Juve – Fiorentina: match incandescente

marzo 31, 2005 in Sport da Roberto Grossi

Per la Juve comincia la volata finale e da corso Galileo Ferraris non intendono mollare nulla. Gianluca Zanbrotta incarna alla perfezione questo spirito: il laterale, che ha saltato per squalifica l’ultima partita della Nazionale, vuole provare a realizzare la fantastica doppietta campionato-Champions League e chiude la porta alle avances di Real Madrid e Chelsea.

Zambrotta, le voci su una sua partenza a fine anno si sprecano. Tutte fantasie?

La stima delle grandi squadre fa piacere ma da qui ad essere ceduto c’è di mezzo il mare. Io ho un contratto sino al 2008 e intendo rispettarlo. A Torino sto benissimo, meglio della Juve non potrei trovare. Ne riparleremo quando avrò 34-35 anni, nel frattempo voglio conquistare più trofei possibili e anche quest’anno siamo ben posizionati. Ora poi torna anche Nedved….

Sabato sarà dura: i tifosi viola stanno preparando un bell’ambiente…

In teoria è un turno favorevole al Milan. A Firenze sarà una gara maschia, molto sentita dalle tifoserie. Ma noi dobbiamo vincere per arrivare allo scontro diretto con i rossoneri con qualche punto di vantaggio o almeno in parità. Tutte le partite sono delle finali e le sfide con le piccole assumono un ruolo decisivo: è in queste occasioni che si rischia di perdere punti. Un eventuale spareggio scudetto? Spero di no, il 18 giugno mi devo sposare….

L’ex-Maresca tifa quest’anno contro la Juve. Lo sfogo di un amante tradito?

Non ho letto queste dichiarazioni. Posso dirvi che Enzo è una persona squisita oltre che un grande giocatore. Così come Miccoli, la cui assenza è un punto a nostro favore…Chiellini? Un giovane validissimo, ma non chiedetemi paragoni: ognuno è sé stesso.

Sulla panchina viola siede un certo Dino Zoff che la fece esordire in Nazionale.

Gli sarò sempre riconoscente e sabato lo saluterò augurandogli ogni bene alla guida della Fiorentina, una squadra che non merita la classifica attuale.

La pausa ha un po’ stemperato il clima anti-Juve? Oppure pensa, come Pirlo, a un complotto?

In Italia chi vince attira sempre molte invidie e fastidi: fa parte del gioco, ma non esistono complotti contro nessuno.

di Roberto Grossi