Toro, notte da A

giugno 11, 2006 in Sport da Giovanni Rolle

I granata ritornano in Serie A battendo 3-1 il Mantova. Notte di festa in piazza San Carlo e davanti al Filadelfia.

Il Toro ce l’ha fatta. I granata sono riusciti nella difficile impresa di rimontare il 4-2 subito all’andata dal Mantova e a staccare il biglietto per la serie A. Una notte che i circa cinquantacinquemila tifosi che hanno gremito gli spalti del Delle Alpi sognavano da tempo, che non dimenticheranno facilmente e che hanno messo a dura prova le coronarie dei sostenitori granata e mantovani (per un anziano tifoso del Toro colto da malore è stato necessario l’intervento della barella). Per lo stadio torinese, tra l’altro, si è trattato del match di congedo prima dei lavori che ne modificheranno radicalmente la struttura, riducendone la capienza.

Una serata di trionfo per il presidente granata Urbano Cairo, che ha centrato l’obiettivo promozione al primo colpo. L’unica nota stonata è rappresentata dai momenti di tensione al termine della partita, quando ormai i tifosi granata stavano festeggiando la promozione: nell’invasione di campo, in maggioranza pacifica dei sostenitori granata, alcune centinaia di tifosi si è assembrata pericolosamente sotto il settore occupato dai supporters lombardi. Una situazione pericolosa, che ha reso necessaria una carica da parte della polizia per disperdere i tifosi del primo anello del settore ospiti.

Il Torino era obbligato a vincere con due gol di scarto per rimontare il 4-2 dell’andata. Ma la prima palla gol della partita è stata per il Mantova, che all’8’ si rendeva pericoloso con un colpo di testa di Gasparetto, il quale impegnava Taibi, che si rifugiava in angolo. I granata provano a prendere in mano le sorti del gioco, ma la prima palla gol per il Toro si vede solo al 22’: punizione a girare di Gallo e Muzzi arriva a sfiorare i pallone di testa ma non riesce nella deviazione vincente.

I granata riescono però a segnare al 36’. Su un pallone spiovente in area biancorossa Muzzi viene atterrato da Lanzara e Farina comanda il calcio di rigore. Dal dischetto Rosina spiazza Brivio, al quale questa volta non riesce l’impresa che aveva compiuto in semifinale, dove aveva neutralizzato il penalty del modenese Bucchi.

Il secondo tempo è incandescente, vuoi per il tifo sugli spalti, vuoi per l’importanza della gara. Si succedono occasioni da entrambi le parti e soprattutto ammoniti sul taccuino dell’arbitro (alla fine ci saranno sei ammoniti per parte ed un espulso per il Toro, Fantini nei supplementari).

Al quarto d’ora della ripresa, doppio corner per il Toro e sull’angolo di Rosina da destra, Muzzi riesce a mettere in rete con una deviazione astuta. L’autore del gol esce tra gli appalusi subito sostituito da Rosina.

Alla mezz’ora ancora Rosina in evidenza, ma Abbruscato è in fuorigioco. Dopo che Cioffi spezza involontariamente con una pallonata la bandierina del guardalinee, entra Edusei per Longo e sul finire grande intervento di Brivio su bel colpo di testa di Abbruscato.

Allo scadere nel Mantova entra Graziani per Noselli si va ai supplementari col Toro che può difendere il pareggio per andare in A come meglio piazzata.

I tempi regolamentari finiscono senza altri gol e si rendono necessari i tempi supplementari. Il 3-1 del Toro, realizzato con uno splendido colpo di testa di Nicola, sembra apparentemente mettere la parola fine alla contesa, ma per i tifosi granata si conferma la “maledizione” di non potersi mai godere una vittoria senza patemi. E infatti, prima Fantini, subentrato a metà ripresa al posto di uno stremato Muzzi, si fa espellere in modo scriteriato per una gomitata rifilata ad un avversario, lasciando il Toro in dieci uomini.

Arriva quindi il rigore che riapre la partita, causato da un fallo di Melera (un altro grave errore nel quale è incappato il difensore ex livornese già protagonista in negativo nel match di andata), e trasformato dal dischetto dall’ex granata Poggi.

Dopo 4 minuti di recupero-record, inizia il secondo tempo supplementare, che rappresenta un calvario per i sostenitori granata. Un paio di conclusioni dal limite dei mantovani fanno tremare il popolo del Toro (soprattutto il tiro di Sacchetti fuori di poco all’11 e diagonale di Gasparetto che sfiora il palo alla sinistra di un Taibi immobile al 14’), che alla fine però può abbandonarsi a festeggiare il ritorno in serie A.

TORINO – MANTOVA 3-1

  • TORINO (4-4-2):

    Taibi 6.5;

    Nicola 6.5, Brevi 6, Doudou 6.5, Balestri 6;

    Lazetic 6.5 (8’ pts Melara 4.5), Gallo 6, Longo 6.5 (34’ st Edusei 6), Rosina 7;

    Abbruscato 5.5, Muzzi 7 (21’ st Fantini 4).

    All. De Biasi 7.

  • MANTOVA (4-4-2):

    Brivio 6;

    Sacchetti 6, Notari 6, Cioffi 6.5, Lanzara 5.5;

    Sommese 5 (27’ st Brambilla 6), Grauso 5.5 (6’ st Poggi 6), Spinale 5.5, Caridi 6;

    Gasparetto 6, Noselli 5.5 (44’ st Graziani 6).

    All. Di Carlo 5.

  • RETI: 36’ pt rig. Rosina (T), 18’ st Muzzi (T), 5’ pts Nicola (T), 11’ pts rig. Poggi (M).

  • NOTE: Al 40’ st espulso dalla panchina Di Cesare (M) per proteste. Al 7’ st espulso Fantini (T) per gioco scorretto.

    Ammoniti: Balestri, Nicola, Brevi, Rosina, Abbruscato, Longo; Lanzara, Gasparetto, Grauso, Ciuffi, Sacchetti, Graziani.

    Recupero: pt 3’, st 3’, pts 4’, sts 1’.

  • Spettatori: 55.000 circa.

    di Giovanni Rolle