La Juve torna a sorridere

febbraio 13, 2005 in Sport da Giovanni Rolle

La Juventus riprende il cammino imponendosi per 2-1 sull’Udinese al Delle Alpi. Il colpo d’occhio del Delle Alpi presenta una novità significativa per quanto riguarda la curva Scirea, cuore del tifo bianconero, sono tornati i “Drughi”, il cui striscione campeggia al centro del secondo anello. Per quanto riguarda le formazioni in campo, nella Juventus, che indossa la seconda maglia gialloblu, mentre le casacche bianconere sono lasciate agli ospiti, Capello ricorre al tridente in attacco, rispolverando Del Piero al fianco di Ibrahimovic e Trezeguet. A tre è anche la retroguardia dei padroni di casa, con Montero al centro, Thuram sulla destra e Cannavaro dalla parte opposta. Nell’Udinese non c’è il bomber Iaquinta, annunciato alla vigilia, al suo posto gioca Fava.

Non è trascorso neanche un minuto quando Ibrahimovic, dopo aver raccolto un suggerimento da parte di Zambrotta, si invola a segnare la rete dell’1-0 per la Vecchia Signora. La squadra di Capello, dopo l’improvvisa accelerata che l’ha fatta pervenire al vantaggio, avanza al piccolo trotto, ma poco prima del quarto d’ora sfiora la rete del raddoppio con un tiro da fuori area di Trezeguet, che si spegne sull’esterno della rete. Con il passare dei minuti, però, prendono consistenza le iniziative dell’Udinese, favorite della superiorità numerica dei friulani a centrocampo. I bianconeri ospiti hanno una clamorosa occasione per pareggiare alla mezz’ora, su uno spunto di Di Natale, che scodella al centro dell’area un invitante pallone, sul quale Fava non riesce però ad arrivare alla conclusione. La Juventus non resta tuttavia a guardare e pochi minuti dopo si porta a sua volta vicina al gol con una giocata di Trezeguet, il quale non trova però l’attimo per calciare verso la porta di De Sanctis.

Il primo tempo termina senza altre occasioni. Le difficoltà riscontrate dai padroni di casa nnel corso del primo tempo inducono il tecnico juventino ad apportare alcune variazioni nello schieramento della Vecchia Signora; nella ripresa, infatti, la Juve presenta Blasi al posto di Cannavaro; la difesa torna pertanto ad essere a quattro con l’arretramento di Zebina e Zambrotta e con Montero e Thuram al centro. Anche nella seconda frazione la partenza dei torinesi è bruciante: questa volta occorrono “ben” tre minuti alla Juve per segnare con Camoranesi, che batte perentoriamente De Sanctis con un tiro secco a fil di traversa. L’oriundo argentino si vede negare il raddoppio personale al 14’ da De Sanctis, che questa volta riesce a respingere la conclusione di Camoranesi, smarcato al tiro da un assist dell’incontenibile Ibrahimovic.

L’udinese potrebbe riaprire la partita al quarto d’ora, ma Di Michele, subentrato all’inizio della ripresa a Mauri, manca l’appuntamento con il pallone sull’invitante assist di Di Natale.

Al 22’ Trezeguet lascia il campo a Pessotto. La Juve torna pertanto a giocare con due punte. L’Udinese segna con Fava – colpo di testa su traversone di Di Natale, ma la rete non viene convalidata per la posizione irregolare dell’attaccante friulano. Il fischio dell’arbitro era arrivato, comunque, prima che Fava incornasse in gol.

Applausi scroscianti accolgono l’uscita dal campo di Alessandro Del Piero al 38’: al suo posto entra Zalayeta.

L’Udinese dimezza le distanze nel finale con Di Michele, ma la reazione dei friulani è troppo tardiva e la Juventus può riprendere il sorriso per la ritrovata vittoria, che consente alla squadra di Capello di mantenere il primo posto in classifica.

Juventus-Udinese 2-1

  • Reti: 1’ pt Ibrahimovic, 4’ st Camoranesi, 46’ Di Michele.

  • Juventus (3-4-3): Buffon; Thuram, Montero, Cannavaro (1’ st Blasi); Zebina, Camoranesi, Emerson, Zabrotta; Del Piero (38’ st Zalayeta), Ibrahimovic, Trezeguet (22’ st Pessotto). All. Capello. In panchina: Chimenti, Ferrara, Birindelli, Appiah.

  • Udinese (4-4-2): De Sanctis; Bertotto, Sensini (44’ st Belleri), Felipe, Zenoni; Bizzarro, Muntari (25’ st Pinzi), Jankulovski, Mauri (1’ st Di Michele); Fava, Di Natale. In panchina: Handanovic, Kroldrup, Pazienza, Pierini.

  • Arbitro: Rodomonti di Roma.

  • Ammoniti: Cannavaro; Muntari.

  • Spettatori: 3.420 paganti, per un incasso di 90.280,00 euro; abbonati 20.632.

    di Giovanni Rolle