La lotta tra il bene e il male di Termite Bianca

ottobre 9, 2009 in Libri da Cinzia Modena

Termite Bianca_Ed Vittorio PavesioSiamo nel futuro, i Nautili, una popolazione altamente avanzata è stata colpita nel suo punto debole: il fisico. Un morbo colpisce la popolazione senza possibilità di salvezza. E’ una mutazione genetica che porta alla distruzione dell’uomo. Un errore di scrittura all’interno dei geni. C’è una possibilità per sconfiggere la piaga. Il primo nemico da sconfiggere è però la diffidenza. La popolazione è chiusa in un proprio ecosistema di perfezione e non accetta di entrare in contatto con realtà esterne. Un aiuto potrebbe derivare dai “Geosiani”, rivali da secoli e forse complementari. Ma l’ipocondria domina. E solo un Hugu, uno scienziato, viene autorizzato a uscire dai loro confini con una importante missione: trovare l’arca, posta lontano da tutto, dove gli antichi lasciarono il “creatore di vita”, la matrice genetica di tutto… La missione viene portata avanti con successo ma anche un Geosiano ne viene a conoscenza e ne trae potere. Il risultato sono la creazione di due esseri agli antipodi. Termite Bianca, nata dall’energia dell’Arca e cresciuta dallo scienziato, non solo fornirà la soluzione ai Nautili per guarire molti anni dopo dal morbo, ma si rivelerà una ragazza dai particolari poteri insieme sensibile e riflessiva, forte del dolore della perdita di quanto si ha di caro. Uther, un uomo aggressivo e impulsivo cresciuto all’ombra di un padre saggio che non amava la guerra, assorbirà dall’Arca particolari poteri che gli permetteranno di guidare il suo popolo sofferente verso piani ambiziosi. Entrambi hanno una dotazione speciale. Un uovo, Termite Bianca, un’astronave speciale Uther. Iniziano le invasioni e intanto il lavoro di Marco Bianchini, Marco Santucci e Patrizio Evangelista è arrivato al terzo libro edito Vittorio Pavesio Productions.

Abbiamo incontrato Marco Bianchini, ideatore del personaggio.

  • Perché Termite Bianca?

    All’inizio era un nome provvisorio dovuto all’ambientazione della storia. Giganteschi termitai “white termite” sono i luoghi d’elezione a partire dalle prime scene con cui si apre al lettore l’avventura. Durante la lavorazione, con il passare del tempo ci si è accorti che le persone si ricordavano facilmente di Termite Bianca e l’abbiamo mantenuto.

  • Parliamo dell’ambientazione piuttosto particolare

    Termite bianca era un progetto nato per diventare un film di animazione e serie televisiva. Una delle caratteristiche dell’animazione è il gigantismo: lo spettatore deve poter ricordare qualcosa di noto, riconoscibile, ma anche enorme. E poter stupirsi. I termitai, che non rispettano criteri architettonici, sono alti kilometri ed altrettanto vale per la lunghezza dei tiranti che li tengono ben ancorati al terreno e sostengono la loro imponenza. Anche altri elementi non protagonisti seguono questo fattore: la presenza di lupi portati all’estremo nella loro dimensione.

  • Hai detto che TB è nato come idea per un film di animazione. La graphic novel in che contesto si inserisce?

    Il fumetto, detto all’italiana, è nato per promuovere il programma, per poterlo diffondere ai più e ad avere così un pubblico di riferimento.

    Termite Bianca

  • A quale fascia di età si rivolge TB?

    A un pubblico non molto giovane ma comunque dall’adolescente a un lettore maturo. I due fattori chiave sono la fantascienza e il protagonista femminile. Deve quindi piacere questo genere di lettura in prima battuta. E’ un prodotto di pura evasione che punta su una storia lineare, ambientata nel futuro, con un’attenzione particolare al disegno.

  • All’inizio, sequenza dopo sequenza emerge l’idea dell’elemento salvatore. Strumento che tuttavia se non è ben “usato” può diventare un’arma di distruzione. Parlami dell’Arca e dell’ovetto che cresce insieme al Bianca.

    Bianca nasce artificialmente. L’uovo, che il nautile porta a casa insieme a lei, rappresenta l’utero materno. Nel corso della lettura, dla terzo albo, si capirà quale funzione inzierà ad avere l’uovo: un mezzo che aiuterà Bianca nella sua missione.

  • Abbiamo parlato del personaggio positivo, Bianca e del suo uovo. E’ ora il turno di Cerbero.

    Come lo scienziato torna dall’arca con bianca e un uovo, così Uther – il Geosiano – tornerà da quell’esperienza con un uovo contenente Cerbero: un mostro che farà la sua prima comparsa nel terzo volume. La funzione di questi soggetti saranno spiegati nei volumi successivi.

  • Chi è Bianca?

    Bianca nasce dall’uovo, non sa niente di sé e cresce per 18 anni in un mondo protetto. Ci sono cose che non vedrà direttamente, in quel periodo di formazione, ma matura conoscenze indotte da illusioni, disillusioni e sogni. Dopo i 18 anni tutto cambia. La sua vita prima di tutto. L’uovo è la sua mamma e sorella. Ed inizieranno ad emergere i suoi reali poteri, sconfiggendo prima le paure legate al suo passato.

    E’ un personaggio positivo posto in un contesto in cui non è marcata la distinzione tra buoni e cattivi: la guerra c’è ma i popoli non sanno esattamente il perché fino all’arrivo di Uther…

  • Lasciamo la storia. Sfogliando pagina dopo pagina emerge la tecnica grafica: non è stato fatto al computer.

    Esatto, è totalmente dipinto a mano, usando acquarelli e “equoline”. La scelta dei colori caratterizza il popolo di cui si sta parlando. I Geosiani vivono sulle terre emerse e rappresentano una civiltà che ha perso la conoscenza della loro storia e maturato una buona dose di aggressività: abbiamo usato tutte tinte calde. I Nautili vivono in città sviluppate un fosse oceaniche, sono intellettualmente più avanzati e tecnicamente più evoluti rispetto ai rivali che vivono nelle terre emerse: per loro sono stati scelti colori freddi.

    La storia si compone di 6 volumi. Al momento ne sono stati pubblicati 3 e il quarto è in fase di preparazione.

    Nel frattempo si può sfogliare Marco Bianchini sulle pagine di Tex, Bonelli editore, o ritrovarlo sugli albi di Mister No.

    di Cinzia Modena