Elisa in concerto a Torino

marzo 20, 2005 in Spettacoli da Claris

ElisaArriva a Torino uno dei tour musicali più apprezzati dell’anno: partito il 5 febbraio da Padova il Pearl Days Tour, il nuovo spettacolo di Elisa prodotto da Friends & Partners con Asile Management – E.M. Corporation, occupa infatti il rinnovato Palaruffini di Torino lunedì 21 marzo.

Il tour di Elisa è uno spettacolo di grande energia, in cui la cantante interpreta i brani del nuovo album Pearl Days, pubblicato lo scorso 15 ottobre su etichetta Sugar, e i suoi grandi successi, tra cui Togheter, Bitter Words, Labyrinth, Pearl Days, In The Green, Life Goes On, Luce, I Know, The Waves, Gift, Dancing, City Lights, Joy, A Feast For Me, Heaven Out Hell, Broken, Written In Your Eyes, Shadow Zone, Rainbow, It Is What it is, Almeno Tu Nell’universo

A un anno di distanza dal tour acustico di Lotus che, per oltre cinquanta tappe, ha fatto registrare il tutto esaurito, Elisa tocca, per la prima volta, i più importanti palazzetti dello sport di tutta Italia. Per Lotus Elisa aveva scelto le atmosfere intimiste dei teatri che riflettevano il carattere emotivo dell’album. Nel Pearl Days Tour invece, il rock è il protagonista assoluto, le canzoni non sono supportate da campionamenti o sequencer, ma suonate interamente dalla band.

Sul palco ci sono i musicisti storici con i quali Elisa ha suonato anche nei precedenti live: Andrea Rigonat e Davide Tagliapietra alle chitarre, Andrea Fontana alla batteria, Max Gelsi al basso, alle tastiere e pianoforte Christian Rigano e Giorgio Pacorig. Inoltre un gruppo di coriste composto da Barbara Evans, Julia St. Louis, Bridget Anne Mohammed.

Lo spettacolo, è stato ideato personalmente da Elisa che ne ha curato ogni singolo aspetto, dalla scenografia alle luci, dal suono alla regia.

Il Pearl Days Tour è il sesto live della cantante friulana; sul palco dieci persone che danno vita a momenti di grande impatto, una struttura imponente e un parco luci realizzato dal “light designer” Graziano “Billy” Bigliardi, a far da cornice alla scaletta di 24 brani scelti da Elisa. L’impianto scenografico riprende l’idea del puzzle usato per la scritta di copertina del disco, con una scacchiera di luci in pieno stile anni ’70.

Gli anni in cui Elisa è nata, infatti Elisa Toffoli è classe ’77 a Trieste, ma si forma a Monfalcone, piccola città cresciuta all’ombra dei suoi grandi cantieri navali. Se l’interesse principale di Elisa è sempre stata la musica, è importante notare che ha sempre capito l’importanza dell’internazionalizzazione: infatti è stata una delle prime e ancora delle poche cantanti italiane ad aver esordito in inglese.

La sua attenzione ‘etnica’ si è sviluppata soprattutto con una attenzione particolare alla musica nera e ai gruppi stranieri (i suoi modelli sono mostri sacri come Otis Redding, Aretha Franklin, Whitney Houston, Sarah Vaughan, Ray Charles, Ella Fitzgerald e Billie Holiday).

Dotata di un talento precocissimo (ha scritto la sua prima canzone a undici anni), appena quattordicenne ha militato nei “Seven roads”, classico gruppetto di paese, con radici da ricercare nel blues e nel rock anni ’70.

Poi ha girato per il Friuli con varie band dedite all’interpretazione di cover, affrontando di tutto, compreso serate da piano-bar., fino alla “Blue swing orchestra”, un organico di ventidue elementi che riuscì ad elettrizzare le sue facoltà vocali fino a portare il pubblico al delirio.

A quel punto, il personaggio Elisa non poteva più rimanere nell’ombra. Anche perché in tutti quegli anni l’artista friulana aveva scritto alcuni pezzi insieme a un amico di famiglia ed era desiderosa di sentire dei giudizi professionali. Manda allora il materiale alla “Sugar” di Caterina Caselli (scopritrice, fra l’altro, di Andrea Bocelli), che una volta sentiti la manda a chiamare.

Nel 1995 Elisa è ufficialmente arruolata, tramite regolare contratto, nella scuderia “Sugar”.

Grazie a Corrado Rustici il quale ha prodotto Whitney Houston, Tori Amos, e che è da sempre il produttore “americano” di Zucchero, Elisa si reca negli Stati Uniti a scrivere e registrare parte delle canzoni del suo primo album “Pipes and flowers”.

Nel 1998, in occasione del Premio Italiano per la Musica, le viene assegnato l’Award come migliore rivelazione italiana dell’anno; nello stesso anno riceve il prestigioso premio Tenco per la migliore opera prima con l’album “Pipes and flowers”.

L’album vende oltre 280.000 copie, consegue il doppio disco di platino e riscuote un notevole successo radiofonico e di critica.

Dopo un così sfolgorante ingresso nel mondo della canzone d’autore il secondo passo doveva essere ben meditato e calibrato. Per non fallire ci si mette anche Darren Allison, altro musicista di valore e, dopo gran travaglio, viene partorito “Asile’s world” che, stando alle vendite e al successo del tour, si può considerare un obiettivo centrato.

Nel 2001 esce invece il singolo “Luce (tramonti a nord est)”; la canzone è una grande novità nel repertorio dell’artista, che per la prima volta canta in italiano. Le musiche e il testo sono stati composti da Elisa in collaborazione, per la parte testuale, con Zucchero. Presentata al Festival di Sanremo, la canzone si aggiudica il primo posto.

Poi i citati Lotus e ora Pearl Days, album e tour…

Elisa in concerto a Torino

Lunedi 21 marzo – ore 21.00

Palaruffini di Torino.

Posto unico: 24,00€ + prevendite (nel circuito abituale Metropolis: Box Office, Rock’n Folk, Videomusic, Top Music, Discoshopping, Hot Point, New My Music, Sassofono)

Informazioni: 011.535.529

www.metropolis.radar.it

di Claris