La festa di Torino alla Juve campione d’Italia

maggio 30, 2005 in Sport da Giovanni Rolle

Il campionato 2004-05 chiude i battenti (in realtà resta ancora da definire la terza retrocessa in serie B, che verrà decisa dallo spareggio fra Bologna e Parma) celebrando il ventottesimo scudetto della Juventus. E il ventottesimo titolo tricolore della Vecchia Signora, il primo con Fabio Capello al timone della squadra bianconera, viene festeggiato degnamente in una cornice da tutto esaurito che il Delle Alpi fa registrare anche grazie al ripetersi della promozione dei biglietti al costo simbolico di un euro proposti nell’ultima gara interna contro il Parma a beneficio delle donne e dei ragazzi minori di 14 anni.

Sugli spalti e grande festa, con un pensiero rivolto, a vent’anni dalla tragedia dell’Heysel, alle trentanove vittime dello stadio di Bruxelles.

Per la partita con i sardi, nonché parata dello scudetto bianconero, Capello schiera un insolito tridente offensivo, composto da Del Piero, Ibrahimovic e Trezeguet, con Pavel Nedved ispiratore alle spalle. Applausi scroscianti accompagnano un’azione del capitano bianconero, che sfiora il gol dopo la mezz’ora. Del trio di assi dell’attacco juventino Del Piero è sicuramente il più motivato: suo è infatti il gol con il quale porta in vantaggio la squadra di Capello allo scadere del primo tempo, scatenando l’entusiasmo del pubblico juventino. Un pubblico, quello della Vecchia Signora, che non ha mai smesso di sostenere il proprio campione, neanche nei momenti più difficili, con le molteplici sostituzioni che hanno reso complicato il rapporto del fuoriclasse bianconero con il tecnico friulano.

La festa continua anche nel secondo tempo, con il secondo gol juventino, che viene realizzato da Trezeguet, lesto come sempre nel ribattere in rete una palla respinta dal portiere cagliaritano su una precedente conclusione da parte di Ibrahimovic. Una festa che rischia però di essere rovinata dal lancio di un petardo, la cui forte esplosione stordisce un inserviente a bordo campo, il quale rimane a terra intontito. La voce dello speaker del Delle Alpi invita il pubblico ad evitare la tradizionale invasione di campo onde permettere il regolare svolgimento della premiazione della squadra bianconera, con la consegna della coppa dello scudetto ai giocatori di Capello da parte del presidente della Lega Adriano Galliani, il quale verrà poi accolto al suo ingresso sul terreno di gioco dai fischi e dagli sfottò dello stadio torinese.

Un’ovazione accoglie l’ingresso in campo di Adrian Mutu, al rientro dopo la lunga squalifica e quello di Zola, che raccoglie gli sportivi applausi del pubblico bianconero. Ma la prodezza del 3-0 la sigla Appiah: un eurogol, con la palla scagliata di potenza nella porta rossoblu. Prima del fischio finale c’è tempo anche per il gol della bandiera del Cagliari, realizzata con un gran tiro dal limite dell’area dal giocatore più rappresentativo nelle file dei rossoblu: Gianfranco Zola. Il raddoppio personale di Trezeguet, seguito da quello del talento di Oliena, completano il risultato di 4-2 per i bianconeri.

Dopo il triplice fischio, la festa juventina continua per le strade di Torino, con la parata dei giocatori bianconeri dallo stadio Delle Alpi al centro Sisport, un tragitto che viene compiuto dai freschi campioni d’Italia a bordo del pullman della società.

JUVENTUS-CAGLIARI 4-2

Reti: 42’ Del Piero, 50’ e 74 Trezeguet, 59’ Appiah, 61’ e 87’ Zola.

JUVENTUS: Chimenti, Pessotto, Thuram, Cannavaro (52’ Camoranesi), Zambrotta, Appiah, Emerson (67’ Birindelli), Nedved, Del Piero, Ibrahimovic (57’ Mutu), Trezeguet. All. Capello. In panchina: Bonnefoi, Tacchinardi, Blasi, Kapo.

CAGLIARI: Brunner, Pisano, Loria, Bega, Sabato (87’ Vignati), Agostini, Albino, Brambilla (56’ Zola), Gobbi, Pani (62’ Budel), Bianchi. All. Arrigoni. In panchina: Tomasig, Abeijon, Langella, Cocco.

ARBITRO: Banti di Livorno.

SPETTATORI: 35.550 paganti, per un incasso di 588.296,00 euro; abbonati: 17.212.

di Giovanni Rolle