Juve-Udinese 2-1 : Matri coi fiocchi

gennaio 29, 2012 in Net Journal, Sport da Tomas

Senza Vucinic, non convocato, e con Pepe e Marchisio recuperati ma relegati in panchina, i bianconeri giocano la sfida per l’ alta classifica con l’ Udinese di Guidolin in formazione rimaneggiata, rivoluzionata nel modulo dal mister Conte. L’ allenatore che doveva essere monocorde con l’ estivo 4-2-4 si ritrova così a giocare con 3 giocatori in difesa alzando sulla linea dei centrocampisti Lichtsteiner e piazzando il jolly Estigarribia a correre lungo tutta la fascia sinistra. Anche Guidolin non naviga nell’ oro ed alle assenze di Coppa d’ Africa si sommano anche quella di Pinzi mentre Isla recupera all’ ultimo. Armero viene dirottato così al centro e le sue ripartenze creano non pochi problemi a Vidal. La sfida d’alta classifica si gioca sotto una fitta nevicata ma il responsabile dello Juventus Stadium fa un ottimo lavoro, anche grazie agli oltre 30 km di serpentine d’ acqua calda che corrono sotto il manto erboso di questo avveniristico impianto. Incredibile vedere tutta la gara con fiocchi copiosi che scendono a disturbare la visuale di spettatori e giocatori, con questi ultimi che corrono su di un campo bagnato e scivoloso ma pur sempre verde per tutta la partita. Piccole grandi soddisfazioni verso un futuro nell’Europa che conta. In campo a fare il mattatore è invece Mitra Matri che inzuppa due volte il pallone in rete, la seconda volta appena 6 minuti dopo il pareggio di Floro Flores grazie ad un assist alla cieca di prima di Marchisio, entrato da poco a prendere il posto di un Quagliarella che si stava pian piano spegnendo dopo un buon primo tempo che lo aveva visto protagonista del colpo di testa sul quale Handanovic poteva solo respingere corto lasciando a Matri il palcoscenico del goal che sbloccava la gara. Sono ormai 20 le gare senza sconfitte ed a far compagnia alla miglior difesa del campionato torna Martin Caceres dal Siviglia, un altro grande lottatore nell’ organico di Conte. Ed ora si punta Naingollan.

  • La partita

Krasic torna in tribuna, Quagliarella parte titolare con Estigarribia e Giaccherini pronti a dare quella verve che Marchisio e Pepe, in panchina, son stati capaci a dare finora. La camaleontica Juventus di Conte, lo è però solo nel modulo perché la grinta, la corsa ed il gioco restano sempre di alto livello. Al 2° Quagliarella lancia al centro Estigarribia che si infila tra i difensori avversari punta Handanovic e tira ma proprio sul portiere che chiude bene lo specchio. L’ Udinese si fa vedere con 2 gran tiri al 15° con Abdì ed al 16° con Armero ma Buffon è perfetto ed in tuffo sfiora mandando sempre in angolo. Al 23° ripartenza juventina con Matri che bissa l’ azione di Estigarribia tirando sul portiere che esce in modo perfetto faccia in avanti alla ricerca del pallone. Nel finale Quagliarella è protagonista delle azioni bianconere, al 29° servito da Giaccherini si gira e tira ma alto, al 34° serve dietro Lichtsteiner che però tira e trova solo l’ angolo. Al 42° su cross di Estigarribia anticipa tutti sul primo palo di testa ed impegna Handanovic, la respinta corta è preda di Matri che spinge in rete per il vantaggio. La ripresa inizia bene per i bianconeri ma senza gran fortuna. Al 7° una punizione di Pirlo da sinistra finisce sulla barriera e poi in angolo, mentre all’ 8° Vidal recupera palla e tira alto di poco. Di Natale poco dopo con una veloce ripartenza si trova al tiro ma spedisce a lato, mentre all’ 11° su palla persa da Vidal Isla riparte e serve a sinistra Floro Flores che piazza la palla dove Buffon non può arrivarci per il pareggio momentaneo. I bianconeri non si perdono d’ animo ma è Di Natale al 14° a mangiarsi una grande occasione su contropiede calciando con il ginocchio la palla alta da pochi passi su cross dalla destra. I bianconeri ne approfittano subito al 17° quando Vidal crossa da destra per il tocco di prima di Marchisio in giravolta alla cieca per Matri, tocco a sinistra per prendere lo spazio al difensore e tiro ad incrociare rasoterra, Handanovic è battuto. I bianconeri ci provano altre 2 volte con Pirlo e Marchisio ma il risultato non cambia con i padroni di casa che riescono a giostrare bene palla ed addormentare la gara senza altri grossi pericoli. Turno infrasettimanale che vedrà gli uomini di Conte martedì sera a Parma mentre il Milan a Roma contro la Lazio, poi gara casalinga contro il Siena mentre i rossoneri a S. Siro contro il Napoli.

La serie vincente nerazzurra si ferma a Lecce, mentre la Roma, dopo la disfatta di Torino in Coppa Italia, pareggia all’ Olimpico contro il Bologna. Lazio vincente a Verona mentre il Napoli perde a Marassi contro il Genoa di Marino. Nel posticipo il Milan batte facile il Cagliari riportandosi a -1 dai bianconeri.