Ancora sul podio lo slittino

febbraio 15, 2006 in Sport da Federico Danesi

La coppia Plankensteiner-Haselrieder conquista il bronzo con un’ottima seconda manche. Nella libera femminile la Kostelic bloccata dai medici.

slittino a coppiaCESANA: SLITTINO DI BRONZO

Due medaglie in tre gare. Lo slittino azzurro si merita un monumento per quello che ha fatto e che continua a fare. Oggi è stata la volta del doppio, con la coppia Plankensteiner-Haselrieder che ha vinto una preziosissima medaglia di bronzo. Quinti al termine della prima manche, i due azzurri sono riusciti a risalire fino alla terza piazza con una seconda discesa impeccabile, battuti solo dalla coppia austriaca Linger-Linger, già campioni del mondo, e dai tedeschi Florschuetz-Wustlich.

Entrambi alla soglia dei 35 anni, da una vita in coppia a girare le piste di Coppa del Mondo, coronano una carriera onorevole. Avrà tempo di rifarsi l’altra coppia azzurra, Oberstolz-Gruber, che ha compromesso tutto con una prima manche disastrosa, nella quale ha fatto segnare solo il nono tempo. Nella seconda hanno rimontato, ma il quinto posto finale, alle spalle di coppie che potevano tranquillamente battere, sa di beffa.

DISCESA, SOLITA DELUSIONE AZZURRA

Era la favorita, ha tenuto fede al pronostico. E alla fine si è lasciata andare ad un pianto liberatorio, assolutamente inusuale per una come lei che sembra l’emblema dell’atleta tutta d’un pezzo. Michaela Dorfmeister, a 33 anni, è la regina della discesa. Un titolo quanto mai meritato per una ragazza che di medaglie, nelle rassegne che contano, sino ad oggi ne aveva vinte poche.

L’ha minacciata fino all’ultimo la svizzerina, inteso come giovane, Martina Schild, seconda a 22 centesimi. Molto meno Anja Paerson, sempre dietro per tutta la discesa, capace comunque di scalzare dal podio la Goetschl. Per l’Austria un oro che in discesa mancava da 26 anni, quando vinse la Moser-Proell, e questa è comunque una notizia.

Appena sufficiente la prova delle nostre. Bene Nadia Fanchini, decima alla fine di una prova nella quale ha sbagliato poco. Tredicesima e poco soddisfatta della sua prova Lucia Recchia. Più dietro Elena Fanchini, che ha rischiato di cadere rovinosamente, e Daniela Merighetti.

Non era al via e forse non lo sarà nemmeno nella combinata, Janica Kostelic, fermata dai medici per l’aritmia registrata martedì. Non così la Kildow e la Montillet che nonostante le rovinose cadute di due giorni fa sono partite e hanno chiuso onorevolmente la gara.

FONDO, TOCCA ALLE DONNE

Il programma del Fondo prevede per oggi l’unica gara con partenza dal cancelletto, quasi una rarità. E’ la 10km a tecnica classica, specialità nella quale le favorite restano le solite. A cominciare da Hilde Pedersen, 42 anni in agosto. Con lei Tchepalova, Scott, Kuitunen e Smigun, mentre le nostre sembrano tagliate fuori. L’unica a poter fare bene è Gabriella Paruzzi, parsa in eccellenti condizioni. Con lei al via anche Confortola, Paluselli e Genuin.

COSI’ GLI ALTRi AZZURRI

Eccellenti risultati sono arrivati dal pattinaggio velocità, con la staffetta azzurra (Fabris-Donagrandi-Sanfratello) che ha centrato la semifinale a suon di tempi record e la nazionale femminile di curling che ha colto la sua prima vittoria contro la Russia (6-4). Nulla da fare, invece, per il Team Italia di hockey, battuto con onore dal Canada: 7-2 il finale.

di Federico Danesi