A Torino le Olimpiadi del volo?

Aprile 15, 2007 in Attualità da Claris

deltaplano

Chi non si lascia ammaliare guardando una mongolfiera volare o non si fa trasportare dal fascino delle acrobazie dei deltaplani o dal carisma dei piloti di elicotteri e velivoli leggeri. Oppure ancora, quanti di noi stimano il coraggio dei paracadutisti?

L’aria e il miracolo di volare, di dominare le correnti e muoversi, partire, fare, atterrare, insomma di realizzare l’antico sogno di Icaro. Da due secoli è realtà, ma ci sono modi e modi. Ci sono i comodi aerei di linea e ci sono i geni dell’aria, i pazzi per altri, quelli che si muovono nei cieli con una naturalezza da far invidia ad aquile e gabbiani.

Ebbene, forse tra due anni tutti i torinesi (ed i piemontesi, gli italiani, i turisti di tutto il mondo…) avranno la possibilità di vedere i migliori atleti dell’aria esibirsi nei cieli di Torino e del Piemonte. Sì, perché Torino non smette di stupire lo scorso 24 gennaio un gruppo di appassionati ha costituito il Comitato Promotore dei World Air Games 2009, le Olimpiadi dell’aria, promosse e sostenute dalla FAI (Fédération Aéronautique Internationale), che, ispirandosi al modello delle Olimpiadi, negli ultimi anni ha dato vita ad un evento simile, di carattere aeronautico, denominato Giochi Mondiali dell’Aria (World Air Games). In questa Olimpiade tridimensionale degli sport aerei si ritroveranno i migliori atleti dell’aria per essere incoronati campioni di Acrobazia, Aeromodellismo, Velocità, Aerostatica, Volo a vela, Deltaplani, Elicotteri, Ultraleggeri, Parapendio e Paracadutismo. Tradotto, sono dieci le specialità in palinsesto.

A gennaio, non si sapeva ancora quali sarebbero state le concorrenti. Ora sì, e sono tutte città di fascino ed importanti: Londra (Gbr), Mosca (Rus), Melbourne (Aus) e Odense (Dan). Sedi, soprattutto le prime due, temibili e pesanti, a dimostrazione di quanto conti l’evento. Ma Torino non si è spaventata, moltiplicando anzi i propri sforzi per coalizzare attorno a sé il maggior numero ci consensi e favori. Così ecco giungere i prestigiosi patrocini della Regione Piemonte, del Comune di Torino, della Provincia di Torino, della Provincia di Cuneo, del Comune di Collegno, del Comune di Mondovì, della Camera di Commercio, dell’Unione Industriale, dell’Api, del Politecnico di Torino, della FIN Piemonte. Ed ancora dell’Aeroclub Italia, dell’Aeroclub Torino, del Comitato Promotore del Distretto Aerospaziale Piemonte.

Ora un po’ di dietrologia. Rispetto alle prime due edizioni, tenutesi nel 1997 in Turchia e nel 2001 in Spagna, quella prevista per il 2009 dovrebbe svolgersi con uno schema rinnovato. Le nuove direttive FAI rendono l’evento delle “Olimpiadi dell’aria” ancora più spettacolare, concentrando il calendario di gare in sette giorni per tutte le competizioni previste e permettendo la partecipazione esclusivamente ai migliori rappresentanti delle varie categorie, in modo da garantire la qualità ed il livello della competizione.

Insomma non saranno presenti i migliori atleti di ogni paese, ma, per ogni gara, solo i migliori atleti della specialità, in modo da rendere il programma agile ed intenso da un punto di vista emotivo e visivo. Le World Air Games della FAI sono state concepite in funzione del pubblico, sia quello presente che quello televisivo. Ogni gara sarà seguita utilizzando le tecnologie più moderne, comprese le telecamere aeree, gli schermi multipli e la computergrafica, oltre al puntuale commento in diretta dei migliori esperti del settore. Gli spettatori avranno anche modo di avvicinarsi di persona alle discipline aeronautiche grazie ai molti eventi collaterali legati all’evento, dalle mostre alle prove dirette.

