Diario di un volontario: start-up

febbraio 8, 2006 in Sport da Redazione

Alle 17:50 di ieri sera ho dato finalmente il via alla mia avventura olimpica. E anche stavolta, causa il solito lavoro che riesce e trattenerti in ufficio anche oltre il previsto, con il giusto italico “pizzico” di ritardo.

Penso che mi sta aspettando un ambiente del tutto nuovo nuovo, mai avvicinato prima se non nelle sessioni teoriche dei corsi, di cui mi sento da un lato umile protagonista e dall’ altro possibile fonte di disservizi: seduto sul treno ancora drammaticamente fermo alla stazione di P.ta Nuova anche lui dotato dello stesso italico “pizzico”, mi assalgono le domande: “cosa mi chiederanno di fare?”, “Saro’ capace di rispondere alle loro aspettative?”.

Finalmente ci muoviamo. La prima stazione a cui ci fermiamo mi rassicura di non aver sbagliato convoglio (l’errore e’ sempre dietro l’angolo), e alle 20:10 arriviamo a Oulx, dove alloggero’.

Le chiavi le avevo gia’ ritirate Domenica scorsa presso l’ADW (Accommodation Welcome Desk), dove, all’interno di un tendone bianco disperso in mezzo al bosco retrostante la stazione di Oulx si trovano altri volontari che operano nel marasma piu’ totale (e al freddo) per dare un tetto ad altri volontari.

Aspetto la navetta WKF2 (i pullman dedicati alla forza lavoro) che pero’ partira’ solo alle 21:00 (sigh, ho gia’ molta fame!), mentre aspetto faccio due parole con l’ autista siciliano lisciandomelo un po’, cosi’ che dopo mi fara’ scendere esattamente all’ ingresso del residence anziche’ alla piu’ scomoda a lontana fermata di Oulx-San Marco.

Arrivo, doccia, cena frettolosa, sistemo alcuni bagagli, mi preparo divisa e accredito per il giorno dopo e faccio per mettermi a letto, quando… prima sorpresa: mancano le lenzuola!

Pazienza, la stanchezza vince e dormiro’ lo stesso. Domani dovro’ telefonare all’ AWD x reclamare!

Buona notte.

di MAury