Valentino, più forte dei terroristi!

gennaio 1, 2003 in Sport da Marinella Fugazza

33001‘Verrà o non verrà?’ L’interrogativo è stato il leit-motiv della cerimonia di consegna dei F.I.M. Awards 2002. Fino alle 20.30 mistero fitto, poi la presentatrice della serata, Claudia Peroni, ha annunciato che, purtroppo, Valentino Rossi, il primo campione della categoria MotoGP, a causa delle recenti minacce terroristiche, non poteva essere presente alla cerimonia di consegna degli Oscar delle due ruote, che ogni anno celebrano i piloti campioni di ogni disciplina motociclistica.

In ogni caso Valentino è comparso in video con un messaggio di ringraziamento, ma… dopo aver fatto credere che non sarebbe arrivato, si è materializzato sul palco del teatro del Centro Congressi dell’Hotel Billia, e, grazie ad un abile gioco registico, è sembrato uscire direttamente dallo schermo. La sua apparizione è stata fugace, ma ha portato una sferzata di prorompente simpatia nel corso della serata che ha visto riuniti e premiati tutti i più grandi campioni motociclistici dell’anno appena trascorso.

Anche Max Biaggi è intervenuto alla manifestazione, in onore al secondo posto nella MotoGP, la classe regina del Motomondiale, e all’avvincente duello ingaggiato con lo stesso Rossi, soprattutto nella seconda parte della stagione che ha poi relegato, in terza posizione, Tohru Ukawa, il pilota che sembrava essere il solo vero avversario dell’ormai mitico numero 46. Questa situazione ha fatto in modo che, sullo stesso palco, si siano ritrovati, anche se solo per qualche fotografia, un Valentino raggiante e carico di vitalità ed un Max sempre più consapevole della indiscussa bravura del suo acerrimo avversario motociclistico.

Altro protagonista Marco Melandri, incontrastato dominatore della classe 250cc. Veramente un personaggio, Marco, molto disponibile nei confronti di tutti, spiritoso e umano, senza la boria o l’altezzosità che può subentrare dall’essere un numero uno. Altra simpaticissima persona, sicuramente molto spericolata, si è rivelata Colin Edwards, il texano campione mondiale di Superbike che, al gusto ed al profumo dei vini valdostani, ha preferito le sorsate di svariate bottigliette di birra. Unico assente , peraltro giustificato a causa di un infortunio all’anca, è stato Arnaud Vincent che ha conquistato il titolo della 125cc ai danni di Manuel Poggiali, il campione di San Marino, proprio nell’ultimo gran premio della stagione.

In mezzo a tanti campioni uomini spiccava la sola e dolce presenza femminile della spagnola Laia Sanz, una diciottenne grintosa e bella vincitrice indiscussa della categoria Trial femminile. La cittadina termale di Saint Vincent e i pendii che circondano Cervinia sono stata quindi, per un giorno, il centro mondiale del motociclismo, con la presenza dei campioni mondiali che hanno fatto vivere agli appassionati delle due ruote l’ennesima entusiasmante stagione ricca di emozioni, ansie, tifo e gioia. Importante sottolineare che, in questa occasione, i piloti di discipline motociclistiche meno conosciute al grande pubblico, hanno avuto la soddisfazione e l’orgoglio di godere della stessa gloria e visibilità dei piloti che gareggiano in categorie più “coccolate” dai grandi mezzi di informazione.

di Marinella Fugazza