A più voci

maggio 1, 2005 in Arte da Momy

Carlo RivettiFinalmente è arrivata la primavera! Quest’anno se l’è presa con calma, facendosi desiderare ardentemente, riempiendo le giornate di marzo e di aprile di pallidi spicchi di sole e violenti acquazzoni, di tepori istantanei e di freddi perenni, di rare brezze e di poderosi venti.

Da un paio di giorni la natura è tornata a vivere, come per magia i prati si sono colorati di un verde brillante, intervallato qua e là da macchioline bianche di mini margherite. Gli alberi fioriscono, le giornate si allungano, le maniche e le gonne si accorciano.

Gli animali tornano a pascolare nei prati, i cavalli escono dei maneggi, pronti per una nuova stagione. Sempre più persone usano questo poderoso animale come trait d’union con la natura: una bella passeggiata a cavallo, in un luogo nel quale macchine e inquinamento sono solo un ricordo vago, quasi un sentito dire.

Un mondo sconosciuto ai più, che la mostra A più voci- In nome del cavallo Artisti fuori dagli schemi, organizzata dall’Associazione I cavalli e le donne con il patrocinio ed il contributo del Comune di Rivarolo, ed in collaborazione con l’Associazione Culturale Amici del Castello di Malgrà, vuole far conoscere attraverso le opere di artisti vicini al mondo equestre.

L’esposizione, che sarà aperta dal 1° al 29 maggio, è parte del progetto a Cavallo della Cultura, con il quale l’I.C.A.D. intende sviluppare la conoscenza e le tradizioni di questo straordinario animale che ha contribuito allo sviluppo della civiltà dell’uomo.

Questa è la prima tappa di una lunga ricerca volta a scoprire quei pittori e scultori che operano professionalmente nel mondo equestre, utilizzando al contempo lo strumento dell’arte come mezzo per esprimere e comunicare il fascino e la magia esercitata dal cavallo sull’animo umano.

Esplorazione che tuttavia non trascura un’attenzione parallela per quegli artisti che invece, pur non praticando “l’ambiente”, hanno avvertito la suggestione di questo animale, archetipo di libertà, affrontandone la tematica nel corso del loro iter artistico.

Lo spirito che contraddistingue questo evento espositivo non si incentra infatti sulla scelta di autori in linea con movimenti e tendenze, ma sulle molteplici possibilità interpretative dello stesso soggetto. E gli artisti scelti, partiti da presupposti molto differenti tra loro, riescono a trasmettere tutti emozioni e sentimenti con una incredibile pluralità di linguaggi, stili e contenuti.

Ecco allora che trova un particolare significato la galleria delle quattro personali presentate a Rivarolo, in questa rassegna a più voci che nel coro d’insieme offre, tra pittura, scrittura e fotografia, originali opportunità culturali di approfondimento intorno ad un essere vivente così prezioso che da centinaia di anni emoziona e fa sognare migliaia di cuori in sintonia con lui, e altrettanto straordinario da insegnare saggezze antiche a coloro che sono in grado di recepirne il messaggio.

Carlo Rivetti, Ezio Gribaudo, Corinne Madaleine von Reding Biberegg e Domenico Binello ci conducono dunque per mano, attraverso il linguaggio universale dell’arte, estrinsecato con le proprie esperienze e sensibilità personali, nell’energetico mondo di bellezza e di forza incarnato da questa figura immaginifica in grado di evocare al contempo valori mitologici e totemici.

La mostra, il giorno di festa (e festa della mamma), i cavalli, la natura ed il sole si incontrano domenica 8 maggio in un avvincente evento

collaterale: la vetrina equestre. Ecco il programma dell’evento:

  • 10.30 battesimo della sella con i pony del cicolo ippico ‘Equin’Ozio’ di Bairo per i bambini dai 4 ai 16 anni cui seguirà una passeggiata in carrozza e la presentazione ufficiale dei partecipanti alla vetrina equestre

  • 13.00 pausa pranzo presso i punti di ristoro in luogo;
  • 15.00 inizia il clou della manifestazione con vari spettacoli:

    * Conosciamo le carrozze

    * L’eleganza dello stile tradizionale

    * Pianeta Pony

    * Il mito dell’ovest americano

    * Scuola spagnola

    * Equitazione naturale, Come comunicare il cavallo attraverso il corpo.

