Un weekend tra le Calanques

ottobre 27, 2001 in Viaggi e Turismo da Claris

25009Per molti corridori amatoriali, la “Classique Internationale Marseille-Cassis” è anche un momento di svago. Un lungo weekend da trascorrere con la famiglia, gironzolando pigramente su un tratto di costa veramente unico, visitando le bellezze della rigenerata Marsiglia e gustando deliziosi piatti a base di pesce. Andiamo con un po’ d’ordine, provando a seguire il percorso della maratona…

Si parte da Marsiglia, seconda città della Francia e terzo porto d’Europa: cominciamo il nostro tour proprio dalla zona del porto, quello vecchio, però! Un percorso pedonale molto ben segnalato vi conduce nella zona retrostante le “Vieux Port”, dove potete scoprire incantevoli quartieri completamente ristrutturati e la Vieille Charité, un’oasi di pace che ospita tra l’altro un interessante museo archeologico ed al cui centro spicca la cappella, in stile barocco-francese, costruita nel XVII secolo dall’architetto francese Pierre Puget. Proseguendo osservate la Maison Diamanté ed affacciatevi all’ottima Chocolatier, guscio di prelibatezze nato oltre 40 anni fa per soddisfare anche i palati più raffinati.

Ricaricati da una buona dose di cioccolato, potete proseguire la vostra visita arrivando al Palais du Pharo, residenza imperiale costruita per volere di Napoleone III. Da qui è possibile ammirare una spettacolare vista d’insieme della città. Ultima tappa obbligatoria è la basilica in stile bizantino di Notre Dame de la Gare, situata nel punto più alto di Marsiglia.

25008Ritornando verso il mare, ci si immette sulla strada panoramica che collega Marsiglia a Cassis. 21 km (la durata della mezza maratona, n.d.r) di una bellezza mozzafiato: si sale fino al Col de la Gineste, altitudine 327 m, per poi ridiscendere sulla costa. La strada è costeggiata da verdi vallate sulla sinistra e ripide scogliere sulla destra.

Arrivati a Cassis, è d’obbligo una gita in barca lungo le calanque: bellissime insenature rinchiuse tra scogliere a picco incredibilmente rigogliose. La prima che si incontra uscendo da Cassis è quella di Port Miou, con una vecchia cava e rocce costellate da pini di Aleppo. Proseguendo si raggiunge la calanque di Port Pin, e successivamente quella di En Vau, la più celebre e spettacolare nella sua cornice di bianche, scoscese e frastagliate scogliere. Questo è il luogo favorito degli appassionati di scalata, oltre ad essere una delle spiagge preferite dai turisti per la purezza e la trasparenza dell’acqua.

25031E alla fine, i più temerari (o i meno stanchi?!?!) possono proseguire la loro esplorazione andando a visitare le scogliere di Cap Canaille. La loro vista, soprattutto al tramonto, con le rocce sfumate di rosso che si confondono con le nuvole rosseggianti, ripaga di qualsiasi fatica. La Route de Crètes prosegue poi oltre il capo, per arrivare a La Ciotat. Da qui potete riprendere la strada costiera per tornare a Cassis, e andare a cena in uno dei tanti ristorantini che si affacciano sul porto di questa ammaliante cittadina.

Adesso, non mi resta altro che augurarvi buon viaggio.

1h di corsa per 40.000 FF

di Claudio Arissone