Dodicesimo Anniversario dell’Avvento al Trono del Re del Marocco

agosto 1, 2011 in Attualità da Adriana Cesarò

console e signoraFesta regale in occasione del dodicesimo anniversario dell’avvento al Trono di Sua Maestà il Re Mohammed VI. Sabato 30 luglio, presso i saloni dell’hotel Ligure a Torino, il Console Generale del Regno del Marocco a Torino, Noureddine Radhj e signora, hanno ricevuto gli invitati della comunità marocchina e le autorità civili e militari torinesi. Il ricevimento all’insegna della cordialità, dell’elegante, e della regale tradizione è iniziata con l’Inno Nazionale del Marocco seguito da quello Italiano.

Alla festa nazionale del Marocco e, in onore al Re e all’Italia, sono stati esposti le foto del Re Mohammed VI e del Presidente Giorgio Napolitano, coronate dalle relative Bandiere. Un appuntamento e una ricorrenza nazionale che viene festeggiata in tutte le sedi diplomatiche nel mondo, un’occasione da condividere piacevolmente con tutti gli amici e in questo caso, con la comunità torinese e della Val d’Aosta.

In questo periodo il Re Mohammed VI, salito al trono nel 1999, riceve, nel suo palazzo reale di Rabat, molte delegazioni che arrivano da ogni parte del mondo. Tutte le comunità marocchine hanno l’opportunità, dietro un invito ufficiale del Re, di inviare un loro rappresentante tra le personalità del mondo politico, culturale, religioso e diplomatico ma, anche, rappresentanti delle varie realtà lavorative sparse in vari paesi del mondo. Lo stesso invito è stato rivolto, attraverso il Console Noureddine Radhj, alla delegazione della Val d’Aosta: al presidente dell’Association Magreb Arab Valdôtaine, Rachid Tarhia; al responsabile della Lega Islamica, Mohammed Chaib; al presidente UISP Carlo Finessi e Massimo Verduci.

Questo è un evento molto importante, in tutto il territorio del Marocco si festeggia per quattro giorni – spiega Rachid Tarhia – essere invitati ed ammessi alla presenza del Re è un onore e, festeggiare l’avvento al Trono nel suo palazzo di Rabat, per me è stata un’esperienza straordinaria che ho vissuto per due volte. In quelle occasioni – continua Rachid Tarhia – ho anche avuto l’opportunità di avere degli incontri diplomatici con i vari ministri e presentare e parlare della nostra associazione valdostana

cerimonia téUna serata all’insegna dell’eleganza, le signore hanno indossato gli abiti tradizionali dai colori accesi e dai preziosi ricami. Musica dal vivo, balli e canti tipici, improvvisati dagli ospiti, hanno fatto sentire, gli intervenuti, avvolti nel calore e nell’armonia della festa tipicamente marocchina. La serata è continuata all’insegna del gusto, colma di intensi profumi e sapori spezziati del prelibato banchetto dello chef Mohammed Ahkouk (La Marocchina Catering Servizio italiano ed etnico) e della sua assistente Dounia Ahkouk che hanno preparato:

  • Antipasti: un trionfo di verdure cotte e crude esposte insieme ad una vasta varietà di frutta e involtini croccanti di mandorle e pollo

  • Primo piatto, il classico cous cous di verdure miste e legumi e un particolare cous cous aromatizzato con uvetta e cipolla al profumo di menta

  • Secondi: Agnello allo spiedo, vitello stufato con prugne, spezzatino di vitello con carciofi e piselli, pollo al limone e una “pastilla” (sfoglia di pasta brik) ripiena di frutti di mare.

  • Una carrellata di pasticcerie tipica al miele, mandorle, fichi, sesamo e pistacchi ha deliziato gli ospiti, il tutto servito con l’immancabile tè alla menta fluente dalle teiere in argento e servito in particolari bicchieri colorati, dai decori in oro e argento.

    Per noi – spiega Dounia Ahkouk – versare il tè è un rito, una cortesia, un’attenzione rivolta all’ospite con cui assaporare tranquillamente un momento conviviale che si protrae in vari momenti della giornata. Il Console Noureddine Radhj e signora, organizzando e partecipando a questa festa, hanno portato il saluto del Re Mohammed VI a tutta la comunità marocchina residente all’estero, così come succede in una grande riunione di famiglie, di amici e parenti con la voglia di ritrovare, in questo giorno dell’avvento al Trono, e per una serata regale, gli stessi intensi profumi della tradizione del Marocco per continuare a condividere ed assaporare la propria cultura nazionale.

    di Adriana Cesarò