    Ecco quindi tanti spunti in più per trascorrere una giornata nella natura, tra la vita equestre, al Castello di Malgrà.

    A più voci- In nome del cavallo Artisti fuori dagli schemi

    Castello Malgrà – Rivarolo Canavese

    dal 1° al 29 maggio 2005

    Orari: sabato e domenica, dalle 15 alle 19

    Visite guidate per gruppi e scuole sono possibili dietro prenotazione allo 0124.26377

    Info: 347.8003497

    Gli artisti in mostra

    Carlo RivettiCarlo Rivetti

    Torinese, pittore, grafico, creativo e art director nel campo della produzione televisiva, incontra l’universo equino dopo aver creato il logo dell’Associazione I Cavalli e le Donne. Come per folgorazione tutto ciò che rappresentava per lui un universo dapprima sconosciuto e lontano, lo cattura, e, all’interno della sua ricerca artistico-filosofica incentrata sul tempo e su una comunicazione visiva affidata ad oggetti del quotidiano che si umanizzano e prendono vita, il cavallo trova un posto di rilievo.

    Come naturale continuazione di un soggetto intrapreso tempo addietro nell’opera Il cavallo baio, un nuovo mondo assume forma e anima i suoi dipinti.

    Con l’uso di tavolozze multicromatiche, il mondo dell’ippica prende una sua vita: cappelli western, carrozze, selle inglesi e stivali, come nelle fiabe alitano e si muovono, consapevoli del compito che è stato loro affidato. Quello di interloquire tra il microcosmo del quadro e l’osservatore esterno, invitandolo al sogno poetico, alla fantasia, all’emozione da lasciar scorrere libera dalla banalità e dai luoghi comuni.

    Ezio Gribaudo

    Torinese, artista internazionale tra i cui riconoscimenti figurano il premio alla XXXII Biennale di Venezia e nel 2003 la medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte consegnatagli dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha dedicato, lungo tutta la sua prestigiosa carriera, particolare attenzione al cavallo, presente nella sua ricerca come iconografia costante e in perpetuo mutamento come il suo stile, inconfondibile e sempre inedito.

    Il corpus di opere presentate traccia infatti le pagine di un’antologia monotematica che percorre trasversalmente 50 anni di lavoro instancabile e sperimentale.

    Corinne Madaleine von Reding Biberegg

    Nata a Francoforte, è fotografa e donna di cavalli. Da sempre infatti pratica l’equitazione portata avanti di pari passo con i reportage fotografici di taglio sociologico ed etnografico, ma soprattutto di carattere specialistico sul mondo dei cavalli, per i quali ha intrapreso con grande passione lunghi viaggi in giro per il mondo. Ha realizzato, tra gli altri, reportage tematici sui cavalli gitani a Barcellona, sui cavalli berberi del sud della Francia, sul mondo delle gare di polo a San Diego in California, di trotto in Germania e di salto e attacchi in Svizzera, organizzando inoltre la prima traversata del Caucaso a cavallo.

    Domenico Binello

    Piemontese, veterinario specialista in ippologia con una vita di servizio negli ippodromi di trotto e galoppo di Vinovo, narra con la sua appassionata opera scultorea e pittorica le vicende di un cavallo che affianca l’uomo, vice in simbiosi con lui, nella fatica del lavoro, nell’eleganza dello sport e nella libertà della natura. Per mestiere e vocazione grande conoscitore della marfologia equina, ne coglie i caratteri forti esasperandone i tratti con accenti di radice espressionista.

    di Monica Mautino