Verona-Juve 0-1: Avanti a testa alta

aprile 29, 2007 in Sport da Tomas

Per la Juventus non sarà facile affrontare le prossime partite. In una settimana giocherà prima a Verona, a Frosinone il 1° Maggio ed a Cesena nel posticipo di domenica 6. Per questo Deschamps cerca di mantenere la calma dopo l’ ultima vittoria col Genoa e fotografa la situazione trasferte dell’ ultimo periodo: “Il rischio di deconcentrazione è minore in questo periodo, ora siamo in pieno sprint finale. Questo problema lo abbiamo avuto solo a gennaio, ma quando l’obiettivo era lontano e forse mancava qualche stimolo. Da aprile siamo lanciati, lo abbiamo visto a Lecce e Pescara, dove siamo scesi in campo determinati e con le idee chiare. Non credo che correremo questo rischio, ma da parte mia farò di tutto per non far abbassare la concentrazione”.

  • Queste le squadre che son scese in campo:

    VERONA (4-2-3-1): Pegolo; Magliocchetti, Comazzi, Sibilano, Turati (44′ s.t. Babù); Mazzola, Pulzetti; Cossu (9′ s.t. Iunco), Greco (24′ s.t. Cutolo), Ferrarese; Ferrante

    A disposizione: Franzese, Pedrelli, Da Silva, Giraldi

    Allenatore: Ventura

    JUVENTUS (4-4-2): Buffon; Zebina (17′ s.t. Birindelli), Legrottaglie (36′ s.t. Kovac), Boumsong, Chiellini; Camoranesi, Marchisio, Giannichedda (26′ p.t. Marchionni), Nedved; Del Piero, Trezeguet

    A disposizione: Mirante, Venitucci, Palladino, Zalayeta

    Allenatore: Deschamps

    RETI: 43′ p.t. Boumsong

  • La partita

    Il primo tempo mostra una Juventus vogliosa di concludere presto la pratica Verona. Pressing alto quasi asfissiante sul portatore di palla che crea subito pericoli ed azioni offensive per i bianconeri nei primi 15 minuti, prima con Del Piero, poi con Camoranesi al 8° con un colpo di testa alto ed innocuo su cross da sinistra di Chiellini, ed infine con il solito Del Piero che, imbeccato dopo un recupero di Marchisio a centrocampo da un lancio al bacio di Camoranesi, si aggiusta bene la palla e tira di sinistro scheggiando il palo alla sinistra di Pegolo, ormai battuto. Questa la più bella azione della partita. I successivi 15 minuti sono combattuti a centrocampo, con la Juve che comanda il gioco ma non riesce ad affondare. Al 30° Ferrarese si fa vedere per il Verona, ma viene fermato in angolo da Chiellini appena entrato in area da sinistra.

    Marchionni, entrato al 26° per l’infortunato Giannichedda, colpisce di testa al 33° su cross di Nedved, servito da un sempre perfetto Del Piero. Al 40° si rifà vivo il Verona in contropiede, con un lancio per Ferrante che tenta la conclusione al volo che finisce alta sopra la traversa. Al 42° è sempre il Verona che ci riprova con un’ azione orchestrata su punizione, dove Ferrante cerca Ferrarese che conclude fuori un’ azione che poteva essere finalizzata meglio. E così la cinica Juventus ne approfitta subito dopo, su azione di calcio d’angolo al 43°, dove un Boumsong sempre in palla oggi, poco infastidito dagli attacchi veronesi, si permette il lusso di incornare insaccando il pallone per il vantaggio.

    Il Verona rientra negli spogliatoi dovendo recuperare una partita che, nonostante la superiorità degli uomini di Deschamps, era riuscita ad amministrare bene impensierendo soprattutto con Ferrarese sulla fascia di Chiellini la difesa bianconera, senza però mai impensierire Buffon, inoperoso senza parate degne di nota.

    I bianconeri, orfani ancora di Paro e Zanetti, e dopo pochi minuti anche di Giannichedda, trovano un Marchisio in ottima forma che recupera palloni su palloni e rilancia subito l’azione, facendo partire i soliti noti Nedved e Camoranesi, registi consacrati di quest anno travagliato in B.

    Nella ripresa la Juve parte bene ed affronta la partita ancora a viso aperto per chiudere i conti subito senza dover penare nel finale. Ma i protagonisti sono i guardalinee che nei primi 10 minuti sbandierano 2 offside inesistenti prima a Del Piero e poi a Ferrante, entrambi in ottima posizione. Si deve arrivare al 20° per rivedere un tiro, ed è la Juve con Nedved a tentare la conclusione da sinistra ad incrociare sul palo lontano, ma finisce sul fondo. Tre minuti dopo ci pensa Del Piero con una magia sulla sinistra a liberarsi dall’ uomo in marcatura e servire forse un po’ in ritardo Nedved, che si vede anticipato di poco da Comazzi e non riesce così a concludere un’ occasione che pareva ghiottosissima. Al 26° è Iunco che, servito di sponda da Ferrante, tira al volo ma la palla è deviata pericolosamente in angolo da Legrottaglie. Vengono battuti 2 calci d’angolo consecutivi, e l’ultimo produce forse la più grande occasione per il Verona, sprecata però da Mazzola che di testa spedisce incredibilmente alta la palla sopra la traversa.

    Al 29° è Trezeguet che si vede fermare in offside inesistente dal guardalinee. Negli ultimi 15 minuti la partita si spegne sempre più, il Verona spinto dal proprio pubblico tenta fino agli ultimi minuti di recupero di pareggiare, mentre un encomiabile Del Piero, si procura le ultime 2 occasioni per la Vecchia Signora, prima con un tiro che finisce alto ed alla fine con una conclusione da dentro l’area parata da un attento Pegolo.

    La Juve va avanti senza sosta verso la promozione anticipata, mentre Trezeguet prosegue il suo digiuno di goal in gare esterne che dura dalla partita del 30 settembre con il Piacenza, gara vinta 2 a 0 proprio con una doppietta dell’ francoargentino. Da allora solo 5 reti e tutte in casa. Paradossalmente la B che doveva esaltare le doti da cecchino David, non gli porta fortuna. Gli sarà data la possibilità di riscattarsi nelle prossime due trasferte o gli verrà preferito lo scalpitante Palladino ?

    di Tomas