L’amore al tempo del Coronavirus

maggio 14, 2020 in Attualità, Medley, Primo Piano da Meno Pelnaso

I tempi cambiano. Anzi. I tempi cambiano ancora!

Continuamente.

Uno se ne accorge più dai piccoli segnali provenienti dal quotidiano che dal proprio specchio.

 

Facciamo un esempio.

Le nostre nonne (e per intenderci stiamo parlando di familiari che hanno visto le devastazioni della guerra, ma non hanno visto il nuovo millennio) si raccomandavano coi loro figli (i nostri padri) e con la nostra generazione (per la quale i millennials oggi sono i figli) ….

 

(… quanto mi sento vecchio …)

 

… insomma, le nostre nonne dicevano, corrugando la fronte in una maschera di truce severità e scuotendo minacciosamente il dito indice davanti al nostro naso:

 

  • Se ti scopro a “toccarti lì”, te le do di santa ragione! Ma non lo sai che si diventa cechi?!?!

 

Nessuno si è mai domandato se la cosa avesse fondamenti scientifici, se il metodo fosse antieducativo, se si dovesse ricorrere alla denuncia per minacce e abusi, se quella donnina minuta sarebbe veramente passata alle vie di fatto (… anzi, di questo ne eravamo certi!), ma neppure veniva messa in dubbio l’autorevolezza della nonna e per un po’ nessuno si toccava … “lì”!

 

… almeno finché non passava la più carina della scuola con la canottiera cantata da Baglioni e la minigonna, emulazione delle depravate ragazzine della “Swinging London”, e allora il dilemma rischiava di tornare a galla!

 

(… quanto mi sento vecchio …)

 

Poi è arrivata Internet e con essa la libertà … o quasi.

La libertà di studiare all’ultimo minuto imparando interi articoli di Wikipedia sull’autobus …

(… béh, questo lo facevamo anche noi con i Bignami …),

 

… la libertà di giocare online durante le lezioni …

(… béh, questo la facevamo anche noi sotto ai banchi, con qualche difficoltà in più e qualche mezzo tecnologico in meno …),

 

… la libertà di mandare e-mail e messaggi durante le lezioni di matematica …

(… embeh?!?! Anche questo lo facevamo con i bigliettini … e anche durante le altre lezioni!).

 

… e la libertà di guardare le donne nude su Google!!!

(… in effetti in questo caso i millennials hanno vita più facile, noi dovevamo rubare i giornalini sconci ai fratelli più grandie per chi non aveva fratelli doveva bastare la fantasia!)

 

Che grande conquista Internet!

 

Quindi, su Internet qualcuno ha finalmente sconfessato il concetto che “masturbarsi fa diventare cechi” come “diceria degli anziani” e la manipolazione clandestina si è trasformata da movimento occulto delle vergogne private in “atto liberatorio del desiderio sessuale”, “atto utile e necessario per la scoperta e la riappropriazione del proprio corpo”, “atto imprescindibile per l’affrancamento da antichi e obsoleti vincoli culturali di oppressione e dominazione delle masse”, ….

 

… inoltre, si è scoperto che, in un mondo affetto da adolescenza senile e da malattie veneree di tutti i tipi (… ma queste c’erano già prima di Internet …), è il modo più sicuro e rapido per evitare un rifiuto, evitare di diventare padri/madri e fare “sesso protetto” a costi relativamente contenuti!

 

Insomma, una nuova rivoluzione sessuale per l’emancipazione e l’orgoglio dei pippaioli di tutto il mondo!

 

(… chiedo scusa a qualcuno se ho usato ogni tanto terminologia obsoleta dello scorso millennio, ma vorrei rassicurare i più scettici che si dovrebbe trattare ancora di lingua italiana e sono sicuro che Internet potrà certamente venire in loro aiuto, … Internet aiuta tuttiun po’ come i Santi a cui si affidavano le nonne di cui sopra.)

 

Poi è arrivato il Coronavirus.

Un po’ come la guerra, il Coronavirus ha costretto la gente a chiudersi in casa … beh … non proprio il Coronavirus ma le disposizioni per il suo contenimento … ma qualcuno ha pensato fossero destinate alla popolazione di qualche altro pianeta e, di conseguenza, qualcun’altro è stato indotto a sospettare che il virus sia dilagato in pochi giorni in tutta Italia anche per la sottovalutazione delle raccomandazioni e dei provvedimenti di limitazione della sua diffusione.

 

Sembra infatti che alcuni ancora ricordino intensamente e con grande tenerezza, coloro che, pensando di aver conquistato un’inaspettata vacanza, dopo essere sfuggiti furbescamente dalla quarantena (perché rilevati positivi al virus), dopo aver raggiunto le località turistiche, sono casualmente finiti al pronto soccorso per essere nuovamente “scoperti” positivi al coronavirus e rispediti, con tanto affetto, alle proprie dimore.

 

… a qualcuno fischiano le orecchie? … non preoccupatevi, non è il coronavirus!

 

In certi casi però sembra si trattasse di condizioni di emergenza, come previsto anche nelle autocertificazioni, così qualche ormai raro cultore del sesso praticato per contatto fisico (… qualche tradizionalista resiste ancora!) è stato imprevedibilmente denunciato a piede libero, per essere stato trovato a spasso per il quartiere di San Salvario a Torino in cerca di prostitute … ma non divaghiamo.

 

Così, al tempo del Coronavirus, il lavoro si fa da casa su Internet, il giornale si legge su Internet, le telefonate si fanno su internet, le riunioni si fanno su Internet, le lezioni si seguono da Internet, gli esami si fanno su Internet, la spesa si fa su Internet, la pizza si ordina su Internet, le coppie si baciano in videochat su Internet e il sesso si fa su Internet (… ma i millennials, senza le minacce delle nonne, questo lo avevano già scoperto tempo fa …).

 

Così (… l’essere umano può essere formidabile quando vuole essere solidale con i propri simili …), sembra che uno dei più famosi siti di pornografia su Internet abbia lanciato una campagna di solidarietà verso coloro che sono costretti in quarantena dal Coronavirus, offrendo loro l’abbonamento premium ai propri servizi!

 

… che grande conquista Internet …

 

… in ogni caso … quanto mi sento vecchio!

 

 

 

Affettuosamente Vostro

Meno Pelnaso

 

L’amuchina aiuta a disinfettare le mani, l’ironia aiuta a disinfettare la coscienza!