Zenit-Juve 0-0: Primo posto ipotecato

novembre 26, 2008 in Sport da Tomas

La gita a S. Pietroburgo, dopo l’ amarezza di S. Siro, permette ai bianconeri di ritrovare da subito la convinzione nei propri mezzi. Lo Zenit, finito al quinto posto nel campionato russo, non è al top della forma, e si vede, ma gli uomini di Ranieri scendono in campo con la concentrazione necessaria per non fare brutte figure, mancando di poco il risultato pieno. Il tecnico bianconero, per l’ ennesima volta, decide di lasciare in panchina la formica atomica Giovinco, tenendo a riposo Legrottaglie ed Amauri, e facendo partire titolare a destra Camoranesi. Del Piero punta a mantenere la vetta della classifica marcatori in Champions, mentre Iaquinta prova a segnare in terra ex sovietica, come fece con il Bate. Advocaat, che recentemente ha rinnovato di un anno il contratto coi russi della Gazprom, punta in attacco sul trio delle meraviglie, che finora ha però poco impressionato in Champions, dopo la vittoria in Supercoppa con il Manchester United. I russi devono vincere per poi provare a bissare il successo al Bernabeu se vogliono passare il turno, ma Del Piero e compagni non sono di questa opinione.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    ZENIT (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Lombaerts, Krizanac, Sirl; Denisovm, Tymoshcuck, Zyryanov; Danny, Pogrebnyak, Arshavin (24’ st Fayzulin).

    A disposizione: Contofalsky, Dong Jin, Dominguez, Tekke, Hubocan, Shirakov.

    All. Advocaat.

    JUVENTUS (4-4-2): Manninger; Grygera, Mellberg, Chiellini, Molinaro; Camoranesi (38’ st Marchionni), Sissoko, Marchisio, Nedved; Del Piero (33’ st Giovinco), Iaquinta (42’ st Amauri).

    A disposizione: Chimenti, Legrottaglie, De Ceglie, Rossi.

    All. Ranieri.

    RETI: –

  • La partita

    Turn over limitato per Ranieri, anche a causa degli infortunati a centrocampo, quindi Marchisio confermato al centro al fianco di Sissoko, e questo centrocampo di corridori basta a tenere a bada uno Zenit sbiadito e poco pericoloso. Nei primi 20 minuti del primo tempo solo occasioni da fermo. Su due punizioni di Camoranesi dalla destra, prima Iaquinta di testa spedisce alto, poi Mellberg colpisce al 10° il palo alla destra del portiere. Al 18° è lo Zenit che ci prova su punizione, ma finisce di poco alta sopra la traversa controllata da Manninger. Dopo una semplice parata di Manninger su Zyryanov, la Juve centra il secondo palo con Iaquinta. Spettacolare azione sulla sinistra, Molinaro viene imbeccato in area da Nedved ed il suo passaggio in mezzo viene calciato di prima intenzione dal centravanti bianconero, trovando però sempre lo stesso palo prima colpito dallo svedese. Nei minuti successivi la Juventus mantiene il pallino del gioco e, dopo una occasione dello Zenit con Denisov, bloccata sul nascere da Manninger, per poco non trova il goal a sorpresa con Nedved al 36°. Su calcio d’ angolo il portiere russo esce male, la palla finisce al ceco che tenta di beffarlo prima che rientri in porta, ma la palla viene buttata un’ altra volta in angolo. Il primo tempo finisce con una punizione di Tymoshcuck sventata in angolo da Manninger. Nei primi dieci minuti della ripresa i bianconeri spingono sull’ acceleratore ma non trovano il goal del vantaggio. Al 2° è prima Del Piero, imbeccato da un cross di Grygera dalla destra, a mancare il goal tirando sul portiere, poi Nedved, in un batti e ribatti concitato, a terminare l’ azione sparecchiando alto la palla. Al 5° break di Danny, che si accentra dalla sinistra e lascia partire un tiro sventato in angolo da Manninger. Nei 5 minuti successivi Del Piero sembra avere un conto aperto con il tabellino marcatori, provandoci 3 volte, con una punizione, una conclusione dal limite ed una colossale occasione davanti al portiere procuratagli da Iaquinta su cross dalla destra, ma la palla proprio non vuole entrare. Al 22° l’ occasione migliore per lo Zenit è sui piedi di Pogrebnyak, il suo tiro a girare finisce sullo stesso palo maledetto che ha fermato nel primo tempo i bianconeri. Negli ultimi minuti lo Zenit tenta il forcing rischiando di subire il contropiede bianconero, ma il risultato rimane bloccato sullo 0 a 0.

    La qualificazione Champions, archiviata con la doppietta Real, può ora essere impreziosita dal probabile primo posto. Basterà non perderà all’ Olimpico contro il Bate Borisov in quanto se si venisse raggiunti dal Real, farebbero fede gli scontri diretti. Ma prima tocca pensare alla Reggina, ospite all’ Olimpico questo sabato.

    di Tomas