Da da..

novembre 26, 2004 in Punti di Vista da Simona Margarino

English Version
Versione Italiana

Every one of us stays with an angel, …, and angels do not travel, if you leave, you lose her, you must meet another one


[Erri De Luca, Montedidio]
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Settimana Letteraria 2004 05“da da…”, this must be the alarm, I take the brown glasses from the bedside table, it is never enough, there’s to see through the fringe, that and more, better to cut it soon, how soft is the mattress, not so much as to remain there, no, the window sends back a sun that is sand and blows towards the sky, it seems like a dry smile, Africa laughs since early morning and I’m looking forward to coming out, where is the paper?, here it is, the usual fear of forgetting people and their thoughts, got to sharpen the pencil, listen to all words, draw all faces, discover all dresses, a million things to remember, Ciad is mystery, a name that comes from who-knows where, from destiny maybe, page 58 maybe, tonight before leaving I’ll say another story, god, the book is almost at the end, it’s become late, let’s get on the stairs to go back, sit close to me, it’s hot, while darkness falls down behind the half-closed blinds the propeller’s blades turn slowly in the engine, don’t worry, it is but sweating hair, it is but a bad sound.

”da da…”, does the plane alarm, and my eyes do not open.

Rosso, is the colour of this last night.

…to our pen friend.

Da da…

Ognuno di noi sta con un angelo, …, e gli angeli non viaggiano, se parti, lo perdi, ne devi incontrare un altro


[Erri De Luca, Montedidio]
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“da da…”, questa deve essere la sveglia, prendo gli occhiali marroni dal comodino, non basta mai, c’è da vedere attraverso la frangia, quello e altro, meglio tagliarla presto, che soffice il materasso, non così tanto da restarci, no, la finestra manda un sole che è sabbia e soffia verso il cielo, sembra un sorriso asciutto, l’Africa ride già di prima mattina e io non vedo l’ora di venirmene fuori, dov’è la carta?, eccola, la solita paura di dimenticarsi la gente e i suoi pensieri, devo temperare la matita, ascoltare tutte le parole, disegnare tutti i volti, scoprire tutti i vestiti, un milione di cose da ricordare, Ciad è mistero, un nome che viene da chissà dove, dal destino forse, pagina 58 forse, stasera prima di partire dirò un’altra storia, dio, il libro sta finendo, si è fatto tardi, saliamo la scala per tornare, siediti vicino a me, fa caldo, mentre cade il buio dietro le tendine mezzo-chiuse l’elica gira piano nel motore, non ti preoccupare, non sono che capelli sudati, non è che un suono cattivo.

”da da…”, fa la sveglia dell’aereo, e gli occhi non mi si aprono.

Rosso, è il colore di questa ultima notte.

…alla nostra amica di penna.

di Simona Margarino