Volevo solo dormirle addosso

ottobre 29, 2009 in Cinema da Barbara Novarese

Un film di Eugenio Cappuccio.

Con Giorgio Pasotti, Giuseppe Gandini, Elizabeth Fajuyigbe, Massimo Molea, Eleonora Mazzoni.

Ninni Bruschetta, Cristiana Capotondi, Mariella Valentini, Marcello Catalano, Raffaele Fallica, Jun Ichikawa, Massimo Olcese, Diego Pagotto, Christian Stelluti, Ennio Sassi…

Drammatico, durata 97 min. – Italia 2004.

Qualche volta, mi capita di rovistare tra gli oggetti accatastati in cantina alla ricerca di un arnese mai gettato per la consapevolezza che mi tornerà utile in futuro. In uno di questi deliri da “nostalgia del passato” mista a necessità impellente, ho trovato una videocassetta che, di primo acchito, non ricordavo nemmeno di possedere.

Perfettamente inserito nell’attuale contesto di crisi globale (che dal suo primo vagito è stata accompagnata dal monito: “nessun allarmismo, la crisi è già finita”) mi è parso il film adatto da assaporare dopo una difficile giornata di lavoro. Uscito sul grande schermo nel 2004, poco pubblicizzato ma molto interessante, ”Volevo solo dormirle addosso”è tratto dall’omonimo romanzo di Massimo Lolli. La pellicola si concentra sull’aspetto psicologico del taglio dei posti di lavoro con un cinismo tagliente ed una crudeltà sottile. Lo spessore introspettivo è celato da un malinconico velo umoristico che lo rende apparentemente appetibile a chi desidera trascorrere una serata in relax, ma si rivela poi tristemente impegnativo.

Nulla è lasciato al caso, anche quando Cappuccio si perde in scenari dall’apparenza trascurabile.

La complessa trasposizione sociologica di una sola realtà aziendale a tutte le altre riesce senza sforzo, come se ogni differenza d’impostazione fosse puramente illusoria. Le dinamiche di Human Resource svelano una parte della loro meccanica hitleriana, non machiavellica come alcuni preferiscono sostenere. Nessun nome, solo numeri; nessuna verità, solo pretesti. Finzione dall’inizio alla fine, finalizzata al raggiungimento d’obiettivi illusori. Ciò che non è falsità diventa invisibile agli occhi ed il cuore, che ne percepisce la presenza, s’inonda d’inevitabile rassegnazione.

Al momento dell’uscita, il film vantò opinioni positive da parte della critica e buone recensioni di giornalisti e spettatori eppure trovarlo in DVD è stato arduo, quasi quanto trovare qualcuno che l’abbia visto o che l’abbia anche solo sentito nominare… buffo se pensate al prossimo film di George Clooney (nelle sale a Gennaio 2010) che tratterà lo stesso argomento: il tagliatore di teste. “Up in the air” sarà senza dubbio più articolato, ricco di colpi di scena e con un cast da brividi eppure vi consiglio una serata con “Volevo solo dormirle addosso” poiché vi rivelerà le dimensioni sconcertanti di una realtà che viviamo 10 ore tutti i giorni, 5 giorni la settimana, qui in Italia.

Peccato non sia mai stato trasmesso in TV.

di Barbara Novarese