Un mondo di ghiaccio

agosto 24, 2005 in il Traspiratore da Redazione

E’ il male dei nostri giorni. Male sottile, subdolo, infingardo. Corre sotto e sopra la nostra pelle, ci rende ipocriti, falsi e, talvolta, sottilmente indisposti e indisponenti. Il male in questione si chiama APPARENZA, nemica per antonomasia della più nobile ESSENZA. L’apparenza trasforma noi, e il mondo che ci circonda, in un gelido universo di ghiaccio. Perdiamo, di conseguenza, la possibilità di proporci per chi e come siamo, di sentirci e realizzarci per quanto possiamo dire e dare, di offrirci al nostro prossimo in assoluta sincerità e corretta autenticità. Provare per credere, come si è soliti dire: nel senso che lo possiamo domandare a coloro che il ghiaccio lo portano nel cuore da sempre e troppo spesso lo vedono negli occhi della gente… alcolizzati e tossicodipendenti, bulimici e anoressici, depressi ed emarginati!

Sicuramente, per quanto compete ad ognuno di noi, siamo noi stessi che dobbiamo ritrovare nel nostro intimo e nelle piccole, grandi cose di ogni giorno i motivi di vita. Sono le piccole, grandi conquiste quotidiane che creano il calore indispensabile per l’esistenza sociale e i rapporti interpersonali, l’unico calore in grado di sciogliere il ghiaccio che spesso, troppo spesso, avvertiamo in noi e tra noi. D’altra parte, a volte è sufficiente un semplice sorriso per sdrammatizzare. Un sorriso corredato da un momento di riflessione e da un’occasione di vita. Specie nel nostro mondo tecnologico, freddo e inesorabile (che non perdona niente a nessuno!), sono necessari attimi di autenticità, di meditazione, di semplice rientro nella propria dimensione.

Per regalare a noi ed al nostro prossimo un vero disgelo(in sintonia con il tema in questione!) non occorrono eventi miracolosi. E’ urgente riscoprire il nostro ingenuo spirito “bambino”, fondamentale per ricreare un’esistenza a misura di donne e di uomini. Già, al di là dei luoghi comuni, rompere il ghiaccio è essenziale. Tuttavia, è ancora più determinante adoperarsi perché il ghiaccio stesso non abbia a formarsi, in noi e attorno a noi. In famiglia, con gli amici, sul lavoro, con un minimo di disponibilità, cortesia e delicatezza, si può riuscire a costruire e donare serenità e distensione. Giorno dopo giorno, passo dopo passo. In fondo, ci vuole poco: solo sana, convinta, genuina volontà! Non diventiamo tutti dei freddi contenitori pronti per il congelatore: scegliamo di essere coraggiosi costruttori di pace, amicizia, amore e solidarietà!

Il Traspiratore – Numero 55

di M. Reggio