Plays

ottobre 9, 2005 in Libri da Redazione

Titolo: Plays
Autore: Gianrico Bezzato
Casa editrice: Editrice Impressioni Grafiche
Prezzo: € 10,00
Pagine: 112

copertina plays“Ho perso il senso del futuro. Dicono che succede così a chi rimane affascinato da qualcuno. Sarà vero?” si chiede il protagonista di Il Cigno Nero (Ultimo bar revisited), il racconto conclusivo di Plays (anno 2005) di Gianrico Bezzato. Analogamente forse, lasciandosi affascinare dai personaggi che popolano queste tredici storie, spesso struggenti e divertenti ad un tempo, si resterà sospesi in un’atmosfera di stupore e di sogno che pervade il reale senza vanificarne l’impatto.

I racconti sono incastonati in una cornice in quattro parti; vengono ritrovati nelle buste che il più o meno misterioso Zeb abbandona in luoghi improbabili: dall’acciugaio al mercato, dal venditore di orecchini fatti col fil di ferro, oltre una vetrina scura accanto a un bar dal nome altrettanto improbabile, Circolo Badile.

I nomi (dei personaggi e dei luoghi) e i bar: un buon punto di partenza per addentrarsi in queste pagine. Capiterà d’imbattersi in Jane Dinamite, nota anche come Mary Poppins della Crocetta, che diventa May Poppins della Cocetta passando attraverso una voce di bambina che vive “nella serenissima assenza dell’erre”. Si tratta di un’inedita versione femminile di Babbo Natale in sidecar, protagonista di un racconto natalizio meraviglioso.

Ci s’imbatterà nel sapiente venditore Dandy Blue, nel Babau Rimbambì dal mantello nero, nell’incantatore Ray ‘el Lobo’ Ramirez, nel Luomo Metaforico innamorato di Lamia Donna, nella Banda dei Vigili del Fumo, nel convento delle Monache di Santa Zara Assunta in Cielo per Caso, nel Favoloso Circo dello Spretato. I bar sono il luogo prediletto di questi racconti, dove si bevono cose strane (del Moresque vi viene rivelata la composizione, sul Doppio Kummel documentatevi) e meno strane, oppure ci si può esercitare in particolari ricerche di antropologia urbana (in Ultimo bar).

La redazione del Maltese ha parlato di “quotidiano fantastico” (binomio vagamente ossimorico che tiene conto perfettamente di quella che resta, una delle funzioni cardine della letteratura, quella straniante) come linea comune della rivista: qui ne troverete esempi mirabili.

Un ultimo appunto: è memorabile la tautologia con cui in Candele viene descritto il blues, davvero da non perdere.

Gianrico Bezzato è scrittore, cantante (è la voce dei Knot Toulouse, gruppo ‘folkadelico’, notissimo nel basso Monferrato e altrove, di cui merita di essere ricordato almeno l’album Daysaredays), traduttore, tra l’altro, dei testi dei Guns ‘n Roses e di Tom Waits. Ha scritto per le riviste Rockerilla, Il Mucchio, Feedback e Cafè Racer.

È nella redazione della rivista Maltese Narrazioni dal 1989: è stato detto che i suoi racconti sono sempre i più belli della rivista e per questo Il Grande Immaginatore, presente anche in Plays, insieme a un racconto di Ernesto Aloia, è stato scelto da Marco Drago per la parte antologica di Riviste anni’90: l’altro spazio della nuova narrativa, uscito per Fernandel nel 1999 a cura di Piersandro Pallavicini.

* dottoranda in italianistica presso l’università di Torino.

di Claudia Bussolino*