Designata la cinquina del Campiello 46

giugno 10, 2008 in Libri da Stefano Mola

VeneziaSabato 7 Giugno l’Aula Magna Galileo dell’Università di Padova ha per la quarta volta ospitato la cerimonia di designazione della cinquina del Premio Campiello, che conta quest’anno l’edizione numero quaranteasei.

Partenza con consueti istituzionali saluti: il rettore Vincenzo Milanesi, l’assessore comunale Monica Balbinot, il presidente di Confindustria Veneto Andrea Riello, quello degli industriali di Padova Francesco Peghin, il presidente del nuovo Comitato di Gestione del Premio, Alessandra Pivato, Franco Miracco, portavoce del Governatore Giancarlo Galan.

La cerimonia si è svolta sotto la regia di colui che ormai è identificato come il Mediatore Per Antonomasia, ovvero il sottosegretario alla Presidenza del consiglio, Gianni Letta, presidente della Giuria dei Letterati per l’edizione 2008.

Diplomazia che è stata spesa a piene mani nell’accesa discussione che ha portato ai magnifici cinque di quest’anno. Ricordiamo qui di seguito i componenti della giuria: Gian Luigi Beccaria, Riccardo Caimani, Philippe Daverio, Domenico De Masi, Aldo Forbice, Monica Maggioni, Lorenzo Mondo, Salvatore Silvano Nigro, Silvio Ramat, Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Giuseppe Sottile.

Ecco i cinque autori scelti:

  • Eliana Bouchard, per Louise. Canzone senza pause (Bollati Boringhieri)

  • Benedetta Cibrario, per Rossovermiglio (Feltrinelli)

  • Chiara Gamberale, per La zona cieca (Bompiani)

  • Cinzia Tani, per Sole e ombra (Mondadori)

  • Paolo Di Stefano, per Nel cuore che ti cerca (Rizzoli)

    Dunque, quattro donne, di cui due esordienti (Eliana Bouchard e Benedetta Cibrario). Restano fuori nomi autorevoli quali gli ex-recenti-vincitori Paola Mastrocola e Antonio Scurati, nonché Vincenzo Cerami, Andrea Vitali, Valeria Parrella, Melania Rizzoli.

    Può forse sorprendere l’assenza tra i finalisti del più clamoroso esordio di questa annata letteraria, ovvero il Paolo Giordano stabilmente presente nelle classifiche dei più venduti per il suo La solitudine dei numeri primi (Mondadori). Il Campiello non ha comunque affatto sdegnato il giovani fisico torinese, riservandogli il Premio Autore Esordiente.

    Come sempre ora parte il segreto lavoro dei trecento giurati popolari, i cui nomi noti e meno noti si consoceranno solo a settembre. Di tutti i finalisti, come sempre, potrete leggere le recensioni in queste virtuali pagine.

    Venice photo courtesy of Montgolfier

    di Stefano Mola