Fire night

febbraio 13, 2005 in Punti di Vista da Simona Margarino

English Version
Versione Italiana

Don’t frighten your children with eternal life. Tell them that, once dead, they’ll become trees. The birds’ big hotels


[ Diego Cugia, Alcatraz]

IncendioThey rest there, exposed to passing years, in the everyday routine of any life’s corner. In front of a pretty housewife, next to a raw bricklayer. All in a row. As beautiful as comets. To be ruined in a while, only a matter of time. Fingers to touch them, saliva to lick them, eyes to penetrate them. Since it’s been decided to put them up for sale.

So now they are bought, borrowed. Yet, they’ll never be fully yours, ’cause they get out of your head after a minute. Though, there’s always space for enjoying them. And comment afterwards, as well as earlier. Thus, that’s why men’s hands rise to caress and evaluate the goods: how old are they? how much money are they worth? how many times have they already been used? Nobody really replies, a label on their forehead is enough to guess. And then, who cares?

Oh, in the end they are just pages. Paper and ink. Good for feeding the flames of a street tank or of a library in a place called Weimar, for example.

Hot stuff, anyway. Fragile forget-me-nots.

2nd of September 2004, Weimar (Germany): during the night about 30.000 books –dating from the 17th and 18th century- and 90% of the music collection are destroyed by a fire, rapidly swept through the 16th Century Duchess Anna Amalia Library. But “manuscripts do not burn” [M.Bulgakov, Master y Margherita] ,hopefully…

Notte di fuoco

Non terrorizzate i vostri bambini con la vita eterna. Ditegli che da morti si diventa alberi. I grandi alberghi degli uccelli.


[ Diego Cugia, Alcatraz]

Restano lì, esposte agli anni che passano, nella routine quotidiana di ogni angolo di vita. Di fronte a una graziosa casalinga, accanto a un grezzo muratore. Tutte in fila. Belle come comete. A rovinarsi in un niente, solo questione di tempo. Dita a toccarle, saliva a leccarle, occhi a penetrarle. Fin da quando si è deciso di metterle in vendita.

Così adesso sono comprate, prese a prestito. Eppure non saranno mai completamente vostre, perché vi escono di mente dopo un attimo. Però c’è sempre spazio per godersele. E commentare, dopo quanto prima. Allora è questa la ragione per cui mani di uomini si sollevano ad accarezzare e valutare la merce: quanto sono vecchie? quanti soldi valgono? quante volte sono già state usate? Nessuno risponde davvero, un’etichetta sulla fronte basta a indovinare. E poi, chi se ne frega?

Oh, in fin dei conti sono solo pagine. Carta e inchiostro. Buone per alimentare le fiamme di un bidone da strada o di una biblioteca in un posto chiamato Weimar, per esempio.

Roba bollente, comunque. Fragili non-ti-scordar-di-me.

2 Settembre 2004, Weimar (Germania): durante la notte circa 30.000 libri –del 17o e 18o secolo- e il 90% della collezione musicale sono distrutti da un incendio, diffusosi rapidamente attraverso la biblioteca del 16o secolo dedicata alla Duchessa Anna Amalia. Ma “i manoscritti non bruciano” [M.Bulgakov, Master y Margherita] , si spera…

di Simona Margarino