterioso Carlo, in realtà Rodolfo, il figlio del conte di Walter. Miller è preoccupato per la sorte della figlia, è convinto che un nobile non sposerà mai una contadina, inoltre il giovane Rodolfo è promesso sposo della duchessa Federica alla quale però confessa l’amore per Luisa. Miller è messo alle strette da Wurm, castellano di Walter, che è innamorato di Luisa e l’ha chiesta in sposa, ma il vecchio soldato, che conosce i veri sentimenti di Luisa, non vuole concedergli la figlia. Il conte di Walter accusa Luisa di aver sedotto il figlio e condanna la giovane e il padre al carcere; Rodolfo ne chiede la liberazione. Wurm convince Luisa che l’unico modo per salvare il padre è scrivere una lettera a Rodolfo rinnegando il suo amore e confessando di voler sposare Wurm. Rodolfo ne è sconvolto, sfida a duello il castellano, mentre Walter cerca di convincerlo a sposare Federica. Miller è libero, ma Luisa, disperata, vuole porre fine alla sua vita. Rodolfo, nel frattempo, affronta la giovane accusandola di tradimento e, versato del veleno in una tazza ne beve e ne offre a Luisa. Solo dopo aver saputo che sta per morire, Luisa racconta la verità a Rodolfo. Giunge Miller che riceve l’addio dalla figlia morente, poi Walter e Wurm, Rodolfo trafigge quest’ultimo con la spada prima di morire accanto a Luisa.

Luisa Miller rappresentata per la prima volta al Teatro San Carlo di Napoli l’8 dicembre 1849 è l’ultima opera del periodo giovanile di Verdi, prima dell’esplosione del suo genio con la “trilogia popolare”, dove il compositore di Busseto si accosta a una drammaturgia imperniata soprattutto sull’approfondimento psicologico dei personaggi. «È una tappa fondamentale all’interno del percorso creativo verdiano, un momento di svolta o meglio ancora di congiunzione fra i lavori giovanili e la trilogia popolare. Verdi abbandona i drammi corali per entrare in un dramma della borghesia e scavare a fondo nei sentimenti» spiega il maestro Donato Renzetti, e aggiunge: «le principali difficoltà interpretative vengono dalla necessità di evidenziare musicalmente i singoli caratteri: l’esaltazione dell’amore tra Rodolfo e Luisa, l’onestà del vecchio padre Miller, la viltà di Wurm, il tormento di Luisa che nell’equivoco finale muterà in tragedia».

Musicista e uomo di teatro, Denis Krief, torna al Regio dopo aver firmato nella passata stagione una straordinaria Dama di Picche: «il regista è un responsabile culturale… ha il dovere di esercitare un controllo forte sulla scena…» scene mobili, cambi a vista «il regista non può interrompere il corso musicale, quel flusso veloce e irreversibile che segna il dramma e che, nella sua irruenza, appare così moderno. Nel teatro d’opera è il direttore che determina il tempo, al regista non resta che concentrarsi sulla struttura, con tutto il rigore del caso».

Luisa Miller ha sempre affascinato grandissimi interpreti, al Regio vedremo una splendida e affiatata squadra vocale. Nel ruolo del titolo, Fiorenza Cedolins, cantante di grande esperienza, si è distinta immediatamente per il bellissimo colore della voce, per il timbro pastoso e caldo che nel 1996 le ha permesso di vincere il Concorso Internazionale Luciano Pavarotti e di cantare Tosca con il tenore modenese. In questi anni ha costruito uno sterminato repertorio tutto italiano ed è stata diretta dai più grandi, Mehta, Maazel, Gatti e Chailly, per citarne solo alcuni. Rodolfo, ruolo cardine di quest’opera, sarà il tenore torinese Massimiliano Pisapia, oggi una delle voci italiane più interessanti e promettenti. Miller sarà il baritono Sebastian Catana; nel ruolo del conte di Walter il giovane basso bulgaro Orlin Anastassov; Enrico Iori vestirà i panni del perfido Wurm e il mezzosoprano Barbara Di Castri sarà la duchessa Federica.

Nel corso delle nove recite, dal 14 al 27 aprile, si alterneranno Alexia Voulgaridou (Luisa), Alberto Gazale (Miller 15/04), Roberto Aronica (Rodolfo 15-23/04), Francesco Demuro (Rodolfo 17-20/04), Enrico Iori (il conte di Walter), Andrea Papi (Wurm).

Luisa Miller verrà registrata e mandata in onda da Rai-Radio3, sarà presentata al pubblico da Paolo Gallarati nell’Incontro con l’Opera che si terrà al Piccolo Regio Puccini mercoledì 31 marzo alle ore 17.30.

di Redazione Opera