Insomma, sono un modo per avvicinare i giovani a delle discipline sportive non troppo conosciute ed ancor meno praticate. E chissà che non ci sia un boom di deltaplanisti tra qualche anno, come ora di pattinatori su ghiaccio, a seguito delle Olimpiadi Invernali 2006!

Le date dei giochi saranno dal 7 al 13 giugno 2009. E Torino, dopo le Olimpiadi 2006, le Universiadi 2007, i Campionati Mondiali di Scherma del 2006, le Olimpiadi degli Scacchi del 2006, vuole fortemente ospitare questi spettacolari giochi. L’assegnazione della candidatura avverrà ufficialmente il 31 maggio 2007.

A vantaggio della nostra città, citiamo la tradizione di settore tra le più solide d’Italia, uno degli Aero Club più noti ed antichi dell’intero paese, che celebrerà il centenario nel 2008, componenti del comitato promotore di assoluta garanzia, dal presidente Angelo Moriondo al vicepresidente e direttore generale Paolo Rota. Ancora al responsabile dei rapporti con la Confindustria e le aziende aeronautiche sul territorio piemontese, Bruno Rambaudi. Tra i personaggi illustri che hanno aderito con grande enfasi all’idea anche Maurizio Cheli, noto astronauta italiano.

Torino dunque ancora sugli scudi con la finalità di coniugare spettacolo e tecnologia, sport e promozione del territorio. Senza dimenticare l’importanza strategica di un evento simile in un momento nel quale sta nascendo il Distretto Aerospaziale Piemonte. Trainanti, pertanto, potrebbero rivelarsi i giochi anche in materia di ricaduta economica sulla città e sulle industrie di settore. Sarà, questo, un evento dal grande fascino che coinvolgerà, tra pubblico, addetti ai lavori e appassionati oltre 300.000 persone in modo diretto. Trecentomila nasi all’insù per assistere alle evoluzioni dei big e chissà quanti occhi incollati ai teleschermi per fare altrettanto!

Già individuati i siti di gara, con Torino che avrà certo un ruolo centrale ma con l’intero Piemonte in primo piano. In campo scenderanno infatti Avigliana, per le gare di deltaplano (acrobazie e slalom) e Mondovì, per le prove con le mongolfiere a bruciatore o propulsione. Un grande appuntamento che rappresenterà una sorta di ricongiungimento con la storia. Dovendo rifarci ad una data per delineare un quadro storico dell’organismo Aeroclub Torino si potrebbe per convenzione prendere il là nel 1927, quando la “Società Aviazione Torino”, aderendo all’invito dell’Aeroclub d’Italia di concorrere all’unificazione di tutte le autorità aeronautiche torinesi, deliberò unanimemente di sciogliersi rimettendo all’Aeroclub d’Italia la propria gestione. Ma le radici dell’Aeroclub Torino risalgono in ogni caso ai primi del ‘900. E nel 2008 ricorrerà il centenario di questa grande realtà, in concomitanza con quello dei primi voli effettuati in Italia, dal francese Leone Delagrange. Il personaggio si esibì in sequenza a Roma, Milano e Torino su invito dell’ “Associazione Pro Torino”. L’allora aeroporto subalpino si trovava nella vecchia Piazza d’Armi (ora zona guarda caso “olimpica”) e lì il transalpino rimase in aria ad un altezza di 4 metri per 12 minuti, attentamente osservato da alcune migliaia di persone. Il passato riporta al presente, al fascino immutato di un gesto, il volo, così cinematografico, fanciullesco e leggendario.

Discipline World Air Games – Torino 2009

alianti

aerei a motore

elicotteri

mongolfiere

deltaplani

paracadutismo

parapendio e paramotore

velivoli sperimentali

ultraleggeri

modellismo

La Federazione Aeronautica Internazionale (FAI), fondata nel 1905 e con sede a Losanna (CH), sostiene e diffonde nel mondo le attività aeronautiche, in rappresentanza di circa 100 nazioni e a cui il nostro Paese aderisce attraverso l’Aero Club d’Italia.

di Claris