Da Venaria la Miss Giochi Americani

settembre 20, 2011 in Attualità da Adriana Cesarò

Cristiana Arnone Incoronata “Miss Giochi AmericaniGrande festa al Casinò di Saint-Vincent, sabato 10 settembre, con rinfreschi, omaggi, sorprese, spettacoli e animazione per tutta la clientela e l’elezione di Miss Giochi Americani. Trenta ragazze, una per ogni anno di attività dei Giochi Americani, hanno sfilato all’interno delle Sale da gioco e tra i numerosi clienti presenti. L’evento è stato organizzato per festeggiare i trenta anni dei Giochi a Stelle e Strisce del Casinò valdostano.

La dea della fortuna ha scelto la giovanissima Cristiana Arnone che ha ricevuto il titolo di “Miss Giochi Americani”, ed è stata scelta fra le trenta bellezze mozzafiato in una serata ricca di avvenimenti e di divertimento organizzata dal Casino de la Vallée. La 24enne di Venaria (Torino) è al quinto anno di studi presso la Facoltà di Medicina delle Molinette di Torino e nel tempo libero ama lavorare come hostess, e proprio durante questo impegno lavorativo è stata scelta ed ha vinto. “E’ un lavoro che mi permette di interagire con le persone – ha detto emozionantissima la neo eletta – oltre a dare un’indipendenza economica a chi, come la sottoscritta, non ha un lavoro fisso. L’arma vincente di questa serata non è soltanto la bellezza fisica, quanto la capacità di relazione finalizzata a coinvolgere simpaticamente i Clienti del Casinò nel gioco dell’Elezione”. Infatti già nel pomeriggio i clienti della Casa da gioco hanno avuto il piacere di eleggere la miss, scegliendola tra trenta aspiranti “Miss Giochi Americani”. La serata ha riservato anche ricche sorprese ad alcuni fortunati clienti, in attesa del grande evento di venerdì 16 settembre, quando sul palco della Sala Gran Paradiso del Grand Hotel Billia si esibirà Anna Tatangelo, una delle più belle voci femminili del panorama musicale italiano.

Un pezzo di storia che evidenzia la fortunata Casa da gioco. Correva l’anno 1981 quando, per la prima volta in Italia, forse anche in Europa, iniziò a soffiare il vento a stelle e strisce all’interno di un Casinò. Il 1° settembre di quell’anno, infatti, il Casinò di Saint-Vincent, primo fra tutti, aprì i battenti a nuovi giochi, non certo rivoluzionari, in quanto più che collaudati in America, ma certamente forieri di una modernità e di una velocità che la clientela europea non conosceva ancora. In realtà si trattò di un’occasione, per Saint-Vincent, a seguire per le altre Case da gioco italiane, per avvicinare un nuovo target di clientela, non dedito abitualmente al gioco, ma certamente interessato al gioco. I minimi di puntata alla portata di tutti rappresentarono la killer application di questo nuovo prodotto, unitamente alla novità di poter finalmente incontrare il divertimento offerto dalle Slot machines. Allo scetticismo di tanti, soprattutto addetti ai lavori, ma anche clienti, fece subito da contrasto il gradimento della nuova clientela che si avvicinò al Casinò decretando il successo di questa new entry nel mondo dell’azzardo italiano.

Arnone Incoronata Miss Giochi AmericaniIl proseguo della vicenda, è storia, quella che portò il Casinò di Saint-Vincent al primato a livello europeo per proventi lordi di gioco e per ingressi. Ancora oggi, a 30 anni dalla loro scoperta, i Giochi Americani assicurano proventi molto significativi, ben il 50% di quelli prodotti dai tavoli, grazie anche alla successiva introduzione di Craps e Punto Banco; questo ultimo, in particolare, si è reso protagonista di un rilancio del comparto, una volta venuto meno l’effetto traino, straordinariamente longevo, assicurato dalla Roulette Americana e dal Black Jack.

Le Slot machine, allo stesso modo, grazie alla continua innovazione tecnologica, hanno assicurato nel tempo proventi molto importanti. Le Slot che oggi si sono evolute in Giochi Elettronici e che propongono nuove e accattivanti varianti di gioco che certamente permettono al Casinò di Saint-Vincent, che ne offre alcune versioni in esclusiva europea, di offrire alla propria clientela sempre il meglio in ottica di accoglienza e di divertimento.

di Adriana Cesarò