Il caldo pulito conviene

marzo 12, 2001 in Technology da Momy

16995Sempre più spesso i cittadini italiani, soprattutto quelli residenti nelle grandi metropoli e nel loro circondario, sono costretti a sottostare a delle limitazioni imposte per cause di forza maggiore dalle amministrazioni comunali. Nascono così le giornate senza auto, la circolazione a targhe alterne, il blocco del traffico in orari critici, i divieti di accendere i riscaldamenti prima di date prefissate, l’imposizione di un numero massimo di ore nelle quali gli stessi possono rimanere accesi.

L’ironia vuole che proprio i cittadini siano la causa dei loro mali. Troppo spesso non vengono rispettate quelle norme elementari che riducono l’inquinamento atmosferico: macchine con marmitte bucate, impianti di riscaldamento non a norma o non revisionati. Proprio a questi ultimi è dedicata un’iniziativa della Provincia di Torino.

È partita a settembre la campagna d’informazione “Il caldo pulito conviene”. Indirizzato a tutti i cittadini, il progetto è finalizzato alla corretta gestione degli impianti termici. Sono stati realizzati per l’occasione diversi opuscoli informativi, inviati al domicilio degli utenti interessati, alcune locandine esplicative esposte in tutti i comuni della provincia e a breve comincerà una promozione radiofonica e giornalistica che coinvolgerà le principali emittenti ed i periodici locali.

Grande rilevanza è stata data al risparmio energetico legato agli impianti termici, dal momento che dal 1997 tutti i cittadini sono stati coinvolti nella campagna di autocertificazione degli stessi. La manutenzione annuale e la prova del rendimento energetico periodica sono fondamentali per il raggiungimento di un effettivo risparmio energetico e per la riduzione delle emissioni nocive ed inquinanti in atmosfera.

Le norme che regolano questa materia sono contenute nel DPR 412/93, ma, come troppo spesso accade, i cittadini non sono adeguatamente informati. La legge prevede che i possessori di un impianto termico di potenza inferiore ai 35 kW, residenti in un comune con meno di 40.000 abitanti, possano, entro il 30 aprile 2001, autocertificare lo stato di manutenzione delle loro caldaie. Le provincie sono infatti tenute a controllare, con cadenza almeno biennale (attenzione: a carico degli utenti! n.d.r), l’effettivo stato di esercizio e di manutenzione degli impianti. La stessa legge considera effettuati quei controlli per i quali i responsabili dell’esercizio e della manutenzione provvedono ad autocertificare il rispetto delle norme stabilite, compilando un apposito modulo.

Per facilitare il compito ai cittadini, la Provincia ha già inviato i moduli per la dichiarazione a tutti coloro che avevano provveduto nel biennio 1997/98 all’autocertificazione.

Chi non avesse ancora ricevuto il modulo, può ritirarlo preso la sede del proprio comune, i circondari, lo Sportello Ambiente della Provincia, oppure scaricarlo dal sito Internet www.provincia.torino.it

di Monica Mautino