Immaginario

ottobre 17, 2004 in Spettacoli da Stefania Martini

Costantemente orientato alle nuove forme di spettacolo teatrale, che sempre più si avvalgono dei supporti tecnologici a disposizione, correlate alla ricerca e alla sperimentazione di nuovi linguaggi da comunicare ad un nuovo pubblico teatrale, MAS Juvarra, Envers Teatro, La compagnia Controluce Teatro d’ombre, Le Sorelle Suburbe, Michele Di Mauro e Lucilla Giagnoni hanno costituito un gruppo di lavoro che elabora le produzioni teatrali secondo un caleidoscopio di approcci diversificati.

Il risultato di questo lavoro è il progetto Rettilario: all’interno di tale progetto ogni artista o compagnia produrrà le proprie opere ma anche le proprie sperimentazioni, le collaborazioni, col fine di far nascere una compagine produttiva a Torino pronta a dialogare con analoghe realtà presenti nel panorama internazionale.

Primo risultato di queste collaborazioni è Immaginario, spettacolo in cui il Teatrino Clandestino, compagnia di punta nella ricerca teatrale italiana, formatasi a Bologna nel 1990, mostra un saggio del lavoro degli ultimi anni.

Teatrino ClandestinoLa performance parte dallo studio teatrale Si prega di non discutere di “Casa di Bambola”, che ha inaugurato la fase artistica del gruppo relativa all’uso del video in teatro, e prosegue con alcuni materiali video appartenuti ad altri spettacoli, punteggiati dalla presenza dei due fondatori della compagnia, Fiorenza Menni e Pietro Babina.

Il video è utilizzato come strumento di indagine e possibilità di moltiplicazione dei punti di osservazione; le immagini sono realizzate a bassa definizione, a volte sfocate e visionarie, alternando campi lunghi a primissimi piani, pensate esteticamente come l’esatto opposto della scenografia.

La colonna sonora è costantemente presente e svolge una funzione fondamentale; oltre ad essere un ulteriore elemento evocativo rispetto a quanto accade sulla scena, il suo mutare scandisce e determina il passare da un’azione all’altra.

C’è un dialogo continuo tra lo schermo, l’immediatamente visibile, l’azione teatrale, il sentire segreto e nascosto e la musica.

Accanto a Fiorenza Menni e Pietro Babina, attori e drammaturghi, in Si prega di non discutere di “Casa di Bambola” compare anche Giorgio Porcheddu nei panni di Krogstard; le riprese e il montaggio dei video sono firmati da Gigi Martinucci, Francesco Borghesi e Pietro Babina che è anche regista.

IMMAGINARIO

Teatro Juvarra, 18 – 20 ottobre 2004 ore 20.45

Per informazioni e prenotazioni da lunedì a sabato dalle 16 alle 19 tel. 011.540675

[email protected]

di Stefania Martini