Il Museo Ettore Fico

marzo 2, 2015 in Arte, Net Journal, Primo Piano da Benedetta Gigli

Il Museo Ettore Fico è un luogo propulsore di processi positivi di crescita culturale e di aggregazione sociale, in un’ampia visione di accessibilità di spazi e contenuti, in cui scoprire e vivere i linguaggi creativi e artistici.

Il Museo Ettore Fico (MEF) si inserisce in un contesto sociale di grande interesse e di notevole vivacità multietnica: il luogo in cui si trova, Spina 4, è infatti attualmente al centro di un vasto programma di riqualificazione urbanistica. Alcune gallerie d’arte contemporanea hanno spostato la loro sede nella stessa area e nuovi laboratori artistici e musicali hanno trovato nel quartiere una collocazione ideale per la sperimentazione e per la ricerca.

Il MEF propone un’offerta culturale a carattere internazionale attraverso la realizzazione di mostre, eventi culturali, seminari, tavole rotonde e incontri, volta a interessare un vasto numero di persone attente all’arte moderna e a quella contemporanea, senza però escludere incursioni nell’arte antica.

La programmazione espositiva, attraverso tre mostre tematiche annuali, si articola su più livelli: il primo dedicato a mostre monografiche di grandi maestri o collettive a carattere storico didattico; il secondo livello a progetti con artisti contemporanei che intervengono direttamente negli spazi del museo; il terzo livello vede dialogare differenti discipline artistiche (moda, design, cinema, ecc).

Attualmente le mostre in corso sono:

Jacques Henri Lartigue. Alle origini della fotografia contemporanea. Una selezione di quasi 200 opere emblematiche che ripercorrono tutta la storia del Novecento e le origini della fotografia contemporanea attraverso gli occhi di un fotografo il cui talento ora indiscusso venne riconosciuto tardivamente all’età di 69 anni.

Plastic Days materiali e design. Un ricco percorso multidisciplinare tra arte, design e costume per raccontare l’affascinante storia di un materiale che ha profondamente segnato e condizionato il nostro tempo e le nostre abitudini.

Anita Molinero. Opere e installazioni. Copertoni, sedie, tavoli, panchine, cassonetti della spazzatura, arredi urbani dismessi, imballaggi… sono questi i materiali scultorei preferiti da Anita Molinero, esposti nella loro grezza povertà nei primi lavori degli anni Ottanta e poi manipolati, tagliati e plasmati attraverso il fuoco nella produzione successiva.

DAB: Design per Artshop e Bookshop. Si tratta di 20 progetti di designer selezionati in occasione della V edizione del concorso nazionale Design per Artshop e Bookshop. La selezione è avvenuta attraverso la ricerca di tre requisiti fondamentali, quali l’appartenenza allo scenario della cultura del progetto contemporaneo, l’effettiva compatibilità con i museum shop per caratteristiche dell’oggetto, prezzo, mercato e la possibilità di essere prodotti in modalità di autoproduzione o con filiera produttiva non tradizionale.

Informazioni: www.museofico.it