Francesco Guccini in concerto

aprile 10, 2003 in Spettacoli da Marinella Fugazza

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Nell’ambito della Saison Culturelle della Regione Valle d’Aosta Francesco Guccini si esibirà sul palco del Palais di Sain Vincent venerdì 11 aprile alle ore 21.00.

Un appuntamento che vede cantare ed emozionare generazioni diverse unite dalla magia delle parole del dott. Francesco. Il cantastorie di Pavana deve avere sempre avuto un ottimo rapporto con le parole e doveva averlo capito molto bene sua madre che per lui voleva una laurea in discipline umanistiche: “Mia madre non aveva poi sbagliato a dir che un laureato conta più di un cantante”, così nel 1976 Guccini cantava nell’ “Avvelenata”.e, nonostante avesse sostenuto tutti gli esami alla Facoltà di Magistero, non si laureò. Lo scorso anno il titolo accademico è entrato a far parte del suo curriculum: il 21 ottobre 2002, a Reggio Emilia, ha ricevuto la laurea “honoris causa” in Scienze della Formazione primaria per aver realizzato “ricerche documentarie metodologicamente corrette e coerenti, spaziando in diversi generi letterari”.

Non di sole canzoni è fatta la sua vita, ma anche di romanzi (l’ultimo libro, con Loriano Macchiavelli, è “Lo spirito e altri briganti”), di gialli, di ricerche linguistiche (“Dizionario del dialetto di Pavana”), di fumetti (sceneggiatore per Magnus e Bonvi), di traduzioni dal latino (la sua versione di Plauto in pavano è uscita pochi mesi fa) e di lezioni universitarie (ha insegnato per vent’anni lingua italiana all’Università americana di Bologna ed è ricercatore di dialettologia).

In ogni caso è il Guccini cantautore che ha ammagliato ed impegnato un pubblico eterogeneo costituito da chi aveva vent’anni nel 1960 e da chi ha vent’anni nel 2000, coprendo tutte le generazioni intermedie. “Un anno senza concerti: stavo benissimo. Poi fami ataviche hanno spinto i musici a bussare alla mia porta, ed eccoci qua”. Sul palco è per l’appunto accompagnato da un manipolo di collaudati compagni d’avventura: Ellade Bandini, batteria; Antonio Marangolo, sax e percussioni; Ares Tavolazzi, contrabbasso; Vince Tempera, tastiere (“Vince Tempera…è là!” come si sente dire da Francesco in un suo famoso album ed autore, come non gli manca di ricordare ironicamente, della mitica “Ufo robot, Ufo robot” sigla di “Goldrake” uno dei primi cartoni animati giapponesi comparsi in Italia ); Juan Carlos “Flaco” Biondini, chitarre e Roberto Manuzzi, sax e tastiere.

Il concerto ripercorre e propone i “classici” di Guccini: canzoni che lo hanno collocato nell’Olimpo dei grandi e che il fedelissimo pubblico vuole sempre ascoltare e cantare senza stancarsi mai: “Il vecchio e il bambino”, “La locomotiva”, “Dio è morto”, “Eskimo”, “Canzone per un’amica” (inattesa versione sospesa fra country e reggae); e ancora “Amerigo”, “Bisanzio, una appassionante “Cyrano” ed una travolgente “Don Chisciotte (con Flaco Biondini nel “ruolo” di Sancho Panza). Accanto a questi “pezzi” scolpiti nella memoria di ognuno di noi vengono eseguiti quattro nuovi brani : “Vite”, scritta per l’ultimo album di Celentano, “Poema per il Che” (composta da Flaco Biondini che ha unito versi di Vasquez Montalban a scritti originali di Che Guevara), “Certo non sai” e “Canzone” che cerca di spiegare il senso e la vita che ha per lui una canzone, con un testo semplice eppure così intenso e coinvolgente.

Il cantautore nato a cavallo dell’Appennino tosco-emiliano continua ad essere lo spirito libero e libertario che, 35 anni fa, si inventò un genere da noi sconosciuto; l’omone che, con la sua inconfondibile erre moscia, mantiene la lingua fiorita e pungente insieme ad un intelletto ironico e sempre vigile, è pronto a scaldare di emozioni e di note i cuori e le ugole di tutti quelli che vorranno vivere una serata insieme ad un bonario e pacifico fratello maggiore.

Francesco Guccini in concerto

PALAIS di SAINT VINCENT – Saint Vincent

Euro 19 (biglietto intero)

Euro 13 (biglietto ridotto)

di Marinella Fugazza