Visita al castello degli Acaia

aprile 21, 2004 in Enogastronomia da Tiziana Fissore

castello degli Acaia FossanoFossano è una città ricca di interessi culturali oltre a bellezze artistiche, dalle semplici abitazioni a palazzi e chiese antiche, ristrutturate con gusto che ne fanno una città di grande rilievo, una città dove la storia antica si sposa magnificamente con il suggestivo sito ambientale, grazie ad un centro storico di prim’ordine con vicoli, chiese che ci riportano all’epoca medievale, una città degna di essere visitata.

Il calendario delle manifestazioni per il 2004 è molto ampio e già nei mesi passati si è potuto assistere a rappresentazioni teatrali, a presentazioni di libri e prossimamente si potrà assistere anche all’expoflora (1/9 maggio), alla festa di S. Giovenale, all’expomodel, mostra mercato di modellismo a livello europeo (14-15-16 maggio).

Tra le varie manifestazioni segnalo l’iniziativa Castelli Aperti che permetterà di visitare il Castello degli Acaia sino a Giugno, per sospendere a Luglio-Agosto e riprendere a Settembre e Ottobre. E’ una visita che vale la pena di fare anche se il Castello non è il solito ’Castello’ come lo si intende generalmente in quanto è nato come fortezza e ne ha mantenuto la struttura anche ora che è la sede della Biblioteca Civica e luogo di ritrovo per appuntamenti culturali e nonché mostre. Proprio perché ha mantenuto l’apparenza di una fortezza, non si possono ammirare affreschi o dipinti particolari bensì la struttura severa e bellissima, i soffitti in legno a cassettoni; l’importante è però sapere la storia di questa fortezza, la storia delle varie esistenze che hanno vissuto in questo luogo, una storia mirabilmente descritta dalla guida. Non starò certamente a descrivere i vari stili che si sono alternati nella costruzione ma accennerò brevemente a quella storia che ha preso corpo in questo palazzo.

Situato in un punto strategico, come tutti i castelli, per salvarsi da eventuali attacchi ed assedi, domina la città di Fossano. La sua storia inizia nel 1314 quando Filippo di Savoia Acaia decide di costruire una fortezza. Fossano infatti aveva bisogno di una struttura militare per essere difesa e nel 1324 inizia la costruzione che finisce nel 1332. Nel 1418 ha fine pure il casato degli Acaia e passando ai Savoia diventa un palazzo signorile. Durante il Quattrocento, vengono realizzati l’aula magna o sala del trono, l’alloggio del principe,le cucine, il porticato in marmo i cui capitelli portano lo stemma dei Savoia. Dal 1500 al 1503 vive nel Castello il personaggio più particolare della storia: Bona di Savoia, vedova di Galeazzo Sforza. Con lei il Castello viene abbellito e reso veramente ‘Castello’ ma a causa di un complotto (lei viene privata di tutti i suoi beni ed anche il figlio) scompare in circostanze misteriose, infatti non si è mai trovato il cadavere. E’ un personaggio di casa a Fossano, tanto che parecchie persone affermano di aver visto il suo fantasma che ancora aleggia nei camminamenti e sulle torri del Castello. Animo irrequieto da vivo e da morto dunque ma del resto che castello sarebbe se non avesse un suo fantasma?Dopo altri mutamenti, prima presidio militare e poi residenza di Carlo Emanuele l e della moglie: l’Infanta di Spagna Caterina d’Austria dei quali si ammira il soffitto della camera da letto dipinto ‘ a grottesche’ si arriva al Seicento. Anni di peste e purtroppo il Castello diventa un duro carcere dove, per ragioni politiche e a causa della repressione cattolica, vengono rinchiusi i Valdesi della Val Pellice.

Nel Settecento e Ottocento il Castello subisce ulteriori trasformazioni e giungendo velocemente ai giorni nostri, nel primo Novecento fu reclusorio e caserma e poi nel 1943 rifugio di sfollati e senzatetto.Negli anni Ottanta, grazie ad un grande lavoro di recupero il castello, è tornato a risplendere in tutta la sua sfolgorante bellezza e conosce una nuova vita senza più sotterfugi o complotti politici ma come sede della cultura fossanese. Nella sua Biblioteca si possono ammirare oltre a numerosissimi libri di ogni genere, rari libri del Seicento esposti in questo periodo in relazione alla mostra dedicata al Barocco a Palazzo Tesauro.

Per chi fosse interessato alla visita ricordiamo che il castello è aperto tutte le domeniche con visite guidate gratuite nel modo seguente: partenza gruppi 15,00 – 15,40 – 16,20 – 17,00 – 17,40 (come già detto ingresso libero).

di Tiziana Fissore